Guida agli integratori alimentari
Bromelina
Copyright by THEA 2011
bromelinaBromelina (o bromelaina) è un termine generico col quale ci si riferisce a due enzimi proteolitici che vengono estratti dall'ananas, una pianta della famiglia delle Bromeliacee, originaria dell'America meridionale. Oltre all'attività proteolitica, a tali enzimi sono stati attribuiti diversi altri effetti (antiedemigeni, antinfiammatori e antitrombotici). La prima forma di bromelina è stata individuata nel frutto dell'ananas, mentre la seconda è stata individuata nel gambo; dal momento che nel gambo la bromelina risulta essere presente in concentrazioni maggiori, la bromelina presente in commercio viene generalmente ricavata da quest'ultima fonte.
Grazie alla sua attività proteolitica, la bromelina viene utilizzata anche nell'industria alimentare allo scopo di intenerire le carni in scatola.
Per la sua blanda attività anoressizzante viene anche inserita in dimagranti da banco.
Negli integratori, la bromelina viene spesso associata ad altri enzimi proteolitici (tripsina, papaina ecc.); nel loro insieme queste sostanze agiscono direttamente nel tubo gastroenterico e vengono anche assorbite nel sangue grazie a sistemi di trasporto presenti nelle cellule dell'apparato digerente, esplicando così attività biochimica in tutto l'organismo. Tali integratori possono rivelarsi di una certa utilità nel favorire la digestione di quegli alimenti che risultano essere ricchi di proteine.
 
Effetti dimostrati
La bromelina ha mostrato effetti proteolitici, antiedemigeni, antinfiammatori, antitrombotici e una blanda azione anoressizzante.
 
Avvertenze
L'utilizzo di bromelina è controindicato in tutti i soggetti che sono affetti da ulcera duodenale o gastrica.
La bromelina incrementa l'attività degli anticoagulanti; per tale motivo, i soggetti sottoposti a terapie con farmaci anticoagulanti (per esempio eparina e warfarin) devono informare il proprio medico prima di assumere prodotti che la contengono.
Dal momento che la bromelina può innalzare le concentrazioni sieriche di tetracicline e amoxicillina, la sua assunzione deve avvenire sotto stretta sorveglianza medica.
L'utilizzo di bromelina è controindicato nei soggetti allergici all'ananas.
 
Dose efficace
Il dosaggio di bromelina riportato sugli integratori viene spesso espresso in unità attive ed è riferito alla capacità dell'enzima di digerire una determinata quantità di proteine. Molto dipende dalla forma dei preparati che vengono assunti, dal cibo associato e dalla secrezione gastrointestinale. Non è quindi particolarmente agevole stabilire a priori quale possa essere il dosaggio efficace. I dosaggi tipici oscillano da 500 a 2.000 GDU (GDU = unità di digestione della gelatina) fino a tre volte al giorno.
 
A chi serve
Per i suoi effetti proteolitici, la bromelina può essere utile nelle dispepsie. Ha mostrato una discreta efficacia nel trattare blandi stati infiammatori dei tessuti molli e nel trattamento di condizioni infiammatorie localizzate, in particolar modo in presenza di edema.
Topicamente viene utilizzata per trattare ulcere e ustioni.
L'utilizzo della bromelina come prodotto dimagrante è da evitare in quanto l'effetto anoressizzante, dovuto all'attività proteolitica sui tessuti, è esplicabile solo a dosaggi in cui sono presenti pesanti effetti collaterali.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca