Spirito critico: il test
Copyright by THEA 2005-2006
Cliccate pertanto sul riferimento qui di seguito: si aprirà in una nuova finestra la presentazione che sconvolgerà per qualche attimo le vostre certezze. Cercate di scoprire il trucco...
Fatto? Se non avete scoperto il trucco non preoccupatevi.
- Non è una prova di intelligenza.
- Non esiste nessuna maledizione se non diffondete la presentazione. Il trucco esiste.
- Hanno archiviato la cosa con un "il trucco c'è, ma non ci arrivo".
- Hanno cominciato a cercare spiegazioni più o meno fantasiose (tipo un virus nel computer che legge lo sguardo!).
La soluzione
Soluzione - Le carte mostrate al termine del gioco non sono quelle iniziali, sono state cambiate tutte, per cui è ovvio che non c'è quella scelta in precedenza. Il trucco si basa sul fatto che il soggetto non si accorga della differenza perché le figure di Re, Donna e Fante sono abbastanza confuse e, tutto sommato, simili fra di loro, a prescindere dal seme.Notiamo come si tratti di seminformazione: il prestigiatore non dice una falsità; la carta effettivamente non c'è più, ma "fa credere" di averla indovinata.
Alcuni commenti – Mi fa molto piacere il fatto che i frequentatori abituali del sito abbiano risolto abbastanza velocemente il trucco. Ripeto, non è una prova d'intelligenza e lo spirito di osservazione, se può aiutare, non è decisivo. Aiuta invece lo spirito critico, il porsi tante domande, finché quella giusta non permette di trovare la soluzione. Ho fatto un piccolo esperimento con 20 amici/conoscenti non frequentatori del sito, selezionati fra coloro che passano molto tempo al computer. Ho mandato una mail pregandoli di risolvere il giochino e/o di farmi avere le loro impressioni. Dopo una settimana 8 ci sono riusciti, 10 non ce l'hanno fatta e 2 non hanno risposto. A mio avviso il gioco è a soglia, nel senso che chi ha spirito critico si pone talmente tante domande che alla fine lo risolve nel giro di 5' o di un paio d'ore, ma ce la fa. Chi invece ne ha poco, continua a girare a vuoto e a ripetere il giochino, sperando di capirci qualcosa o di scoprire ciò che era sfuggito la volta precedente. Alla fine si stufa e, come nella storia della volpe e l'uva, conclude che "non conviene perdere tempo in un gioco dove il trucco c'è di sicuro". Il grave è che nella vita poi credono a tante cose di cui non vedono il trucco...
Consiglia l'articolo su Google, clicca
