Border collie
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Le origini del border collie
Il border collie è un cane che ha origini molto antiche; secondo molti autori la razza deriverebbe da un ceppo comune a tutti i cani pastore delle regioni nordiche.La descrizione di caratteristiche eccezionalmente simili a quelle che riscontriamo nel border collie la troviamo in un testo del 1576 scritto dal dottor Johannes Caius, il "Treatise on Englishe Dogges" (Trattato sui cani inglesi); Caius non entra nei dettagli fisici e non accenna al colore, ma è facile riconoscere il border collie nella descrizione riportata nel suo testo: …questo cane, all'udire la voce del padrone così come il suo fischio acuto, riconduce le pecore vaganti e disperse laddove costui vuole e desidera, donde il pastore trae il suo vantaggio, vale a dire che con poco lavoro e senza muovere un passo egli può governare e guidare il gregge secondo il suo desiderio…
Una prima raffigurazione del border collie appare in un testo del 1790, General History of Quadrupeds, un'opera del britannico Thomas Bewick. Sull'origine del nome esistono varie ipotesi; il termine border (confine) è probabilmente dovuto al fatto che la razza in questione era utilizzata nelle regioni di confine tra Inghilterra e Scozia; sul termine collie sono state fatte diverse ipotesi; potrebbe derivare da coley (nero) o dal gallese coleius (fedele) o ancora da colley, una razza scozzese di pecore. L'evoluzione del border collie come lo conosciamo oggi iniziò, con molta probabilità, alla fine del 1700, periodo nel quale la pastorizia stava cambiando radicalmente. Se prima le greggi venivano gestite in territori piccoli e recintati, dopo lo sterminio dei grandi predatori le pecore pascolavano in ambiti molto più vasti; c'era quindi bisogno di un cane attivo, veloce, reattivo, intelligente e infaticabile, tutte doti che il border collie possiede in abbondanza.
Le caratteristiche del border collie
Il
border collie è un cane di piccola-media taglia, proporzionato ed
elegante; dolicomorfo (di forma allungata), mesocefalo (rapporto cranio-muso
1:1). Secondo lo standard, il border collie maschio è alto circa 53 cm, mentre le femmine sono leggermente più basse. È un cane dalla muscolatura ben sviluppata in tutto il corpo; il peso va dai 14 ai 20 kg circa. Il tronco è moderatamente lungo, il torace è disceso e abbastanza largo; il rene è leggermente arcuato, muscoloso e forte. Il tartufo (il naso) è obbligatoriamente nero; le narici sono larghe; la dentatura è a forbice, i denti sono 42; lo stop è marcato; gli occhi sono ovali, di colore bruno scuro. La maggior parte degli esemplari sono bianchi e neri, ma sono ammessi tutti i colori, l'importante è che il bianco non predomini. Il pelo è moderatamente lungo, compatto, con fitto sottopelo. La coda non è vistosa e deve essere moderatamente lunga.
A differenza di quanto avviene con altri cani, la cura del mantello del border collie non è un impegno particolarmente gravoso; in genere è sufficiente una buona spazzolata settimanale con una spazzola cardatrice; è facile mantenere pulito il mantello del border collie; mantello che tra l'altro, quasi mai emana cattivo odore.
Verso i 14 mesi di vita, il border collie compirà una muta di pelo decisamente più evidente che in altri periodi; sarà quindi bene in questa circostanza aumentare il numero delle spazzolate settimanali, aggiungendo eventualmente un bagno tiepido che faciliti la rimozione dei peli che stanno andando via.
La vita media del border collie è di circa 15 anni; è un cane che, generalmente, gode di ottima salute, ma, come capita per tutte le altre razze, può essere affetto da malattie tipiche come, per esempio, la C.E.A. (Collie Eye Anomaly, l'anomalia dell'occhio del collie) o la P.R.A. (Progressive Retin Atrophia, atrofia progressiva della retina).
L'alimentazione del border collie è molto frugale; in genere è sufficiente un mangime secco; sono possibili integrazioni con ala e collo di pollo, pasta, riso, formaggio e uova.
La scelta del border collie
Come scegliere il nostro border collie? La cosa più importante è riuscire a trovare un allevamento serio, gestito da personale esperto e competente e che, soprattutto, ami gli animali e il proprio lavoro; in questo modo sarà molto più facile scegliere il cucciolo che diventerà il nostro fedele compagno. È importante, come prima cosa, conoscere i genitori del piccolo; sarà infatti possibile farsi un'idea di come diventerà il nostro futuro amico. L'età migliore per la scelta è quella di sette, otto settimane; infatti, in questo periodo, la proporzionalità delle misure è molto simile a quella definitiva e inoltre sono già ben valutabili aspetti come il temperamento e la conformazione. Trascorse le otto settimane, la valutazione sarà più difficile perché il cucciolo crescerà in modo disarmonico e non è più possibile farsi un'idea di come sarà il cucciolo fin quando lo sviluppo non sarà terminato. Il border collie, come del resto tutti i cani, deve sentirsi amato, trattato con cura e rispetto e coinvolto pienamente nelle attività familiari senza essere tristemente relegato in secondo piano. Se il border collie si sentirà parte della famiglia sarà un compagno splendido, gioioso e contagiosamente vitale.Il border collie può essere un problema a livello domestico?
Il titolo di questo paragrafo può suscitare curiosità specialmente alla luce
delle affermazioni fatte in chiusura del paragrafo precedente. Ci è però
sembrato giusto illustrare anche la posizione, condivisibile o meno, di alcuni
autori che affermano che è molto difficile, vista la sua innata natura di cane
da lavoro, che il border collie si adatti alla vita domestica e all'ambiente
familiare. Secondo questi autori infatti tutti i border collie nascono come cani
da lavoro (sono eccezionali, probabilmente i migliori, nella gestione di mandrie
o greggi e nell'inseguimento di animali fuggiti) e questo istinto è presente
in tutti i cani di questa razza, anche in quei border collie che vengono scelti
per diventare cani da bellezza. I primi problemi nascerebbero dal fatto che se
un border collie non viene addestrato a tenere sotto controllo il proprio
istinto all'inseguimento (o comunque a utilizzarlo solo nelle situazioni in cui
esso è richiesto) potrebbe diventare persino pericoloso dal momento che
tenderebbe a inseguire chiunque si muove a una certa velocità. Senza un adeguato
addestramento e una corretta educazione, il rapporto con il proprio padrone
potrebbe rivelarsi decisamente conflittuale a tal punto che l'unica soluzione,
per quanto dolorosa, sarebbe la separazione dal suo amico uomo. Inutile pensare
a soluzioni quali il guinzaglio e la museruola che non farebbero altro che
aumentare il senso di frustrazione del nostro border collie, aggravando ancor
più la situazione. Non si deve poi sottovalutare l'istinto alla dominanza che nel border collie è abbastanza sviluppato; questo istinto è utile a un cane da lavoro come il border collie, un cane intelligente e in grado di badare a sé stesso; un animale che è in grado di prendere decisioni in completa autonomia. Questa particolare caratteristica è stata sviluppata in modo ulteriore anche da numerosi allevatori che ritenevano fondamentale in cane da lavoro la capacità saper decidere in modo autonomo.
La notevole intelligenza del border collie unita a questa quasi completa autonomia possono arrivare a far sì che egli si senta un vero e proprio capo-branco. All'interno di un ambiente familiare, il border collie può accettare di ridimensionare il suo ruolo di fronte a colui che riconosce come padrone, ma potrebbe tentare di emergere nei confronti di altri membri che egli vede gerarchicamente a lui inferiori (per esempio i bambini più piccoli o membri adulti meno influenti del suo padrone riconosciuto), diventando causa di conflitti che possono creare più di un problema in ambito familiare.
Per questi motivi, questi autori consigliano alle famiglie che intendono acquistare un border collie di valutare con molta attenzione la loro scelta, tenendo conto di questi aspetti caratteriali non sempre semplici da gestire; il problema maggiore potrebbe essere rappresentato dal rapporto con i bambini più piccoli, i meno capaci di controllarsi, di controllare e di difendersi. Non sono infrequenti i morsi di border collie ai bambini (e per quanto un morso di border collie difficilmente crei particolari danni, il bambino potrebbe considerare tale esperienza molto traumatica con il rischio che il suo rapporto con i cani o con gli animali in genere non sia ottimale). Un border collie che morde un membro della famiglia non lo fa perché è un cane aggressivo, ma perché segue un istinto naturale applicandolo erroneamente nel contesto in cui si trova in quel particolare momento.
Nei border collie che vengono utilizzati per mansioni lavorative, l'istinto al morso viene tenuto abbastanza sotto controllo per quanto non si ricerchi mai un suo completo scoraggiamento perché, in certi contesti (il controllo del bestiame) diventa talvolta l'unico modo utille a gestire la situazione.
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