Alano
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Molti altri studiosi ritengono invece che l'antenato atavico dell'alano sia il cosiddetto Molosso del Tibet (anche Mastino del Tibet); comunque sia, le tesi sulle origini dell'alano sono le più disparate; fra quelle più gettonate c'è anche quella che gli antenati di questo cane fossero da ricercarsi nei molossi che accompagnavano nelle sue migrazioni gli Alani, un popolo nomade di origine iraniana.
Moltissimi autori concordano comunque sul fatto che l'alano attuale abbia come luogo d'origine la Germania, Paese al quale viene riconosciuto il merito della selezione e dell'identificazione delle caratteristiche di questo cane. Fu in Germania (1888) che fu fondata una società (il Deutscher Doggen Club) che aveva come scopo la tutela della razza dell'alano. Il primo standard della razza risale all'anno 1891.
Curioso il fatto che nonostante la riconosciuta origine germanica dell'alano attuale, molti lo indichino utilizzando il termine Danese o la locuzione Grande Danese. Sembra che tale (erroneo) modo di definire l'alano sia dovuto a una tavola disegnata da un naturalista francese, Georges Buffon, che chiamò il cane Grand Danois. Altri autori ipotizzano che l'errata denominazione derivi dal fatto che l'alano era un cane estremamente diffuso in in terra danese.
In Italia la presenza sicura degli alani sembra risalire ai primissimi anni del XX secolo.
Le caratteristiche dell'alano
La F.C.I. (Federazione Cinofila Internazionale) classifica l'alano tra i
Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri. L'alano è un cane di grossa taglia, ma nonostante questo la sua figura è snella e alquanto slanciata. È considerato un cane estremamente elegante, tant'è che per molti l'alano è il molosso per eccellenza.
Un curioso appellativo con il quale viene spesso chiamato l'alano è Apollo dei cani. Tale appellativo è dovuto al fatto che moltissimi lo considerano un cane dalla bellezza straordinaria.
Qualche notizia sullo standard. Nei maschi l'altezza deve essere almeno 80 cm, mentre nelle femmine si devono raggiungere perlomeno i 72 cm. Il peso può oscillare dai 45 ai 55 kg.
Il tronco è costruito nel quadrato; al garrese l'altezza deve essere pressoché pari alla lunghezza del tronco. Il dorso è corto e il ventre rialzato.
La testa dell'alano è allungata e stretta; il muso è ben pieno e le labbra sono notevoli. L'attaccatura delle orecchie è alta; in alcuni casi esse vengono tagliate lunghe e appuntite.
Il tartufo, largo e voluminoso, è scuro e deve essere posto sulla medesima linea della canna nasale.
La dentatura è allineata in modo regolare, deve essere completa e ben sviluppata. La chiusura è a forbice.
Il collo dell'alano ha l'attaccatura alta, esso è lungo, asciutto e muscoloso.
La pelle ben aderisce al corpo in ogni sua parte.
Gli arti dell'alano sono appiombo, muscolosi e forti e la muscolatura deve risultare ben sviluppata ed evidente in ogni parte.
La coda, che ha l'attaccatura alta, deve arrivare all'altezza dei garretti posteriori.
Il pelo ha una lunghezza uniforme in tutto il corpo; è liscio, fitto e ben lucido. Diversi i colori del mantello che vengono ammessi (tigrato, fulvo, nero, blu, bianco e nero); l'alano bianco e nero viene spesso detto alano Arlecchino.
Fra i difetti più ricorrenti si ricordano il prognatismo, l'enognatismo, la convergenza e la divergenza degli assi cranio-facciali, il criptorchidismo, il monorchidismo, la spalla dritta, le misure fuori standard ecc.
Caratterialmente parlando, l'alano viene considerato un cane estremamente fedele e sensibile; l'attaccamento al suo amico uomo rasenta quasi la morbosità; cerca spesso il contatto con i suoi conviventi, ma conscio della sua mole non indifferente è sempre attento a non causare danni né alle cose né alle persone. Vista la sua bontà caratteriale molti ritengono che l'alano sia perfettamente in grado, nonostante la mole, di vivere anche in appartamenti piccoli, sempre che lo si porti a passeggio spesso e con regolarità. L'alano si attacca enormemente ai bambini, ma, sempre considerando la sua mole, occorre una certa attenzione se questi sono particolarmente piccoli.
Raramente l'alano abbaia senza motivo; lo fa solo infatti nel caso in cui percepisca la presenza di un pericolo di una certa gravità sia per minacce altrui sia per comportamenti che possono recar danno a coloro che lui ritiene essere sotto la sua custodia.
Come molti cani di grossa taglia, l'alano è molto delicato dal punto di vista della salute. Deve essere tenuto in forma, nutrito adeguatamente e correttamente e deve essere fatto vivere in ambienti sicuri e salubri. L'aspettativa di vita dell'alano non è purtroppo fra le più lunghe, ma se si osservano scrupolosamente le indicazioni sopra citate questo simpatico cane può giungere in buona salute ai 12 anni di età.
Fra le patologie più frequenti dell'alano ricordiamo la displasia dell'anca, le patologie dell'occhio, la torsione dello stomaco e le cardiopatie.
L'alano non è un cane per persone sedentarie; è giocoso ed è necessario che venga spesso fatto giocare e passeggiare. Deve essere ben educato fin dai primi momenti perché tende a essere molto espansivo e questa sua espansività può essere talvolta causa di qualche problema.
Nota importante - I cani di questa razza non sono per tutti; anche se non si deve demonizzarli è corretto evidenziare che ci possono essere problemi nella loro gestione, problemi che non si può ottimisticamente sperare di risolvere con l'educazione (l'educazione conta per il 50%, per il rimanente 50% è il carattere del cane che fa la differenza, carattere che spesso si forma nei primi mesi, in allevamento).
Ulteriori approfondimenti di tipo generale sono reperibili nell'articolo Il cane: una responsabilità e un impegno.
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