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Farina
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La farina di frumento ha svolto un ruolo fondamentale nella storia dell'alimentazione umana. Nel bacino del Mediterraneo è stata un alimento essenziale per le civiltà egizia, greca e romana. La parola farina deriva infatti dal termine romano far, che significa farro, un altro cereale che a quell'epoca era molto utilizzato per la produzione della farina. Attualmente il frumento è il cereale più coltivato nel mondo, grazie alla sua adattabilità a diverse condizioni ambientali e climatiche. Oggi pertanto il termine farina indica di solito la farina di frumento. Si possono ottenere farine anche da altri cereali o da vegetali, come l'avena, il farro, il grano saraceno, il mais, l'orzo, la patata, il riso, la segale. Con la macinazione del frumento si produce la farina integrale (che contiene la crusca). Con un'ulteriore lavorazione (detta "abburattamento") si produce lo sfarinato, che è poi il prodotto che possiamo acquistare in negozio. Il livello di abburattamento definisce il tipo di sfarinato: si va dalla farina integrale (più scura, con più crusca), alla farina tipo 00 (più bianca, pressoché priva di crusca).
La farina in cucina – Anche oggi la farina è uno dei cardini della nostra alimentazione, specialmente nelle zone mediterranee, in cui pane, pasta e pizza occupano un posto di primo piano nella composizione delle diete. Nella produzione della farina vengono utilizzati frumento duro (Triticum durum, contiene più proteine vegetali, il 13%), destinato alla produzione della pasta, o frumento tenero (Triticum aestiveum, contiene meno proteine vegetali, il 12,3%), destinato alla farinaproduzione del pane e dei dolci. La farina di frumento contiene quantità significative di amido e proteine vegetali; queste proteine (gliadina, glutenina) sono diverse da quelle animali per l'assenza di aminoacidi essenziali (lisina, triptofano, praticamente in quantità trascurabili). Inoltre, le proteine vegetali del frumento a contatto con l'acqua formano il glutine, una sostanza colloidale che non viene tollerata da chi soffre di celiachia. Queste persone non hanno gli enzimi atti a scindere il glutine e devono di conseguenza consumare alimenti dietetici che ne siano privi. L'amido è la principale fonte di carboidrati dell'alimentazione umana; è un polisaccaride (carboidrato complesso) formato dall'unione di vari monosaccaridi (come il glucosio). L'organismo riduce l'amido nelle sue componenti più semplici (i monosaccaridi) mediante l'azione dell'amilasi, un enzima che trasforma l'amido in destrine. Le destrine sono poi trasformate in maltosio, da cui si ottiene il glucosio. Il glucosio è di importanza essenziale, perché è l'unico tipo di zucchero che circola nel sangue, fornendo l'energia necessaria al funzionamento dell'organismo.
 
INFO AL. (integrale) - Proteine: 13,70; grassi: 1,87; carboidrati per differenza: 72,57 (fibre: 12,2); ceneri: 1,60; acqua: 10,27; colesterolo: 0; sodio: 5; calorie: 339.


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