L'immersione in apnea
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Difficile risalire con certezza alle origini dell'immersione in apnea; sicuramente sono molto antiche e niente avevano a che vedere con lo sport.
Uno sport da supereroi?
Vi sarete chiesti come mai dedichiamo una pagina all'apnea. Potrei dirvi che ho conosciuto Federico Mana (campione italiano di apnea profonda) che tiene corsi di apnea a un tiro di schioppo da casa mia; Federico è sicuramente un vero sportivo, nel senso che, oltre che un campione, è persona equilibrata. Ha recentemente scritto un bellissimo testo che, a mio avviso un po' riduttivamente, si intitola Tecniche di respirazione per apnea; in realtà, tra le righe si scopre come una respirazione consapevole possa migliorare la nostra vita. Al di là del testo, a mio avviso l'apnea completa la corsa per un motivo a me caro. Troppe persone scrivono nel sito adducendo tante motivazioni (a volte veri e propri alibi) per cui non possono correre, non possono andare in bici ecc. Una grande percentuale di questi casi è rappresentata da persone che non ci provano neppure e vogliono solo conforto per la loro "sfortunata" situazione. Ebbene, l'immersione in apnea può essere un valido strumento per tutti coloro che desiderano aumentare la loro forza di volontà anevrotica; non ci sono problemi di ginocchia che scricchiolano (corsa) o di schiena che fa male (ciclismo), basta provarci! Poiché la forza mentale è sicuramente importante per la nostra qualità della vita, l'apnea rappresenta una valida alternativa per chi veramente non può, o comunque non vuole, dedicarsi a sport più tradizionali.Infatti l'immersione in apnea è un bellissimo sport che può regalare incredibili sensazioni. Ovviamente non è una disciplina da prendere sottogamba e dovrebbe essere praticata solamente dopo aver acquisito una certa esperienza. Qual è quindi la giusta risposta alla domanda di questo paragrafo? Rispondiamo con le parole che usa nel suo sito Federico per descrivere questo sport:
Se l'acqua è la vostra passione o un vostro sogno...
Se appena potete scappate in piscina o al mare...
Allora non potete perdere l'occasione di praticare questa meravigliosa disciplina.
L'apnea moderna fonda i suoi principi sul benessere e sul rilassamento, è uno sport alla portata di tutti e non solo per i supereroi come si potrebbe pensare.
Un po' di notizie
A livello agonistico l'immersione in apnea viene suddivisa in tre categorie:- apnea statica
- apnea dinamica (con e senza attrezzatura)
- apnea profonda
- apnea in assetto costante (con e senza attrezzatura)
- apnea in assetto variabile regolamentato
- apnea in assetto variabile assoluto.
L'AIDA (Association Internationale pour le
Développement de l'Apnée) riconosce 8 discipline per quanto riguarda le
competizioni: - Assetto costante senza pinne (Costant Weight Without Fins, CNF)
- Assetto costante con le pinne (Costant Weight, CWT)
- Dinamica senza pinne (Dynamic Without Fins, DNF)
- Dinamica con le pinne (Dynamic With Fins, DYN)
- Apnea statica (Static Apnea, STA)
- Apnea libera (Free Immersion, FIM)
- Assetto variabile (Variable Weight, VWT)
- Assetto variabile assoluto (No Limit, NLT).
Nell'assetto costante con le pinne, l'apneista può avvalersi dell'ausilio delle pinne o della monopinna; non è consentito, durante la risalita, entrare in contatto con il cavo.
Nella dinamica senza pinne, l'apneista, posizionato orizzontalmente e senza alcun ausilio tranne il movimento delle braccia, deve coprire la massima distanza possibile. Per essere riconosciute ufficialmente, le prestazioni in questa disciplina devono essere effettuate in piscine della lunghezza minima di 25 metri.
Nella dinamica con le pinne l'apneista, posizionato orizzontalmente e con il solo ausilio delle pinne o della monopinna, deve coprire la massima distanza possibile. Non è consentito alcun movimento delle braccia. Per essere riconosciute ufficialmente, le prestazioni in questa disciplina devono essere effettuate in piscine della lunghezza minima di 25 metri.
Nell'apnea statica, lo scopo dell'apneista, che deve immergere l'apparato respiratorio nell'acqua, è quello di trattenere il respiro il più a lungo possibile. Le prestazioni possono svolgersi o in piscina o in acque libere. Fra tutte le discipline riconosciute, l'apnea statica è l'unica che tiene conto del tempo di immersione.
L'immersione libera viene effettuata senza alcun tipo di attrezzatura. L'atleta scende e risale utilizzando il cavo. Agli atleti è consentito effettuare la discesa sia a testa in giù sia a testa in su.
Nell'assetto variabile la discesa viene effettuata con l'ausilio di una zavorra (che può pesare al massimo 30 kg); la zavorra viene poi lasciata sul fondo; la risalita può essere effettuata sia con l'aiuto del cavo sia senza.
L'assetto variabile assoluto è la disciplina più pericolosa. L'apneista effettua la discesa con l'ausilio di una zavorra (non vi sono limiti di peso); la risalita viene effettuata generalmente con l'ausilio di un apposito pallone. L'assetto variabile assoluto è la disciplina che consente il raggiungimento delle maggiori profondità.
LA MAIL
La regola del 140
Mi chiedevo se posso coniugare la palestra con l'apnea. La mia intenzione è quella di ottenere una grande forza attraverso i pesi e una capacità aerobica attraverso la corsa o il nuoto o la bici.
Sarebbe come avere la botte piena e la moglie ubriaca.
"Grande forza" implica necessariamente una notevole limitazione della parte aerobica, anche se è locuzione vaga. Diciamo che con una capacità aerobica all'70% del tuo massimo fisiologico arrivi al 70% della tua forza massima, ma più tendi ad andare verso il 100%, l'altra componente diminuisce. Ecco, la regola del 140 (come somma delle due percentuali) può essere valida.
Apnea e corsa
Molti runner ci chiedono se la pratica dell'apnea può essere utile per la corsa (grazie al miglioramento dei parametri polmonari). Purtroppo la risposta è negativa, poiché la capacità polmonare è un limitatore relativo della prestazione nella corsa, cioè basta superare una data soglia (posseduta anche da moltissimi sedentari) e non vi è alcun ulteriore miglioramento prestativo dovuto a un ulteriore aumento di essa. Si consulti l'articolo sui limitatori.
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