Aceto balsamico
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Attualmente l'aceto balsamico si prepara passando attraverso tre fasi: la fermentazione alcolica, l'ossidazione acetica e l'invecchiamento. Sono utilizzate in prevalenza botticelle in legni di rovere, castagno, gelso, ciliegio, frassino e ginepro, ognuno dei quali cede un particolare aroma all'aceto. Mentre il processo di acetificazione per il comune aceto si alimenta con il vino, per produrre l'aceto balsamico il processo è alimentato col mosto cotto. Il processo d'invecchiamento dura diversi anni; il prodotto ha una gradazione alcolica di almeno sei gradi.
Il migliore è quello tradizionale di Modena o di Reggio Emilia, un aceto balsamico invecchiato almeno dodici anni in botti di legno pregiato, ottenuto con solo mosto di vino.
Perché usarlo - A differenza di molti prodotti tipici decisamente poco dietetici, l'aceto balsamico è un esempio di prodotto genuino che può essere utilizzato convenientemente nella dieta. La sua migliore performance è la sostituzione dell'olio in tutti quei piatti (secondi e insalate) in cui l'olio di oliva viene aggiunto per insaporire la portata. Si passa dalle 900 kcal/100 g alle sole 25-30 kcal/100 g dell'aceto balsamico. Un bel risparmio senza rinunciare al gusto.
INFO AL. - Proteine: 0,49; grassi: 0; carboidrati per differenza: 17,03; ceneri: 0,37; acqua:76,45; colesterolo: 0; sodio: 23; calorie: 88.
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