Sicurezza sugli sci
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Lo sci è uno sport che può essere causa di infortuni anche molto seri che in alcuni casi possono rivelarsi come traumi irreversibili. Appare quindi decisamente sensato cercare di ridurre, per quanto possibile, le probabilità di incorrere in un infortunio; sfortunatamente molti sciatori minimizzano l'importanza di una seria prevenzione degli infortuni sciistici aumentando quindi il rischio di incidenti.
Le principali cause di infortunio nella pratica dell'attività sciistica sono sostanzialmente tre:
- preparazione fisica inadeguata
- sciare da stanchi
- mancato rispetto delle norme che regolano il comportamento sulle piste da sci.
Anche lo sciatore più allenato però può avere problemi se scia ignorando totalmente la stanchezza; a seconda di come la si affronta, una giornata sugli sci può essere veramente impegnativa e di conseguenza oltremodo stancante; è bene quindi fare in modo di recuperare adeguatamente. Forzare in maniera eccessiva ignorando le richieste di riposo che giungono dal nostro organismo non è una scelta che denota saggezza.
E la velocità? Appaiono a tutti ovvie le differenze che possono esserci se si
cade mentre si sta sciando a una velocità di 15 km/h oppure se lo si fa mentre
stiamo sfrecciando a 60 km/h; più andiamo veloci più il rischio di farsi male
aumenta. Altrettanto ovvio è che non è solo la velocità a influire
sull'aumentato rischio di infortunio; l'abilità dello sciatore ha un ruolo
fondamentale; sciare a 40 km/h può essere normale e sicuro per alcuni sciatori,
ma estremamente rischioso per altri. Ogni sciatore ha una velocità che non
dovrebbe oltrepassare perché non avrebbe la possibilità di gestire un'eventuale
situazione d'emergenza; tale velocità viene da molti definita come velocità
critica; negli sciatori principianti la velocità critica è generalmente
piuttosto bassa, anche meno di 20 km/h, mentre in uno sciatore
professionista può tranquillamente superare i 100 km/h; quello della velocità
critica è un parametro variabile dipendendo dalla preparazione atletica del
momento, dalle condizioni fisiche e mentali, dal tipo di fondo, di pendio, dal
grado di affollamento delle piste ecc. L'affollamento delle piste è un parametro che deve essere sempre preso in considerazione; se la pista è molto affollata non possiamo sciare arrivando al nostro limite di velocità critica; sarebbe pericoloso per noi e per gli altri; dovremo pertanto adattarci al contesto limitando le nostre pretese e scegliendo stili di sciata compatibili con la situazione.
I salti nello sci: consigliabile non rischiare
Le acrobazie nello sci non sono salutari; com'è facilmente intuibile, eseguire i salti con gli sci è molto più pericoloso della normale attività sciistica; questo vale per tutti, esperti o meno. Il rischio di infortunio comunque è molto più elevato in chi si cimenta nei salti; ne è prova il fatto che nello snowboard, una disciplina fortemente contagiata dalla "mania" per le acrobazie, gli incidenti sono il doppio più frequenti rispetto alla comune pratica sciistica. Chi proprio non intende rinunciare alle acrobazie sciistiche, oltre a essere veramente esperto, dovrebbe praticare questa attività eseguendo salti non troppo alti, morbidi, in zone di atterraggio ben visibili e soprattutto con la neve morbida.Salti o meno, la caduta nello sci è sempre in agguato; ovviamente, più si è esperti e meno dovrebbero essere frequenti le cadute.
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