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Finocchio
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Il finocchio (Foeniculum vulgare) è una pianta della famiglia delle Apiacee originaria dell'Europa meridionale e presente in tutto il bacino mediterraneo. In India sono presenti coltivazioni di finocchio notevolmente estese.
Nella sua forma selvatica il finocchio era già noto al tempo dei romani, mentre la sua coltivazione pare risalire al Cinquecento.
Il finocchio in cucina – Del finocchio si consumano le foglie, che formano una massa compatta alla base della pianta, mentre i semi vengono utilizzati come spezie per insaporire varie pietanze. Fra le specie più diffuse di finocchio ricordiamo il finocchio Bianco Perfezione (varietà precoce, la raccolta avviene in luglio e agosto), il finocchio Gigante di Napoli, il finocchio di Sicilia e il finocchio di Parma (varietà invernale, raccolta da settembre a dicembre).
L'apporto calorico del finocchio è basso, per cui viene spesso utilizzato nelle diete dimagranti. Può essere preparato crudo, oppure lessato, stufato o gratinato. L'aroma tipico del finocchio dipende dall'anetolo, un'essenza che viene utilizzata nella preparazione di diversi liquori (sambuca in Italia, anis in Spagna, pastis e anisette in Francia).
 
INFO AL. - Proteine: 1,24; grassi: 0,20; carboidrati per differenza: 7,29 (fibre: 3,1); ceneri: 1,05; acqua: 90,21; colesterolo: 0; sodio: 52; calorie: 31.

Il finocchio in fitoterapia

finocchioLa parte del finocchio che viene utilizzata in fitoterapia è il frutto. I costituenti principali della droga che viene estratta dal finocchio sono olio essenziale (costituito in buona parte da trans-anetolo), flavonoidi, cumarini, steroli, oli grassi e glicidi.
Le proprietà fitoterapiche che vengono attribuite al finocchio sono quelle balsamica, galattogoga, carminativa, stomachica ed emmenagoga.
I semi del finocchio vengono generalmente utilizzati insieme a rimedi di tipo lassativo per prevenire l'insorgenza di crampi; tipico l'uso dei semi finocchio per la preparazione di infusi atti a prevenire la flatulenza e a calmare le coliche dei neonati e dei bambini.
Il finocchio viene anche utilizzato sotto forma di sciroppo per trattare la tosse e gli stati catarrali.
Altre indicazioni all'uso di rimedi a base di finocchio sono inappetenza, blefarite e congiuntivite (applicazione locale), cattiva digestione associata a flatulenza, eruttazione, gastralgia, difficoltà nella lattazione, nausea e pirosi.
L'utilizzo di preparati fitoterapici a base di finocchio è controindicato in gravidanza.
Un cenno doveroso va all'effetto galattogeno del finocchio; il fatto che il finocchio venga tradizionalmente considerato una pianta sicura ha fatto sì che spesso vengano trascurati gli effetti estrogeno-simili dell'anetolo, la sostanza che costituisce una parte significativa dell'olio essenziale in esso contenuto. Nel 2008 fu pubblicato uno studio nel quale si ipotizzava che l'uso a lungo termine di finocchio fosse responsabile di alcuni casi di telarca prematuro (sviluppo del seno in ragazze di età inferiore agli 8 anni senza alcun altro segno clinico di pubertà); i soggetti analizzati avevano ricevuto infusi a base di finocchio per lunghi periodi di tempo e gli esami ematochimici avevano mostrato livelli di estradiolo di circa 15-20 volte superiori a quelli normali; dopo la sospensione dell'assunzione dell'infuso a base di finocchio i livelli ormonali sono rientrati nel range di normalità e nel giro di pochi mesi il telarca prematuro è regredito. Secondo le raccomandazioni dell'EMA (European Medicines Agency) l'uso di preparati a base di finocchio è sconsigliato nei bambini di età inferiore ai 4 anni; negli altri bambini tali preparati possono essere assunti a condizione che i trattamenti siano di durata non superiore alle due settimane e devono comunque essere riservati a spasmi di lieve entità associati a meteorismo, flatulenza o ciclo mestruale oppure a quei casi di tosse associata a raffreddore per favorire l'espulsione del muco.


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