CLA (acido linoleico coniugato)
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Il
CLA è un acido grasso omega 6 con 18 atomi di carbonio e 2 doppi
legami; si trova nel latte, nei latticini, nelle carni (deriva dalla digestione
da parte degli animali dei grassi insaturi dei vegetali usati nella loro
alimentazione) e in alcuni oli (girasole e cartamo).Il suo utilizzo nel campo dell'integrazione, non è tanto come nutrimento essenziale (cioè per supplire l'eventuale ridotto apporto con la dieta), ma come agente favorente l'aumento della massa magra e diminuzione di quella grassa. In realtà questa sostanza è l'esempio classico di come si debbano prendere con le molle i risultati su animali o su campioni umani con numero ridotto di soggetti. Infatti le ultime ricerche (riportate ne Guida agli integratori alimentari) smentiscono clamorosamente le precedenti ricerche che attribuivano al CLA proprietà dimagranti, antiossidanti, anticancerogene e antidiabetiche. In realtà l'effetto dimagrante è minimo, non è antiossidante e addirittura aumenta il rischio cardiovascolare e il rischio diabetico (aumento della glicemia, dell'insulina, insulino-resistenza, aumento delle VLDL, della proteina C reattiva, perossidazione dei lipidi e diminuzione del colesterolo HDL)!
Sul mercato si trova solitamente in composizioni con le due forme isomeriche cis-9/trans-11 e trans-10/cis-12.
Effetti possibili
- Lieve incremento della massa magra a discapito di quella grassa.
- Incremento di alcuni fattori di rischio per il diabete e per le patologie.
- Effetto dimagrante.
- Effetto antiossidante.
- Effetto anticancerogeno.
- Controindicazioni – Persone con problemi cardiovascolari e diabete; in generale comunque l'assunzione di questo integratore non è consigliabile.
- Effetti collaterali – Occasionalmente problemi gastrointestinali.
- Sovradosaggio – Nessun caso segnalato.
- Interazioni – Nessuna nota.
A chi serve - L'azione del CLA per incrementare la massa magra a discapito di quella grassa negli umani non è ancora certa; gli studi sono troppo poco numerosi per poter dare indicazioni precise. Nel migliore dei casi si pensa che gli effetti possano essere comunque molto bassi, a tal punto da ritenere questo integratore inutile per contrastare il sovrappeso.
Gli effetti avversi (aumento del rischio cardiovascolare e diabetico), testimoniati da risultati che provengono sia da studi condotti su animali che su esseri umani, sconsigliano l'uso di tale integratore. Si auspica che la ricerca si focalizzi anche sugli effetti dei singoli isomeri.
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