Le vere tabelle nutrizionali
Capriolo
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caprioloIl capriolo (Capreolus capreolus) è il più piccolo fra i cervidi che vivono in Italia. È un animale che vive in tutta Europa ma anche in Asia; qui vive il capriolo siberiano (Capreolus pygarus), una specie di dimensioni maggiori. Per il capriolo vale ciò che, più in generale, si può dire della selvaggina. Si tratta di carni simili a quelle di altri animali, sia dal punto di vista dell'apporto proteico sia per quello in grassi. La selvaggina va sempre frollata prima di consumarla; si tratta di un'operazione delicata che deve durare abbastanza a lungo da rendere le carni morbide, senza però eccedere, per non provocare fenomeni di putrefazione. Le carni del capriolo possono essere cucinate con aggiunta di grassi, spezie, aromi, vino, per attenuare il sapore di selvatico. Tuttavia queste preparazioni risultano poi, per quanto squisite, di difficile digestione. In ogni caso, oggi tutta la carne che si trova in commercio è d'allevamento o d'importazione e quasi sempre surgelata. La cottura più adatta è quella allo spiedo, che può essere efficacemente sostituita oggigiorno dalla cottura al forno. La carne del capriolo, oltre che consumata direttamente, viene utilizzata anche per la preparazione di ottimi ragù.

INFO AL. - Proteine: 19,2; grassi: 6; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: n.d.; acqua: 74; colesterolo: 85; sodio: 51; calorie 112.


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