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Oli di palma e di palmisto
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La palma da olio (Elaeis guineensis Jacq.) è una pianta originaria delle foreste pluviali della Guinea (Africa occidentale); è molto simile a un altro tipo di palma, la palma da cocco (Cocos nucifera), ha fusto eretto, le specie coltivate arrivano a un'altezza di 10-15 m mentre in natura si trovano palme alte fino a 30 m circa; ha foglie molto lunghe (4-5 m circa) e frutti la cui forma ricorda quella di una prugna; sono rossastri e carnosi, lunghi 2-3 cm e si sviluppano in caschi (règimi) che arrivano a pesare fino a circa 20 kg. Attualmente è piuttosto diffusa in Asia (zone del sud-est e dell'ovest) e nell'Africa centrale; i paesi che vantano le maggiori estensioni di coltivazione sono la Malesia, l'Indonesia, la Nigeria, il Camerun e il Congo; la palma da olio richiede infatti climi caldo-umidi per poter rendere al meglio.
Dalla palma si ricavano due tipi di olio; il primo (olio di palma) lo si ottiene dal mesocarpo della drupa, il secondo lo si ottiene dai semi (olio di semi di palma, PKO, palm kernel oil, olio di palmisto).

L'olio di palma

palma da olioL'olio di palma contiene il 50% circa di grassi saturi a catena lunga, praticamente lo 0% di grassi saturi a catena media, il 40% circa di grassi monoinsaturi e il 10% circa di grassi polinsaturi; le quote maggiori sono rappresentate dall'acido palmitico, dall'acido oleico e da quello linoleico; in misura minore sono presenti l'acido stearico e l'acido miristico. Da un punto di vista chimico l'olio di palma equivale sostanzialmente al burro; questo in base alla formula di Albanesi, formula grazie alla quale è possibile valutare l'azione del prodotto dal punto di vista della protezione cardiovascolare; la formula dell'olio di palma è 50-0-40-10, in sostanza ciò che cambia rispetto al burro (53-12-31-4) è che il 12% di grassi saturi a catena media del burro è sostituito nell'olio di palma da grassi monoinsaturi. Da un punto di vista chimico è quindi abbastanza equivalente al burro, ma il processo di raffinazione che subisce lo rende leggermente peggiore.
L'olio di palma è ricco di vitamina A sotto forma di carotenoidi,  in misura 15 volte superiore alle carote, di vitamina E e non contiene colesterolo. Peccato che durante il processo di raffinazione i carotenoidi vengano distrutti.
Mediante frazionamento (che avviene per cristallizzazione a una determinata temperatura) si possono separare la stearina di palma (la parte solida, usata soprattutto per i saponi, ma anche nell'alimentazione) e l'oleina (la parte liquida). Contrariamente al nome, la stearina di palma non è il trigliceride dell'acido stearico, ma è semplicemente un composto in cui diminuisce (di circa il 10%) l'acido oleico e aumenta l'acido palmitico (nell'oleina si ha un aumento del 4% dell'acido oleico e una diminuzione dell'acido palmitico per cui la situazione dal punto di vista alimentare migliora leggermente rispetto all'olio di palma puro).
Ovviamente la stearina è la parte peggiore dell'olio di palma per cui se la dizione "olio di palma" è più o meno equivalente a "burro", la dizione "grasso vegetale" se fosse riferita a grasso ottenuto dall'olio di palma indicherebbe un alimento leggermente peggiore.
Gli utilizzi dell'olio di palma sono molteplici; lo si ritrova nelle margarine, in molte pietanze preconfezionate e nei dolci; viene anche utilizzato per friggere. Opportunamente modificato viene usato nella preparazione di cosmetici, di detersivi e saponi e come lubrificante.

L'olio di semi di palma

L'olio ottenuto dai semi di palma è abbastanza diverso da quello che viene ricavato dal mesocarpo sia nell'aspetto (l'olio di semi è giallo mentre l'altro è rosso) sia nella composizione chimica. La formula di Albanesi relativa all'olio di palmisto è 27-55-16-2, questo olio contiene quindi molti grassi MCT, ma pochi grassi monoinsaturi. Rispetto al burro (53-12-31-4) è forse anche meglio. Purtroppo è comune utilizzare l'olio di semi di palma frazionandolo e impiegando poi, a seconda degli scopi, l'oleina di PKO o la stearina di PKO. Quest'ultima (la parte solida) contiene circa l'8% in meno di acido oleico. In cucina lo si utilizza sia per friggere che per condire.
Per approfondimenti di carattere generale si consiglia la lettura dei seguenti articoli: La frittura, La scelta dell'olio, Il punto di fumo, Gli acidi grassi essenziali, Gli acidi grassi.

INFO AL.  (olio di palma) - Proteine: 0; grassi: 100; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 0; acqua: 0; colesterolo: 0; sodio: 0; calorie: 884.

INFO AL.  (olio di palmisto) -  Proteine: 0; grassi: 100; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 0; acqua: 0; colesterolo: 0; sodio: 0; calorie: 884.



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