Zabaione
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Le origini del nome sono incerte. Secondo alcuni deriverebbe dal nome di un capitano di ventura emiliano, Giovanni Baglione. Il capitano e le sue truppe erano accampati alle porte di Reggio Emilia e si trovarono a corto di cibo; inviò quindi dei soldati a procurarsene dai contadini della zona, ma il bottino fu abbastanza magro; consisteva infatti di uova, zucchero, vino ed erbe aromatiche. Il capitano fece allora mescolare il tutto e distribuì questo strano mix di ingredienti ai suoi soldati che, a sorpresa, ne furono entusiasti. La crema che era stata ottenuta prese il nome dal modo in cui il capitano veniva chiamato, Zvan Bajoun, per poi trasformarsi in zambajoun, successivamente zabajone e infine zabaione. Secondo altri lo zabaione sarebbe un tipico dolce piemontese il cui nome deriverebbe dal santo Giovanni di Baylon, protettore dei pasticcieri torinesi, in cui onore venne creato nel diciassettesimo secolo. Un'altra versione indica come antenato dello zabaione una densa bevanda denominata zabaja, di origine jugoslava.
INFO AL. - Proteine: 3,81; grassi: 7,48; carboidrati per differenza: 13,54 (fibre: 0); ceneri: 0,8; acqua: 74,37; colesterolo: 59; sodio: 54; calorie: 135.
La ricetta dello zabaione
La preparazione dello zabaione richiede i sottoelencati ingredienti (le dosi
sono per 4 persone): Prendere 8 uova e separare i tuorli dagli albumi; questi ultimi non saranno utilizzati per la preparazione della ricetta dello zabaione. In una ciotola con il manico e con il fondo abbastanza spesso mettere i tuorli e lo zucchero, sbattere con la frusta (o con lo sbattitore elettrico) fino a che non si ha la formazione di una crema molto spumosa, liscia e dal colore biancastro. Aggiungere il vino liquoroso a poco a poco, continuando a sbattere affinché il liquore venga bene assorbito. Nel momento in cui gli ingredienti saranno amalgamati in modo ottimale, si immerga il recipiente a bagnomaria in una pentola più grande che lo contenga; la pentola grande dovrà essere riempita per circa un terzo con acqua caldissima, il fuoco va tenuto molto basso e si deve badare che l'acqua non bolla mai; quest'ultimo punto è molto importante; se l'acqua bolle infatti si potrebbero formare dei grumi nella crema, rovinando così la preparazione. Con la frusta si mescoli il tutto per circa un quarto d'ora fino al momento in cui la crema si gonfia, si addensa per poi diventare vellutata. Arrivati a questo punto è possibile togliere lo zabaione dal fuoco e servirlo senza indugio nelle apposite coppe di vetro.
Lo zabaione può anche essere servito freddo, ma in tal caso la crema deve essere mescolata di tanto in tanto fino al momento in cui non si raffredda; questo perché si deve evitare che il liquore si depositi tutto sul fondo separandosi dalla crema.
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