Camomilla
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INFO AL. - Proteine: 0; grassi: 0; carboidrati per differenza: 0,20 (fibre: 0); ceneri: 0; acqua: 99,70; colesterolo: 0; sodio: 1; calorie: 1.
In fitoterapia vengono utilizzati entrambi i tipi di camomilla citati nel paragrafo precedente.
La camomilla comune - La cosiddetta camomilla comune (Matricaria chamomilla),
nota anche come amarella o matricaria, è una pianta annuale appartenente
alla famiglia delle Asteracee, ha fusto eretto e ramificato che può
raggiungere un'altezza di circa mezzo metro. I fiori sono particolarmente
vistosi e sono caratterizzati da un centro giallo circondato da fiori di
colore bianco. La camomilla è una pianta originaria del continente europeo e dell'Asia orientale, ma è stata naturalizzata anche negli USA e in Australia. La fioritura della camomilla comune avviene a partire da maggio e perdura per tutto il periodo estivo. È comune trovarla nei campi incolti, negli orti, sui cigli delle strade e persino lungo i muri. Sono inoltre intense le coltivazioni di camomilla.
Il termine matricaria fa riferimento al fatto che la camomilla comune è sempre stata considerata una delle cure fitoterapiche per eccellenza della matrice, ovvero l'organo sessuale femminile, sia relativamente ai processi infiammatori sia relativamente ai disturbi mestruali.
Le parti utilizzate della camomilla sono le infiorescenze che vengono raccolte, preferibilmente nelle ore serali delle giornate asciutte, e successivamente fatte essiccare in luoghi asciutti e ben ventilati allo scopo di evitare la formazione di muffe che potrebbero rovinarle.
I costituenti principali della camomilla comune sono olio essenziale, flavonoidi, cumarine, mucillagini, tannini, malato, colina e aminoacidi vari.
Le proprietà fitoterapiche attribuite alla camomilla sono quelle calmanti, nervine, antispasmodiche, emmenagoghe e carminative.
Le indicazioni all'uso di camomilla comune (di norma sotto forma di tisana, ma si registra il suo utilizzo anche sotto forma di decotto, olio e vino) sono numerose: ansia, cefalea, coliche intestinali (in particolar modo negli infanti), problemi nella dentizione (sempre negli infanti), diarrea lieve, mal di pancia, eczemi, flatulenza, lievi disturbi dell'apparato gastrointestinale, infiammazioni cutanee e delle mucose, insonnia e agitazione, nausea, vomito (nei bambini).
L'ampio ventaglio delle indicazioni ci fa subito capire come dietro la prescrizione della camomilla quale rimedio medicamentoso ci sia un ottimismo eccessivo; la camomilla può senz'altro essere un'ottima bevanda, ma si deve essere ben consapevoli che la sua efficacia terapeutica è decisamente blanda.
La camomilla romana – La camomilla romana (Anthemis nobilis) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee; ha fusto eretto che arriva a circa 40 cm di altezza; ha fiori bianchi, che possono essere sia singoli che doppi, con centro di colore giallo. La camomilla è originaria dei Paesi dell'Europa occidentale e meridionale e di quelli del Nord Africa; le coltivazioni sono però presenti in tutta Europa. Il nostro Paese risulta, insieme a Belgio, Francia e Gran Bretagna, uno dei maggiori esportatori di camomilla romana.
I fiori doppi vengono raccolti nel periodo che va giugno e luglio e messi successivamente a essiccare a una temperatura di circa 35 °C. L'essiccamento deve avvenire in luoghi ventilati e ombrosi.
I costituenti principali della camomilla romana sono olio essenziale, lattoni sesquiterpenici, flavonoidi, cumarini, acidi grassi ecc.
La fitoterapia attribuisce alla camomilla romana proprietà simili a quelle della camomilla comune; viene consigliata per ridurre il gonfiore intestinale, per lenire gli spasmi muscolari e per trattare nausea e vomito. Viene inoltre consigliata quale antinfiammatorio in caso di problemi alla cute o alle mucose. Uno degli usi più tipici è quello come blando sedativo.
Valgono in generale le stesse considerazioni fatte per la camomilla comune.
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