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L'ernia del disco nel cane
Copyright by Clinica Veterinaria Città di Pavia 2002
Circa il 2% della popolazione canina risulta affetta dall'ernia del disco e le razze condrodistrofiche (bassotti, pechinesi, barboncini, lhasaapso ecc.) hanno mostrato una netta predisposizione.
I dischi intervertebrali sono cilindretti elastici formati da un nucleo polposo centrale e un anello fibroso esterno e hanno un ruolo basilare nel far sì che la colonna si possa flettere. La colonna vertebrale accoglie e protegge il midollo spinale. Per ernia del disco si intende la fuoriuscita di materiale del nucleo polposo attraverso l'anello fibroso che va a comprimere il midollo spinale. L'espulsione può avvenire in modo rapido (esplosione nelle razze condrodistrofiche) o in modo più lento e progressivo tipico delle razze non condrodistrofiche. Le conseguenze sono spesso molto gravi con danni anche irreversibili (paresi-paralisi). Un dolore improvviso al collo o alla schiena, specialmente se accompagnato a debolezza degli arti e riluttanza a muoversi, è da considerarsi un'emergenza. Spesso questi sintomi sono accompagnati o preceduti da dolori addominali più o meno marcati. In questa fase è sconsigliato somministrare analgesici o antinfiammatori che, alleviando il dolore, facilitano i movimenti della colonna e con essi la fuoriuscita ulteriore del materiale discale.
Tenete il vostro cane più fermo possibile. Evitate qualunque movimento della colonna, sia passivo (causato da chi maneggia il soggetto) sia attivo (salti o scale). Contattate al più presto il vostro medico veterinario di fiducia che a seconda della gravità del caso vi consiglierà una terapia medica o chirurgica.


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