Ciliegia
Copyright by THEA 2004-2007
La
ciliegia è il frutto del ciliegio (Prunus
avium), una pianta presente nel bacino del Mediterraneo da circa
tremila anni. Le prime notizie della sua diffusione si hanno in Egitto, nel
settimo secolo a.C. In seguito il ciliegio si è diffuso in Grecia (terzo
secolo a.C.) e in Italia. Del ciliegio nel nostro Paese parlò per primo
Varrone, seguito poi da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia.
Il ciliegio attualmente viene coltivato in Europa, Asia, Australia, America.
La produzione italiana è una delle maggiori a livello mondiale, con
moltissime varietà diverse, fra le quali ricordiamo le Bigarreau (reperibili
da maggio a giugno), le Nero (reperibili a giugno, tipiche della zona di
Vignola), le Anella (reperibili da fine maggio a giugno, croccanti e
succose), le Ferrovia (disponibili a giugno, tipiche della Puglia), le Marca
(disponibili da giugno a luglio, adatte per la conservazione sotto spirito).
In ogni caso, la composizione dei principi nutritivi non varia molto.La ciliegia in cucina - Le ciliegie sono un frutto particolarmente apprezzato, per forma, aspetto e sapore. Ai bambini vanno date con cautela, possibilmente sopra i due anni d'età; possono infatti dare problemi digestivi e bisogna fare attenzione che il nocciolo non venga ingerito o, peggio, masticato. Oltre al consumo delle ciliegie fresche e di quelle conservate sotto spirito, questo frutto viene utilizzato anche per la preparazione di marmellate, sciroppi, succhi, canditi, salse, sorbetti e mostarde e anche di liquori (cherry brandy, kirsch, maraschino, ratafià).
INFO AL. (dolce) - Proteine: 1,06; grassi: 0,20; carboidrati per differenza: 16,01 (fibre: 2,1); ceneri: 0,48; acqua: 82,25; colesterolo: 0; sodio: 0; calorie: 63.
INFO AL. (acida) - Proteine: 1; grassi: 0,30; carboidrati per differenza: 12,18 (fibre: 1,6); ceneri: 0,40; acqua: 86,13; colesterolo: 0; sodio: 3; calorie: 50.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
