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Maiale
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Il maiale domestico (Sus domesticus), detto anche suino o porco, è un animale le cui origini sono ritenute antichissime; molti autori ritengono infatti che esso derivi direttamente dal cinghiale (Sus scrofa o anche Sus ferus), animale presente in vari continenti da tempo immemorabile; altri autori ipotizzano invece che la formazione della specie sia avvenuta anche con la partecipazione di altri animali (Sus vittatus e Sus mediterraneus).
Si ipotizza che la domesticazione del suino sia avvenuta in Cina, circa 7.000 anni fa. Dal punto di vista alimentare, il ruolo del maiale è sempre stato ritenuto importantissimo da tutte le popolazioni; è possibile infatti trovare numerosi riferimenti letterari al suino e al suo allevamento presso gli antichi egizi, greci e romani. L'allevamento suino brado si sviluppò grandemente durante il periodo medievale; ciò portò, ovviamente, a un incremento del consumo di questo tipo di carne. Oggi il maiale viene allevato soprattutto in Asia, nelle Americhe e nel continente europeo.
Le razze suine che vengono oggi allevate derivano da selezioni e incroci di animali di ceppi europeo e orientale; il ceppo europeo fornisce una carne più magra e qualitativamente pregiata, mentre il ceppo orientale produce carni più lipidiche.
In Italia esistevano in passato molte razze locali (fra le più note ricordiamo la Cappuccia, la Cinta Senese, la Casertana, la Romagnola ecc.), oggi la maggior parte dei suini allevati nella nostra penisola, appartiene a razze di origine straniera anche se, negli ultimi tempi, si stanno recuperando alcune razze autoctone.
Gli ibridi – Così come succede per altri animali (conigli, polli ecc.), anche per quanto riguarda i suini si utilizzano i cosiddetti ibridi commerciali, animali che derivano dall'incrocio di varie razze e linee secondo schemi riproduttivi sviluppati dalle aziende che effettuano le selezioni animali. Ogni azienda poi commercializza l'ibrido (il cui schema riproduttivo non viene reso noto) con il proprio marchio. L'impiego degli ibridi è finalizzato soprattutto alla produzione di suino leggero destinato alle macellerie. 
Suini leggeri e pesanti – Un'importante suddivisione dei suini è quella che li distingue tra leggeri e pesanti. I suini leggeri vengono macellati quando raggiungono un peso che può variare fra i 100 e i 120 kg; sono maschi o femmine destinati soprattutto alle macellerie o ai supermercati; il suino pesante viene invece macellato quando raggiunge un peso che si aggira fra i 150 e i 180 kg; l'allevamento del suino pesante avviene solo in Italia e, ma molto più raramente, in Spagna. Il suino pesante è destinato alla produzioni dei prosciutti DOP e di salumi DOP e IGP.
maialeLe denominazioni – A seconda dell'età, il maiale viene indicato con terminologie diverse:
Lattonzolo – Suino, sia maschio che femmina, dal momento della nascita fino allo svezzamento.
Lattone – Suino, sia maschio che femmina, dallo svezzamento fino al raggiungimento di un peso oscillante fra i 25 e 35 kg.
Verretto – Suino maschio (età inferiore all'anno) destinato alla riproduzione: dalla fase di lattone fino alla pubertà e al primo salto.
Verro – Suino maschio adulto (età superiore all'anno) destinato alla riproduzione.
Scrofetta – Suino di sesso femminile che ha raggiunto la pubertà, ma non ha ancora avuto un parto.
Scrofa – Suino di sesso femminile che ha avuto almeno un parto.   
Magroncello – Suino, sia maschio che femmina, dai 50-60 kg ai 90-100 destinato all'ingrasso per la produzione del suino pesante.
Maiale magro da macelleria – Suino, sia maschio che femmina, destinato al macello al raggiungimento del peso di 100-110 kg.
Maiale pesante - Suino, sia maschio che femmina, destinato al macello al raggiungimento del peso di 150-185 kg.
Impiego alimentare - La carne di maiale è molto appetibile, ma molti sono i dubbi sul suo impiego. Il problema principale è che le sue proprietà nutrizionali dipendono strettamente dal contenuto in grassi. La variabilità è di gran lunga superiore a quella del bovino, andando da 100 kcal/100 g a 400 circa per le parti più grasse. Inoltre la cucina impiega tradizionalmente parti grasse o semigrasse. Sono invece da preferirsi le parti magre (filetto o lombata). Chi consuma già insaccati pregiati (prosciutto cotto o crudo) può limitare l'uso della carne di maiale e optare per altre carni.
Per approfondimenti vedasi anche: Ciccioli, Coppa, Cotechino, Culatello, Lardo, Mortadella, Pancetta, Prosciutto e Strutto.

INFO AL. - Proteine: 16,88; grassi: 21,19; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 0,87; acqua: 61,06; colesterolo: 72; sodio: 56; calorie: 263.

INFO AL. (spalla, parte magra) -  Proteine: 19,55; grassi: 7,14; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0);ceneri: 1,02; acqua: 72,63; colesterolo: 67; sodio: 76; calorie: 148.

INFO AL. (zampa, parte magra) - Proteine: 20,48; grassi: 5,41; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 1,05; acqua: 72,90; colesterolo: 68; sodio: 55; calorie: 136.


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