Il manuale completo dei cibi: una guida indispensabile!
Frutta
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La
frutta è una fonte preziosa di vitamine, sali minerali e
fibre (sotto forma di cellulosa); quasi tutti i frutti sono caratterizzati
da uno scarso apporto proteico, un buon apporto di carboidrati (fruttosio) e
un ridotto apporto di grassi, a eccezione dei frutti detti oleosi, come la
frutta secca (noci, nocciole e simili), e alcuni frutti come l'avocado e il
cocco. La frutta fresca giunta a completa maturazione è poi ricca di
vitamine, sali minerali (potassio, calcio, magnesio i principali) e acidi
organici (citrico, tartarico, malico, ossalico, ecc.); questi ultimi sono
particolarmente importanti perché il corpo umano è in grado di ossidarli
completamente producendo carbonati e bicarbonato in grado di spazzare via
prodotti dannosi del metabolismo di altri alimenti complessi, in particolar
modo dalla digestione delle carni. La frutta è ricca di acqua e in alcuni
paesi dal clima molto caldo il suo consumo è essenziale per contrastare la
disidratazione. Inoltre molti frutti tropicali contengono in notevole misura
grassi vegetali e un'elevata percentuale di zucchero (per esempio l'avocado
o le banane), risultando quindi degli alimenti abbastanza completi sui quali
si fonda il regime alimentare di molte popolazioni di quelle zone. L'apporto
calorico dei vari frutti dipende dai macronutrienti contenuti e in misura
preponderante dal contenuto di acqua che può arrivare nei frutti più
ipocalorici (anguria, pompelmo) a superare il 90%. Nella frutta sono
presenti in misura variabile anche particolari enzimi in grado di
intervenire nei processi digestivi e del metabolismo del corpo; alcuni
esempi sono ananas e papaia, che contengono un enzima simile alla pepsina
per facilitare la digestione delle proteine. Da notare che i principi attivi
di alcuni frutti sono usati anche in campo non alimentare (per esempio in
campo cosmetico o medico) per sfruttare alcune proprietà lenitive,
cicatrizzanti o antisettiche.
Le calorie - Per avere il contenuto calorico di un alimento
di solito ci si riferisce a tabelle standard; purtroppo per la frutta tali
tabelle sono approssimate per difetto. L'esigenza commerciale di avere
frutta sempre più appetibile (e quindi sempre più zuccherina) ha portato sul
mercato prodotti molto più calorici di quelli standard descritti nei manuali
di nutrizione. Il risultato è che chi segue diete troppo ricche di frutta
conteggiandola "da manuale" assume un quantitativo calorico superiore anche
del 50%. È il caso per esempio di anguria, meloni, pesche ecc. In provincia
di Mantova, un'azienda agricola, la Lorenzini Naturamica, produce meloni con
etichetta nutrizionale. L'azienda è certificata ISO 9002 nel sistema di
garanzia qualità dal luglio del 1997. Il metodo utilizza un analizzatore che
non buca il frutto e fornisce dati molto completi: 100 g contengono 0,9 g i
proteine, 0,1 g di grassi, 11,7 g di zuccheri con un apporto di 49 kcal. Il
tutto ovviamente è certificato dall'ASL di Mantova. Veramente interessante,
visto che il dato standard (teorico) del melone estivo è 33 kcal/100 g,
sottostimato quindi del 50%.
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