Impara a conoscere la qualità di ciò che mangi
Peperone
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Il peperone (Capsicum annum) è un ortaggio proveniente dall'America del Sud che ha fatto la sua comparsa sulle tavole europee nel XVI sec. Secondo alcuni studiosi il centro di partenza della diffusione di questo vegetale è il Brasile, secondo altri la Giamaica. La coltivazione delle numerosissime varietà di peperone è largamente diffusa a livello mondiale (ben 1,26 milioni di ettari), in Asia, America centromeridionale, Africa ed Europa. La superficie dedicata a questa pianta in Italia si sta progressivamente riducendo e, negli ultimi anni, le importazioni hanno superato le esportazioni.
Del peperone consumiamo il frutto, che è una bacca carnosa verde, gialla o rossa; all'interno del frutto si trova la capsicina, un alcaloide che conferisce a questo ortaggio il caratteristico sapore piccante.
Alimentazione - La caratteristica principale del peperone è il suo elevato contenuto di vitamina C; a parte questo, non presenta altri vantaggi nutrizionali, se non il basso contenuto calorico che lo rende adatto alle diete dimagranti. Le varietà dolci sono ultimamente quelle preferite dai consumatori, per la migliore digeribilità e appetibilità. Le varietà piccanti sono sconsigliate a chi soffre di ulcera o iperacidità gastrica e ai bambini.
 
INFO AL. (giallo) - Proteine: 1; grassi: 0,21; carboidrati per differenza: 6,32 (fibre: 0,9); ceneri: 0,45; acqua: 92,02; colesterolo: 0; sodio: 2; calorie: 27.

INFO AL. (rosso) -  Proteine: 0,99; grassi: 0,30; carboidrati per differenza: 6,03 (fibre: 2,1); ceneri: 0,47; acqua: 92,21; colesterolo: 0; sodio: 4; calorie: 26.

I peperoni in cucina

Il peperone è un alimento estremamente versatile per quanto riguarda l'aspetto culinario e può essere utilizzato per preparare antipasti, contorni, insalate, primi e secondi. Nel nostro sito sono presenti numerose ricette che vedono come protagonista questo ortaggio, eccole di seguito.

I peperoni nell'orto

peperoniCome abbiamo visto nel paragrafo precedente, il peperone è una pianta originaria di Paesi dal clima molto caldo e, conseguentemente, risulta essere piuttosto sensibile alle basse temperature. Predilige temperature notturne comprese fra i 15 e i 18 °C e temperature diurne che vanno dai 23 ai 29 °C; temperature più alte, in particolar modo se associate a condizioni ventose, possono rappresentare un problema per il suo sviluppo ottimale.
Il peperone si sviluppa al meglio in terreni fertili, ricchi di calcio, dotati di un buon drenaggio e con un pH tra 6,5 e 7. 
Affinché possa crescere al meglio, il peperone richiede un terreno a medio impasto (che dovrà essere preparato con qualche mese di anticipo tramite la vangatura e la fertilizzazione) e una concimazione adeguata (ogni metro quadrato di coltura necessita di circa 3-4 kg di compost o di ottimo letame). È una pianta avida di magnesio ed è quindi opportuno provvedere alla bisogna distribuendo litotamnio (mezzo kg ogni 10 metri quadrati di terreno coltivato).
Il peperone viene generalmente seminato in semenzaio (la semina diretta del peperone viene raramente praticata). Il periodo della semina è influenzato dalle zone climatiche; nelle regioni meridionali il periodo ideale per seminare i peperoni è il bimestre gennaio-febbraio, mentre nelle regioni centro-meridionali è preferibile effettuare la semina tra febbraio e marzo. I semi dovranno essere sparsi in file distanti fra loro circa 6-7 cm. Trascorsi 35-45 giorni dalla semina, non appena spuntata la quinta foglia sulle piante, si potrà effettuare il trapianto in giardino o in vasi più capienti.  È comunque necessario aspettare che le gelate siano terminate prima di provvedere con la messa a dimora; le piantine andranno disposte su file distanti fra loro circa 50 cm.
L'irrigazione del peperone nel semenzaio deve essere costante (ogni 3-4 giorni circa) perché la carenza di acqua può arrestarne lo sviluppo. È inoltre necessario eliminare le infestanti e arieggiare adeguatamente il terreno che lo accoglie. Una volta trapiantati, i peperoni devono essere abbondantemente irrigati una volta per settimana; è comunque opportuno sincerarsi sempre che il terreno non si asciughi fra un'irrigazione e quella successiva.
La raccolta dei peperoni deve essere fatta quando i frutti sono sono giunti a completa maturazione; il periodo può variare in base alle diverse varietà; è possibile regolarsi verificando colore e consistenz; possono essere raccolti un po' di tempo prima se si desidera che abbiano un sapore più asprigno. È opportuno effettuare sempre un'irrigazione una volta effettuata una raccolta.
I parassiti più temibili per i peperoni sono gli afidi e la piralide, mentre le malattie più temibili sono la peronospora e l'antracnosi.
Per quanto riguarda le consociazioni, i peperoni possono essere coltivati insieme a carciofi, cavoli, finocchi e insalata.


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