Cicoria
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La cicoria è molto diffusa allo stato spontaneo, nei campi, ove è possibile apprezzare i suoi fiori di color azzurro intenso. Si distingue in cicoria verde e cicoria rossa (più comunemente detta radicchio).
Ne esistono diverse varietà, le più comuni sono la cicoria Witloof (detta anche indivia belga), il radicchio rosso (molto noti quelli di Chioggia e di Treviso), la cicoria asparago (detta anche cicoria catalogna) e la cicoria da radice.
La cicoria Witloof viene generalmente utilizzata fresca come insalata oppure cotta come ingrediente di primi piatti.
Il radicchio rosso può essere consumato crudo nelle insalate oppure cotto, grigliato o stufato. Il radicchio rosso è considerato molto pregiato, tant'è gli è stata riconosciuta la certificazione IGP.
La cicoria asparago è una varietà le cui foglie ricordano quelle del tarassaco. Può essere consumata cruda come insalata o nel pinzimonio, ma è ottima anche cotta. Della cicoria asparago si possono consumare anche i fusti.
La cicoria da radice viene generalmente consumata lessa oppure stufata in padella. Se tostata può essere utilizzata come surrogato del caffè. La cicoria da radice è caratterizzata dal sapore amaro.
L'utilizzo della cicoria a scopi fitoterapici ha origini molto antiche. Le
parti della cicoria che vengono utilizzate in fitoterapia sono le foglie, i
fiori e la radice, in particolar modo quest'ultima. Le radici vengono
raccolte nella stagione autunnale da piante vecchie di almeno due anni; dopo
la raccolta è necessario ripulirle, dividerle e farle essiccare al sole. La
conservazione viene fatta utilizzando sacchetti di tela. Le foglie vengono
raccolte nel periodo che va da agosto a settembre. Vanno lasciate essiccare
in luoghi riparati dalla luce, ma caldi e ben ventilati. Anche le foglie
vanno conservate in sacchetti di tela. La cicoria contiene numerose sostanze, fra le quali ricordiamo la cicorina, l'inulina, oli essenziali, mucillaggini, resine e pectine. Sono inoltre presenti sali minerali, vitamine ecc.
In fitoterapia viene generalmente consigliata per le sue proprietà depurative, disintossicanti, diuretiche, ipoglicemizzanti e leggermente lassative.
Il decotto di cicoria viene utilizzato solitamente per combattere lo scarso appetito e la stipsi legata a problemi epatici. La radice di cicoria viene invece generalmente consigliata per trattare lievi casi di anoressia, insufficienza biliare e iperglicemia. Non sono state segnalate particolari controindicazioni all'uso di cicoria; ovviamente l'utilizzo di cicoria come pianta medicinale è riservato a disturbi di poco conto.
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