Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Pera
Copyright by THEA 2004-2007
peraLa pera veniva consumata dai greci (è ricordata da Omero) e in seguito dai romani, che ne conoscevano quarantuno specie diverse ma il pero era una pianta coltivata già da più di 4.000 anni in Asia e in Europa. Durante il Medio Evo questo frutto perse la sua popolarità, riconquistata a partire dal diciottesimo secolo. Attualmente le varietà coltivate sono oltre cinquemila, soprattutto in Cina e in Europa (Francia, Germania, Italia, Spagna). Le pere sono disponibili tutto l'anno, con varietà diverse, da quelle estive come la William (selezionata in Inghilterra alla fine del Settecento), la Coscia, la Guyot (succosa e zuccherina), la Santa Maria, la Max Red Bartlett (William rossa, molto profumata), a quelle autunnali, come l'Abate Fetel (una delle preferite dai consumatori), la Decana del Comizio (grossa e tondeggiante, particolarmente adatta alla cottura), la Conference (dolce e succosa), la Kaiser.
La pera in cucina - Le diverse varietà di pere disponibili oggi non si discostano molto fra loro per quanto concerne la composizione e l'apporto calorico, molto simili a quelli delle mele. Si tratta di un frutto estremamente digeribile, apprezzato per il suo gusto zuccherino che si conserva bene a bassa temperatura, ma va consumato a temperatura ambiente. Può accompagnarsi al formaggio piccante (in questo modo si ottiene un piatto bilanciato in grassi, proteine e carboidrati), a varie pietanze oppure può essere utilizzata per la preparazione di dolci, macedonie, confetture e succhi. Un altro modo tipico di consumare la pera è cuocendola in acqua, con l'aggiunta di zucchero e di aromi. La pera è uno dei frutti più adatti all'alimentazione dei bambini, fin dallo svezzamento.
 
INFO AL. - Proteine: 0,38; grassi: 0,12; carboidrati per differenza: 15,46 (fibre: 3,1); ceneri: 0,33; acqua: 83,71; colesterolo: 0; sodio: 1; calorie: 58.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca