Dimagrisci e rinasci: il metodo Albanesi
Il metodo Kousmine
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Il metodo Kousmine sostiene che la causa principale delle malattie degenerative e no è da ricercarsi nell'alimentazione spingendosi poi a ipotizzare che lo stato di salute dipenda dalle abitudini alimentari: l'uomo, avendo imparato a mangiare male, non riesce a difendersi dagli agenti tossici e inquinanti che lo circondano. Sarebbe dunque necessario:
a) tornare a un'alimentazione più sana
b) un'integrazione alimentare intelligente
c) un'igiene intestinale
d) un controllo dell'acidità dell'organismo.
Il metodo Kousmine è un esempio di ortoressia globalizzante. Sul punto a) le indicazioni della Kousmine possono essere salutisticamente interessanti, anche se sbilanciano la dieta troppo verso i carboidrati. Troppe poche proteine e troppi pochi grassi. Che però la crema Budwig (10 g di olio di lino + 20 g di formaggio bianco magro o yogurt magro ben emulsionati) possa salvarci dai mali del secolo è pura illusione. Andando cioè nel dettaglio si scoprono i limiti della teoria, figlia a mio avviso del terrorismo ecologico dei primi anni '80. Se fosse vero che le malattie degenerative sono prodotte da una cattiva alimentazione perché molte persone che mangiano malissimo non ne sono affette?
In realtà la genetica sta dimostrando che è utopistico credere che siamo solo ciò che mangiamo, in realtà

siamo ciò che mangiamo (alimentazione), ciò che nasciamo (genetica), ciò che facciamo (attività fisica), ciò che vogliamo essere (salute e psicologia).

KousmineSul punto b) mi trova d'accordo per quanto riguarda l'integrazione vitaminica, molto meno per quanto riguarda quella minerale e in particolare sugli oligoelementi. Poiché molti minerali sono presenti nel nostro organismo in tracce è errato e potenzialmente pericoloso fornire un'integrazione perché si rischiano banalmente sovradosaggi.
Sul punto c) e sulla necessità dell'enteroclisma per purificare il corpo intossicato non posso che sorridere. A prescindere dal fatto che il concetto di pulizia intestinale è abbastanza semplicistico (l'intestino non è passivo e sa ripulirsi da solo), resta sempre la banale constatazione che l'enteroclisma è pratica sconosciuta a milioni (direi miliardi) di persone che vivono benissimo pur fra agenti tossici e inquinanti. Se fosse vera la teoria della putrefazione e dell'inquinamento intestinale perché una grande percentuale di individui ne sarebbe immune?
Idem dicasi sul punto d): la necessità di assumere citrati in polvere è decisamente smentita dalla statistica di chi non ha problemi. Inoltre è illusorio sperare che l'assunzione di citrati ristabilisca la corretta acidità perché esistono sistemi di controllo del corpo che impediscono certe variazioni (come ben sanno quegli atleti che assumono citrati o bicarbonati nell'inutile tentativo di limitare l'acido lattico).
Il limite del metodo Kousmine mi sembra quello delle diete dissociate: commettere l'errore logico di voler estendere a tutti considerazioni che sono valide solo per una parte minima della popolazione. È come se, scoprendo che ci sono persone intolleranti al glutine, stabilissi che è meglio astenersi da ogni fonte di glutine perché potenzialmente dannosa.


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