Ricotta
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Le ricotte disponibili in commercio sono molte e diverse. Quella sarda fresca ha forma cilindrica, quella salata stagionata può essere grattugiata. La ricotta calabrese viene prodotta anche in Sicilia e si ottiene da latte di capra o di pecora. Quella romana ha forma a tronco di cono e pasta solida e asciutta. La ricotta toscana è magra, con gusto asciutto e delicato. Ci sono poi molte altre varietà di ricotta che vengono trattate con spezie o altri ingredienti: la schianta pugliese prevede l'aggiunta di sale e peperoncino piccante; la calabra condita viene essiccata in forno e insaporita con il peperoncino; l'infornata siciliana fresca viene salata e cosparsa di pepe nero macinato. La ricotta fresca va consumata subito dopo l'acquisto. Può essere utilizzata per la preparazione di dolci (famosi i cannoli siciliani) ma anche di pietanze, come i tortelloni di magro o le torte di verdura.
È un cibo che deve esser presente in ogni regime alimentare (sostituendo per
esempio la troppo apprezzata mozzarella) perché consente di abbinare il
gusto di un buon formaggio (tipico dei formaggi stagionati) a un contenuto
calorico molto basso (tipico dei formaggi light). È però un cibo dinamico,
il cui contenuto nutrizionale può variare dalle 130 alle 240 kcal/100 g. Le
ricotte delle marche più conosciute hanno un intervallo di variabilità meno
accentuato (135-170 kcal/100 g).INFO AL. (latte intero) - Proteine: 11,26; grassi: 12,98; carboidrati per differenza: 3,04 (fibre: 0); ceneri: 1,02; acqua: 71,70; colesterolo: 51; sodio: 84; calorie: 174.
INFO AL. (latte parzialmente scremato) - Proteine: 11,39; grassi: 7,91; carboidrati per differenza: 5,14 (fibre: 0); ceneri: 1,15; acqua: 74,41; colesterolo: 31; sodio: 125; calorie: 138.
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