Olio di vinacciolo
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L'olio
di semi di vinacciolo si estrae dai semi dell'uva (vinaccioli).Ha in genere il solo problema di essere raffinato (perché se spremuto a freddo ha un costo proibitivo, spesso superiore ai 40 euro al litro e fra l'altro sarebbe inadatto ai prodotti da forno perché con punto di fumo basso, vista l'instabilità dei polinsaturi; se raffinato la situazione migliora e il punto di fumo è attorno ai 245 °C); quindi è analogo ad altri oli raffinati come l'olio di girasole o di arachide (punto di fumo, se raffinato, attorno ai 225 °C). È molto ricco di acidi grassi polinsaturi, la formula di Albanesi dell'olio di vinacciolo è infatti 10-0-18-72 (ricordo che la formula di Albanesi esprime la percentuale - non la quantità su 100 g - di grassi saturi a catena lunga, media, monoinsaturi e polinsaturi in modo da avere subito una fotografia alimentare). In particolare è molto ricco di acido linoleico, un omega 6 non particolarmente pregiato, precursore di eicosanoidi buoni e cattivi.
In genere non ha retrogusto e non copre il sapore degli alimenti.
In sostanza un olio di seconda scelta, accettabile, ma non certo paragonabile a un olio d'oliva extravergine. Basti pensare che il suo impiego principale è in cosmetica, per esempio come olio per massaggi.
INFO AL. - Proteine: 0; grassi: 100; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 0; acqua: 0; colesterolo: 0; sodio: 0; calorie: 884.
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