Per sapere tutto sul nostro migliore amico
Pulci e zecche
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pulceLe pulci e le zecche sono gli ectoparassiti (parassiti che si trovano cioè sulla superficie corporea) di più frequente riscontro nei nostri animali.
La pulce (Ctenocephalides felis: la pulce del gatto è quella normalmente riscontrata) conduce solo una parte del suo ciclo vitale (quello dello stadio adulto) sul cane e l'infestazione avviene non per contatto diretto con altri cani (o gatti) infestati ma dalla frequentazione di ambienti contaminati da uova e forme larvali del parassita. Ne consegue che per un efficace controllo di questo parassita non sono sufficienti trattamenti mirati all'uccisione dell'insetto adulto (e tantomeno lavaggi frequenti), ma sono necessari trattamenti ripetuti ciclicamente e costantemente che abbiano azione abbattente sul parassita adulto, repellente sulle forme larvali e di bonifica ambientale. Trattamenti che devono essere effettuati su tutti i soggetti che convivono o condividono spazi comuni: in particolar modo la casa che per le condizioni di temperatura consente lo sviluppo del parassita 12 mesi all'anno, indipendentemente dalla pulizia... Un cane e una casa con problemi di pulci non significano necessariamente sporcizia.
I problemi clinici legati alla presenza delle pulci sono per lo più di carattere dermatologico e sono di norma associati a prurito ma la stessa pulce può fungere da ospite intermedio per altri parassiti quali Dipylidium caninum (il cestode di più frequente riscontro nel cane).
Anche per quanto concerne le zecche (Riphicephalus sanguineus: la zecca marrone del cane è la specie più comune in Italia) è necessario ricordare che l'infestazione viene contratta attraverso la frequentazione di ambienti popolati da forme larvali o ninfali. In questi casi si parla esclusivamente di ambienti esterni quali campi, boschi, giardini ma anche cortili. Le uova deposte dalla zecca rimangono vitali per lunghissimi periodi di tempo e un ambiente, una volta infestato, tende a rimanere tale per anni.
zeccaI problemi clinici legati alla presenza di questo parassita nel nostro paese sono legati alla trasmissione da parte della zecca durante il pasto di sangue di altri parassiti o agenti infettivi (babesiosi, ricketsiosi), trasmissione che avviene di norma non prima di 48 ore dalla presenza del parassita sul nostro cane. Ne consegue che una accurata ispezione giornaliera (in particolare nelle regioni della testa e del collo) riduce notevolmente il rischio di contrarre tali patologie. Le zecche non determinano prurito nei cani che sono infestati, pertanto se nei periodi primaverili e autunnali i nostri amici non vengono controllati adeguatamente possono contrarre (apparentemente senza alcun disturbo) infestazioni così gravi (da migliaia e migliaia di zecche) da determinarne la morte per un vero e proprio fenomeno di dissanguamento.
Cosa fare - Oltre all'ispezione giornaliera del nostro cane per la prevenzione e il controllo di questo parassita sono oggi a disposizione alcuni farmaci di provata efficacia che devono tuttavia essere utilizzati seguendo i consigli del medico veterinario curante e non possono essere considerati farmaci "da automedicazione" per non incorrere in effetti indesiderati (intossicazioni) o per non ottenere risultati insoddisfacenti.

Alcuni prodotti antiparassitari

Frontline Combo (Merial)
Tipo: antiparassitario per uso esterno.
Principi attivi: Fipronil e Methoprene.
Protegge da: pulci e zecche.
Applicazione: mensile, animale (dalle 7 settimane) e ambiente.
Durata: 6 settimane.
Advantix (Bayer)
Tipo: antiparassitario per uso esterno.
Principi attivi: Imidacloprid e Permetrina.
Protegge da: pulci e zecche e repellente per zanzare e flebotomi (per la prevenzione della leishmaniosi).
Applicazione: mensile, solo per cani (dalle 7 settimane).
Durata: 6 settimane
Scalibor (Intervet)
Collare antiparassitario per cani a base di deltametrina, indicato nelle infestazioni da parassiti come pulci, zecche e repellente contro zanzare e flebotomi. Disponibile per cani piccoli-medi e cani grandi.


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