Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Polenta
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polentaLa polenta è una vivanda tipica del Nord Italia, preparata con farina di granoturco.  I romani conoscevano polente fatte con farine di cereali (orzo, sorgo, farro, miglio, segale), di legumi (fave), di castagne o in tempi di carestia addirittura di ghiande. Dal '400 s'iniziò a usare il grano saraceno (pizzoccheri valtellinesi e polenta taragna). Le prime coltivazioni di mais (metà del XVI sec. a Badia Polesine) fecero nascere la polenta gialla, tipica della cucina bergamasca. Velocemente il nuovo alimento si diffuse in tutta l'Italia settentrionale, come cibo poco costoso e molto saziante. Sfortunatamente, cibandosi di sola polenta, la carenza di vitamina PP causava la pellagra, diffusa fino a tutto il XIX sec.
Le raccomandazioni alimentari - Contrariamente alla credenza comune, la polenta non deve considerarsi un attentato alla nostra dieta: è infatti saziante e caloricamente non è discutibile (attenzione a quanta acqua lega, dipende dal modo di cucinarla; riferitevi sempre al peso della farina gialla, 350 kcal circa per 100 g). Il vero problema è che spesso serve per raccogliere gli intingoli, le salse e i condimenti: a causa dell'alto potere assorbente, causa l'assunzione di quantità di grassi e di calorie (dai condimenti) decisamente spropositate. Abbiate perciò l'accortezza di usarla con condimenti ipocalorici, con abbondanza di verdure, ma con poco olio.
 
INFO AL. (100 g di polenta di mais) - Proteine: 8,7; grassi: 2,7; carboidrati per differenza: 73,6 (fibre: n.d.); ceneri: n.d.; acqua: 12,5; colesterolo: 0; sodio: 1; calorie: 353.


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