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L'acido lipoico
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L'acido lipoico è una sostanza dotata di proprietà antiossidanti, per tale ragione è stata considerata con interesse dai produttori di integratori come possibile arma per ridurre i radicali liberi e, di conseguenza, per contrastare l'invecchiamento. Tuttavia, anche se i meccanismi chimici in cui l'acido interviene sono ben conosciuti e ritenuti certi dalla letteratura scientifica, sostenere l'utilità di un'integrazione della dieta è una conclusione logica che deve essere ancora verificata e accertata. Vediamo di capire come l'acido lipoico interagisce con alcune sostanze nel nostro organismo e perché un suo effetto evidente ed efficace sia ancora in dubbio. 
Cos'è l'acido lipoico - L'acido lipoico (indicato spesso con l'acronimo inglese LA, Lipoic Acid) è una molecola contenente zolfo (C8H14S2O2), ed è parente stretto di un altro acido, l'acido diidrolipoico (DHLA), in quanto è possibile passare da uno all'altro con le classiche reazioni chimiche di riduzione e ossidazione. Dell'acido lipoico esistono due versioni aventi forme speculari (enantiomeri) anche se chimicamente identiche, indicate con le lettere R e S. La forma naturale (R-enantiomero) è quella biologicamente attiva, mentre l'acido lipoico sintetico (detto anche acido alfalipoico) è una miscela della forma R e S. 
Come funziona - Una delle peculiarità di questo antiossidante è quella di funzionare, a differenza di altri, nei liquidi (acqua) e nei grassi. Come molti antiossidanti, l'acido lipoico è efficace contro  i radicali liberi che si formano a partire da sostanze utili all'organismo, in particolare sui composti che si creano coinvolgendo un numero ridotto di atomi di ossigeno, mentre non è efficace contro i perossidi e superossidi. Al di là di questi dettagli chimici, è importante capire che questo antiossidante non è efficace contro tutti i radicali liberi, ma solo su alcuni. Inoltre, non è efficace in egual misura, se confrontato con la sua versione ridotta (DHLA), che è molto più potente. Le funzioni di questi acidi sono però qualitativamente simili e sono riassumibili in due effetti diversi:
  • sono in grado di rigenerare le vitamine C ed E a partire dalle loro formule ossidate. Questo effetto è già conosciuto dal 1997, mentre nel 2003 si è scoperta [1] la notevole superiorità nella rigenerazione della vitamina C rispetto ad altri antiossidanti conosciuti, come il glutatione.
  • Sono in grado di effettuare un processo chimico chiamato chelazione. Si tratta della capacità che hanno le molecole di questi acidi di "catturare" ioni positivi di alcuni metalli, disattivandone l'effetto tossico. In particolare, l'acido lipoico è efficace contro gli ioni di rame, zinco e piombo, mentre non può nulla contro gli ioni di ferro. Il DHLA è molto più potente, perché agisce contro anche contro ferro e mercurio, quest'ultimo particolarmente pericoloso per le cellule del cervello [2].
acido lipoicoEfficacia antinvecchiamento - L'effetto antinvecchiamento dell'acido lipoico si basa su alcune conseguenze della sua assunzione: la rigenerazione delle vitamine, che, una volta ossidate, non sono più utili all'organismo, la capacità di diminuire la perdita di concentrazione del glutatione che deriva dal progredire dell'età e la capacità di diminuire i danni dell'invecchiamento nei mitocondri delle cellule cardiache. Tuttavia l'efficacia di tali meccanismi è praticamente messa in dubbio da due aspetti:
  • efficacia testata su cavie di laboratorio e non sull'uomo: per esempio l'aumento di sintesi di glutatione rilevato nel fegato di ratti e l'aumento della capacità di memoria spaziale, osservata sempre nei topi vecchi (!) [3].
  • Fallimento quantitativo: le ricerche più moderne [3] suggeriscono un dosaggio di 35 mg/kg di peso (per i topi di laboratorio). Cioè, un soggetto di 70 kg dovrebbe assumerne circa 2,5 g; in realtà per motivi commerciali si consigliano dosi di 600 mg. Considerando che 10 g di acido lipoico costano circa 50-60 euro, un'integrazione mirata (diciamo 2 g al giorno) costerebbe circa 300 euro al mese. Con un'integrazione più soft (0,66 g, un terzo) si avrebbero comunque dei risultati o si butterebbero via 30 euro al mese? Su questo punto si potrebbe discutere per giorni. Da notare inoltre che l'acido lipoico ha anche un livello massimo di assunzione, oltre il quale risulta esso stesso tossico.
Efficacia clinica -  Diverso invece può essere il discorso per alcune patologie, per le quali l'integrazione con acido lipoico può avere effetti apprezzabili. In particolare, la capacità di influenzare la concentrazione di albumina nel sangue lo rende interessante nella cura di alcune complicanze del diabete, mentre l'influenza sui mitocondri delle cellule è alla base di alcuni studi per la cura dei danni ischemici al cervello. Gli effetti, in qualità di antiossidante, veramente efficaci e provati sono quelli di curare le intossicazioni provocate da alcuni veleni di funghi e di metalli pesanti.

Bibliografia
[1] Bast A, Haenen GR., Lipoic acid: a multifunctional antioxidant, BioFactors, 17:207-213, 2003.
[2] Ou P, Tritschler HJ and Wolff SP., Thioctic (lipoic) acid: a therapeutic metal-chelating antioxidant? Biochemical Pharmacology 50: 123-126, 1995.
[3] Jiankang Liu et. al., Memory loss in old rats is associated with brain mitochondrial decay and RNA/DNA oxidation:Partial reversal by feeding acetyl-L-carnitine and/or R-α-lipoic acid, Proc Natl Acad Sci USA Feb 19;99(4):2356-61, 2002.
[4] Thirunavukkarasu V, Anitha Nandhini AT, et al., Lipoic acid improves glucose utilisation and prevents protein glycation and AGE formation. Pharmazie. 60(10):772-5, Oct. 2005.


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