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Alimentazione e muscoli
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Nelle palestre si insegna una strana scienza dell'alimentazione, basata su diete iperproteiche e ipercaloriche. Lo scopo sarebbe quello di avere la migliore alimentazione per il massimo sviluppo muscolare. Riflettiamo:
  1. In palestra non si bruciano grandi quantità di energie (vedasi la parte finale di Come fare sport per dimagrire) o di muscoli. Sicuramente la quantità è inferiore a quella bruciata da un atleta di resistenza durante i suoi allenamenti.
  2. L'ultima affermazione è dimostrata da molte ricerche fra cui quella di Tarnopolski (vedasi Le proteine: il fabbisogno proteico). Anche stando larghi, un soggetto che pratica solo attività con i pesi, mediamente ha bisogno di una quantità di proteine che non eccede 1,5 g per kg di peso.
  3. Il metabolismo basale di un soggetto muscoloso è maggiore di quello di un soggetto non muscoloso, ma è del tutto ottimistico sperare che sia molto maggiore. Consideriamo un soggetto alto 175 cm normomuscolato, magro e pesante 65 kg e un body builder della stessa altezza pesante 85 kg. Supponiamo che entrambi abbiano l'8% di massa grassa, un valore eccellente. Il primo soggetto ha 59,8 kg di massa magra, il secondo 78,2, cioè il 30% in più. Se il primo soggetto ha un metabolismo basale di circa 1700 kcal, il secondo lo ha maggiore, ma di sole 500 kcal, un piatto di pasta al giorno e pesa 20 kg in più!
  4. È del tutto utopistico, a differenza di quanto pensano i body builder, costruire massa muscolare senza portare con sé un po' di grasso (vedasi Muscoli senza grasso?).
E allora perché nelle palestre si continua a insegnare una scienza dell'alimentazione di serie B?
Due sono i motivi:

body builder1) Sicuramente è importante per ragioni commerciali (vendita di integratori e frequenza nelle palestre) coltivare i sogni e le illusioni dei più. Illudere le persone che si può mangiare tanto e avere un corpo magro è il massimo. Tale illusione si basa su due fattori:
  • i giovani (almeno fino a 25 anni) hanno un metabolismo basale alto e possono sopportare una dieta ipercalorica;
  • tale dieta e l'esercizio fisico simulano un corpo robusto, dove il grasso si distribuisce uniformemente fra i muscoli, che, visti al microscopio, apparirebbe come bei prosciutti con finissime goccioline di grasso sparse fra le fibre muscolari.
L'illusione cessa quando il metabolismo rallenta (e magari diminuisce anche l'esercizio fisico). Il body builder si ritrova a 30-35 anni francamente sovrappeso con un accenno di pancetta o con le maniglie dell'amore. In una settimana mi arrivano mediamente una dozzina di mail di ex body builder che vogliono eliminare la pancetta… L'unico modo è dimagrire eliminando il sovrappeso (vedasi Il grasso localizzato).
2) Il secondo motivo è più grave. Si vuole nascondere l'uso di pratiche dopanti, attribuendo all'alimentazione e all'integrazione ciò che in realtà si riesce a ottenere solo con gli anabolizzanti.
Tutti dovrebbero sapere che un bambino può controllare la crescita della sua statura solo marginalmente con l'alimentazione. Mangiando tanto, diventerà solo obeso! Questo perché la statura è regolata da fattori genetici che controllano il quadro ormonale del soggetto. Non a caso se il bambino assume ormone della crescita, la sua statura può aumentare molto più velocemente che con l'alimentazione. Chiaro il concetto? E allora non trovate ottimistico che una persona si riempia di proteine sperando che i suoi muscoli crescano a dismisura in conseguenza di esercizio fisico?
In realtà, anche in questo caso, se non ci sono i muratori (ormoni) capaci di usare i mattoni (le proteine), la casa (muscoli) non cresce. Solo pochissimi atleti sono in grado di sviluppare grandi masse muscolari perché naturalmente molto dotati dal punto di vista ormonale, un po' come pochissimi atleti raggiungono i 2 m di altezza.


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