La corretta respirazione negli esercizi con i pesi
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- inspirare durante la fase di scarico dell'esercizio, tipicamente quando il peso ritorna alla posizione iniziale;
- espirare durante la fase di carico dell'esercizio ovvero quando si fa più fatica.
la cosa più importante da fare è non trattenere il respiro durante la fase di carico.
Trattenere il respiro durante la fase di carico è un errore molto diffuso
perché è istintivo trattenere il fiato durante il massimo sforzo. Invece è
proprio il contrario di ciò che si deve fare perché questa pratica può
portare anche a gravi conseguenze, soprattutto se lo sforzo coinvolge
muscoli della parte superiore del corpo. Trattenere il fiato, quindi
bloccare intenzionalmente la glottide, porta a una compressione delle vene
dovuta a un aumento della pressione all'interno della cassa toracica. Per
effetto della compressione, le vene possono anche occludersi parzialmente
(come se fossero strozzate da una mano…) e ciò rallenta
notevolmente il ritorno del sangue venoso al cuore. Come conseguenza la
pressione arteriosa sale, arrivando anche a valori impressionanti come 300
mmHg (contro i 120 a riposo). Inoltre, come conseguenza del ridotto apporto
di sangue al cuore, anche il sangue in uscita rallenta e si riduce,
diminuendo l'apporto di sangue e ossigeno agli organi periferici che possono
soffrirne. In particolare, una minore irrorazione del cervello potrebbe dare
come conseguenza capogiri, visione offuscata ecc. fino ad arrivare a
vedere nero
e a svenire. Questi effetti collaterali a carico del cervello sono ben
conosciuti dai cantanti lirici che praticano esercizi di iperventilazione
che, in alcune loro parti, sono eseguiti in apnea.Una deroga alla regola di base
A parziale deroga di quanto detto, si trovano in letteratura alcuni consigli relativi esclusivamente agli esercizi che coinvolgono pesantemente la colonna vertebrale, come squat e affondi eseguiti con pesi elevati e bilancieri. In questi casi può essere ragionevole trattenere il respiro nella prima fase attiva dell'esercizio corrispondente al movimento concentrico. L'apnea è solo comunque limitata a questa fase parziale, ma consente di coordinare meglio i movimenti, contrarre gli addominali e preservare la colonna vertebrale da potenziali infortuni molto gravi a carico delle vertebre. Tuttavia questi esercizi condotti con il bilanciere sono molto complessi e potenzialmente fonte di infortuni, quindi sarebbe meglio eseguirli in presenza dell'istruttore che avrà cura anche di suggerire e controllare la corretta respirazione nelle varie fasi dell'esercizio. Consiglia l'articolo su Google, clicca
