Esercizi per il seno
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Tre strategie differenti
Prima dell'avvento della chirurgia estetica, i consigli sugli esercizi fisici per aumentare il volume del seno si sprecavano. Esistono sostanzialmente tre possibili approcci al problema:- Consigliare esercizi di potenziamento della parte superiore del corpo per aumentare il volume del seno. Questa strategia è fallimentare, in quanto il seno è composto mediamente per l'80% da tessuto adiposo, mentre il rimanente è formato da tessuto connettivo e ghiandole. L'esercizio fisico può aumentare il volume dei muscoli, ma non certo quello del grasso! Non esiste quindi alcuna attività fisica di condizionamento che permetta di raggiungere questo scopo.
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Consigliare esercizi per il potenziamento dei muscoli pettorali con lo
scopo di aumentarne la tonicità e il volume. I muscoli pettorali sono quelli
al di sotto delle mammelle, quindi un loro sviluppo corrisponderebbe,
visivamente parlando, a un aumento generale di volume e a un sollevamento
del seno. Questo approccio, ancora molto spesso consigliato, è messo in
dubbio da alcuni esperti. Infatti, se la donna segue questa strategia con
molta determinazione, uno sviluppo squilibrato dei pettorali (rispetto agli
altri muscoli del tronco, come per esempio i dorsali) rischia di peggiorare
le cose dal punto di vista estetico perché si verificherebbe un effetto di
"scollamento" (ovvero un'eccessiva definizione dei muscoli) tra le mammelle
e i pettorali troppo sviluppati. Inoltre con questa strategia il rischio non
è solo estetico, ma anche funzionale: se si prediligono gli esercizi "di
spinta" (che coinvolgono principalmente pettorali e tricipiti)
trascurando quelli di trazione (dorsali e bicipiti), si rischia di andare
incontro a squilibri (una catena muscolare più forte e una più debole) che
possono portare facilmente a dolori e infortuni alle articolazioni. Per questo motivo, molti consigliano la
terza strategia che riportiamo di seguito. - Eseguire solo esercizi di miglioramento del portamento per evitare che le spalle si pieghino in avanti e si abbassino, coinvolgendo in questa "discesa" anche le mammelle. Si tratta di allenare i muscoli di extrarotazione del braccio, cioè quelli che portano indietro e in alto le braccia. Sono piccoli muscoli dell'articolazione della spalla, in particolare il muscolo sottospinato e il muscolo piccolo rotondo.
Inserire gli esercizi nel piano di lavoro
Per i motivi esposti nel paragrafo seguente, un buon piano di allenamento di una donna potrebbe prevedere esercizi mirati per il seno, non tanto con la speranza di aumentarne il volume, quanto per migliorare la tonificazione muscolare di questa zona. Gli esercizi per il portamento che aiutano a portare indietro le spalle danno un miglioramento generale nella figura del tronco e il seno, di conseguenza, apparirà maggiormente in rilievo e più alto. Inoltre, essendo il seno composto anche da tessuto connettivo, una strategia corretta per la sua cura dovrebbe prevedere anche cure estetiche con creme per migliorare l'elasticità della pelle. Un piano integrato potrebbe essere:- Un allenamento a intensità medio-bassa dei pettorali, condotto in sinergia con un allenamento dei muscoli dorsali.
- Allenamento dei muscoli extrarotatori delle braccia per migliorare il portamento delle spalle. Per potenziarli occorre eseguire esercizi di rotazione in alto e all'indietro delle braccia (il movimento del nuoto a dorso tanto per intenderci), prima con carico naturale e poi con manubri di pochi kg.
- Sforzarsi di rimanere con una posizione di "spalle diritte e petto in fuori" partendo da pochi minuti fino ad allungare i periodi di posizione imposta, specialmente durante attività quotidiane (come scrivere al computer o stare seduti alla scrivania) che invece porterebbero ad assumere posizioni errate. Con il tempo, questa posizione, percepita come innaturale, dovrebbe diventare normale.
- Evitare saponi aggressivi nella zona del seno e curarne la pelle con creme specifiche idratanti.
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