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I termini inglesi
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Alcuni amici del sito mi contestano l'uso di espressioni inglesi (High people, Well-being ecc.) per indicare concetti o categorie anche di una certa importanza e si chiedono se non sarebbe più opportuno trovare una bella definizione in italiano.
Non sono mai stato nazionalista e sinceramente non capisco chi a tutti i costi italianizza (francesizza, inglesizza ecc.) tutto. Fatta questa premessa, la domanda è molto intelligente perché diretta e sintetica. Le motivazioni sono eminentemente pratiche:
  • in inglese non c'è possibilità di confusione, l'aggettivo viene sempre prima del nome. Si pensi invece all'italiano: una donna buona ha un significato ben diverso rispetto a una buona donna!
  • In inglese è possibile, con una sola parola, sintetizzare concetti che con termini italiani suonerebbero malissimo o risulterebbero molto pesanti. Pensate a "correre per vivere meglio" sintetizzato con wellrunness. Che termine potevo usare in italiano? Non potevo certo ogni volta portarmi dietro la frase "correre per vivere meglio" oppure inventare un termine talmente orribile per poi farmi massacrare da tutti i puristi. Uso espressioni italiane quando ciò è possibile, quando cioè non nuoce alla snellezza della frase; per esempio nella definizione dei vari tipi di podisti uso quasi sempre termini italiani come sacchettaro, visibile, tapascione, ma uso jogger perché un termine italiano equivalente non esiste.
  • Nel caso di una futura internazionalizzazione del sito i termini inglesi restano tali e quali.
Morale: io penso che rimanendo nei propri confini linguistici ci si limiti; ogni lingua ha i suoi pregi, usiamoli.


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