Bovaro bernese
Copyright by THEA 2011
Alcuni documenti riportano che verso la fine degli anni '40 del XX secolo sono stati effettuati diversi incroci con dei terranova al fine di stabilizzare la razza, la cui vita media è, sfortunatamente, molto breve (circa 7 anni); la principale causa di morte del bovaro bernese è rappresentata da svariati tipi di neoplasie (fibrosarcoma, linfosarcoma, osteosarcoma ecc); è vero che anche negli altri cani i tumori rappresentano la causa di morte principale, ma nel bovaro bernese le percentuali di morte per cancro sono quasi raddoppiate rispetto alla media generale.
Le caratteristiche del bovaro bernese
La F.C.I. (Federazione Cinofila Internazionale) classifica il bovaro bernese
tra i Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri.Se in origine il bovaro bernese era soprattutto un cane da lavoro, utilizzato in particolar modo per la custodia delle mandrie (tant'è che in alcune zone lo si chiama ancora "vaccaro" o "cane da stalla"), oggi è considerato soprattutto un cane da guardia, da difesa e da compagnia.
Di seguito forniamo alcune notizie relative allo standard della razza.
Il bovaro bernese è un cane a pelo lungo, tricolore, agile e robusto; appare molto armonico e dalle giuste proporzioni. L'altezza al garrese del bovaro bernese maschio varia dai 64 ai 70 cm, mentre nelle femmine si va dai 58 ai 66. Il peso del maschio va dai 45 ai 55 kg, mentre quello delle femmine oscilla dai 40 ai 48 kg.
La testa, non particolarmente massiccia, è in perfetta armonia con il resto della figura; il cranio non è particolarmente bombato e il solco frontale è marcato solo leggermente. Lo stop è normalmente pronunciato; il tartufo è nero, la canna nasale è diritta e il muso è di lunghezza media. Le labbra sono di colore nero e sono ben aderenti; la dentatura, ben robusta, ha la chiusura a forbice, ma lo standard tollera anche la dentatura a tenaglia. Gli occhi, a forma di mandorla, sono di color marrone scuro; le palpebre aderiscono bene al bulbo oculare; la loro rilassatezza è considerata un difetto. Le orecchie non sono particolarmente grandi, hanno la forma a triangolo, ma sono lievemente arrotondate nella parte bassa. Il collo, di media lunghezza, è robusto e ben muscoloso.
Il mantello è lungo e brillante, può essere liscio o lievemente ondulato. I colori rendono il bovaro bernese un cane inconfondibile; il suo mantello infatti è caratterizzato dalla presenza di tre colori; nero, bianco e marrone. Il nero è il colore di fondo, il bianco fa la presenza sul muso, sul petto, sui piedi e talvolta anche sulla punta della coda, mentre il marrone lo si ritrova in parte sul muso e sulle gambe.
Gli aspetti caratteriali del bovaro bernese
Il carattere del bovaro bernese è estremamente docile, anche se sicuramente non manca di esuberanza. È abbastanza diffidente con gli estranei, ma non è mai aggressivo se non ne ravvede la necessità. La sua indole è molto dolce e affettuosa tant'è che è uno dei cani più scelti per la cosiddetta Pet Therapy. Il bovaro bernese è un cane molto adatto a stare con i bambini; con essi è paziente e protettivo; queste due caratteristiche le mostra anche con le persone più anziane e con coloro che sono ritenuti più deboli. Cerca molto il contatto fisico con l'uomo, anche se in questo è molto discreto e mai invadente. Si integra bene con tutto il nucleo familiare, ma ha la tendenza a scegliere al massimo soltanto due membri di esso come capi branco.Il bovaro bernese è un cane dalla vivida intelligenza ed è in grado di apprendere piuttosto velocemente ordini anche abbastanza complessi.
I cuccioli del bovaro bernese sono cani abbastanza particolari; dormono infatti moltissimo, molto più di altri cuccioli di cane. Durante le ore nelle quali sono svegli, esplorano l'ambiente che li circonda, fanno i loro bisogni, mangiano e giocano, ma mai troppo a lungo perché tendono a stancarsi molto velocemente.
Il bovaro bernese predilige gli ambienti con molto spazio, ma riesce adattarsi molto bene anche alla vita in appartamento, sempre che gli si dedichi il giusto tempo di attenzione.
Consiglia l'articolo su Google, clicca
