Gerovital
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Erano
gli anni '70 quando da ragazzo sentii parlare per la prima volta del
Gerovital. Non mi interessavo ancora di alimentazione o di
teoria dell'invecchiamento, ma l'enfasi della notizia mi fece sorridere fin da
allora. Il Gerovital fu scoperto dalla dottoressa rumena Ana Aslan nel 1954.
Secondo la scopritrice non solo è un prodotto che rallenta l'invecchiamento, ma
addirittura fa ringiovanire.Il grande merito della Aslan fu senza dubbio quello di aver capito che la qualità della vita nel mondo occidentale stava nettamente migliorando e fosse "indispensabile" proporre qualcosa per illudere la gente che si potesse allungare la vita facilmente, grazie a un farmaco. In tal modo riuscì ad attrarre anche personaggi importanti e a farsi un nome.
La cosa incredibile è che ancora oggi, a circa 20 anni dalla morte della Aslan, c'è chi propone il farmaco dagli effetti miracolosi. Basterebbero due considerazioni logiche per smontare l'alone di magia che circonda il Gerovital.
1) È mancato l'effetto del passaparola. Quando si analizza una sostanza o un farmaco miracolosi che sono stati proposti da più di 5 anni ci si deve chiedere come mai, se fosse veramente così efficace, il passaparola non lo abbia portato nella vita di tutte le persone. Pensiamo ai cellulari e alle facilitazioni che hanno apportato. Nonostante i timori per la salute, poiché mantenevano ciò che promettevano (una facile comunicazione) in poco tempo hanno spopolato. Nel campo medico pensiamo al successo degli antibiotici nelle patologie batteriche, talmente riconosciuto e rapido che oggi a volte si esagera persino nel loro impiego. Se un farmaco antinvecchiamento funzionasse veramente, dopo 5-10 anni non sarebbe usato da tutti?
2) È mancato l'effetto testimonial. Chi osserva una foto dell'Aslan in attività (morta a 90 anni nel 1988, un'età comune anche per una donna non gerovitalizzata) può dire tutto tranne che abbia un aspetto decisamente giovanile.
Ma veniamo alla spiegazione scientifica. La cosa assurda è che il Gerovital sarebbe a base di procaina con altre sostanze sconosciute. Cos'è la procaina? Detta anche novocaina, è un anestetico, un alcaloide, derivato sintetico della cocaina (infatti come questa ha un'azione paralizzante sulle strutture nervose sensitive periferiche). A differenza della cocaina non produce tossicodipendenza e ha una tossicità minore perché solo una piccola parte viene degradata a livello del fegato.
Un anestetico! Capito perché era in grado di sedare gli acciacchi della vecchiaia e di illudere gli arzilli vecchietti di essere tornati giovani ventenni?
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