Agnello e abbacchio
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L'agnello
torna sulle nostre tavole occasione delle festività pasquali.
La carne d'agnello è quasi sempre di provenienza italiana, anche se si importa da Spagna e Nuova Zelanda (dove l'agnello viene macellato intorno ai tre mesi di vita). Più grasso, l'agnello è meno tenero, delicato e digeribile del capretto. A prescindere da considerazioni zoofile (è giusto macellare animali così giovani per mantenere una tradizione?), la carne d'agnello ha una motivazione alimentare? Per rispondere occorre considerare che è l'ingrediente principale di piatti più o meno elaborati come l'abbacchio (dal latino baculum bastone: gli agnelli venivano legati a un palo, ad baculum, perché non si perdessero), agnello macellato ancora lattante (25-30 giorni di età). Tipico piatto romano, è uno spezzatino in tegame con aglio ed erbe. In genere i piatti a base di carne di agnello sono quindi cucinati come specialità e come tali devono essere appetibili: impiego di carne grassa o semigrassa, condimenti elaborati, contorni sofisticati. Si parte cioè da una carne che non è poi il massimo nutrizionalmente parlando per arrivare a piatti ricchi di calorie, troppo grassi e troppo appetibili.
INFO AL. - Proteine: 16,56; grassi: 23,41; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 0,87; acqua: 59,47; colesterolo: 73; sodio: 59; calorie: 282.
INFO AL. (spalla, parte magra) - Proteine: 19,99; grassi: 5,20; carboidrati per differenza: 0 (fibre: 0); ceneri: 1,07; acqua: 74,14; colesterolo: 64; sodio: 69; calorie: 132.
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