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Gli Stati Uniti sono una democrazia?
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Il video - La democrazia del benessere Gli Stati Uniti sono una democrazia? La risposta è semplice: no, al massimo, come l'Italia, sono una democrazia imperfetta. Analizziamo il Paese nell'ottica del BIL (i punti sono in ordine crescente di importanza).
1) Lo Stato non è sicuramente laico. Come spiego ne Il mistero di Dio, è stato eletto un presidente nero, ma oggi un candidato ateo o agnostico non avrebbe nessuna possibilità di essere eletto. Basti pensare che il motto ufficiale degli Stati Uniti è "In God We Trust" per capire come sia discriminante per un non credente vivere negli USA (come può un non credente sentirsi "americano"?).
2) La società americana è tutta improntata al conseguimento del successo e della ricchezza, di fatto vedendo come "fallito" chiunque voglia anteporre a quei fattori il tempo libero e la qualità della vita.
3) Ne consegue che il lavoro è visto come opportunità e giustamente si dà importanza alla lotta alla disoccupazione, ma è anche visto come metro di valutazione dell'individuo.
Stati Uniti4) La legge non è certo uguale per tutti, il sistema americano, nella sua tronfia presunzione di perfezione, di fatto premia non in base alla giustizia, ma solo in base alla bravura dei propri avvocati; un qualunque comune cittadino che fosse in causa con un potente sarebbe spacciato, così come un qualunque potente (se non ha contro avversari più potenti di lui!) può essere scagionato da ogni crimine, negando ogni evidenza, solo per qualche cavillo.
5) Stesso discorso per la sanità. Nonostante l'impegno di Obama, essere molto ricchi offre una possibilità sanitaria immensamente superiore a quella che ha chi vive nel ghetto di una grande città.
6) Medesimo discorso per la costosissima istruzione che premia chi può permettersi i migliori studi che poi aprono le migliori opportunità di lavoro.
Il mio apprezzamento per gli USA è andato scemando man mano che aumentava la consapevolezza dei punti sopraccitati; senza arrivare alle forme di non giustificabile odio che hanno caratterizzato alcune formazioni politiche del mondo occidentale, oggi considero gli USA una democrazia imperfetta e quindi non andrei mai a vivere in quel Paese.

La distribuzione del reddito negli USA

Nel 2012 negli USA, chi guadagna più di un milione di dollari l'anno paga, grazie a vari sgravi, meno tasse di un cittadino a reddito medio. Assurdo al punto che anche grandi ricchi come il finanziere miliardario Warren Buffett, forte sostenitore del presidente Obama, denunciano l'assurdità di un sistema troppo generoso con gli investitori, visto che possono versare, in percentuale del reddito, meno della loro segretaria.
Osservate il grafico qui sotto.

Distribuzione del reddito negli USA 
Riassunto, significa che negli USA nel 2008, se consideriamo 10.000 persone
  • 1 guadagnava 27.342.212 dollari
  • 9 guadagnavano una media di 3.238.386 dollari
  • 90 guadagnavano in media 636.452 dollari
  • 900 guadagnavano in media 164.647 dollari
  • 9000 guadagnavano in media 31.244 dollari.
Considerando 1.000 persone:
  • 1 guadagnava in media 5.648.769 dollari
  • 999 guadagnavano in media 48.714.
Un ulteriore esempio di come la plutocrazia sia nociva per la democrazia sono i dati relativi alla libertà di stampa. Nel rapporto 2012 sulla libertà di stampa nel mondo stilato da Reporter Senza Frontiere, gli Stati Uniti sono scesi dal 20° al 47° posto, a riprova che non importa se al governo ci sono repubblicani o democratici, quel che conta è chi detiene il potere economico della nazione, in grado di controllare anche l'informazione e, si sa, negli ultimi anni le disuguaglianze economiche negli USA sono ulteriormente aumentate. Per la cronaca, l'Italia è precipitata dal 50° al 61° posto, molto indietro fra gli Stati europei, scontando il periodo di plutocratico berlusconismo. Nel resto d'Europa la situazione migliora. La Francia è al 38° posto (in risalita dalla posizione 44), la Spagna al 39°, mentre ai primissimi posti restano Finlandia, Norvegia e Paesi Bassi.

Stati Uniti e benessere

Chi non fosse ancora convinto dei limiti della democrazia statunitense dovrebbe consultare le tante classifiche che danno la felicità dei cittadini delle varie nazioni. Queste classifiche sono comunque criticabili perché si basano su parametri che possono essere messi in discussione, ma è molto significativo che, nonostante gli USA siano la nazione più ricca e potente del mondo, non figurino mai nei primi posti, in nessuna classifica! Il modello americano non può quindi essere adottato come forma di democrazia del benessere.
Per i Paesi vale cioè la stessa curva della ricchezza che vale per il singolo. Da un certo punto in poi (diciamo per i 20-25 Paesi più ricchi al mondo, sicuramente per le democrazie occidentali)

cercare di aumentare la ricchezza va a scapito del benessere del cittadino.

Un risultato sorprendente che, se è compreso per il singolo, a molti sfugge quando viene applicato a una nazione.


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