Torre e pedone in settima contro Torre
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Il finale di Torre e pedone in settima contro Torre è un
finale che deve essere studiato attentamente. Dal punto di vista pratico,
per errori reciproci, capita molto facilmente che vi si arrivi anche quando
in partenza il pedone è molto arretrato.

Ponte di Lucena - Il procedimento è attribuito a Lucena, anche se nella letteratura scacchistica compare per la prima volta nel testo di Salvio (1634). Con il tratto il Bianco vince: 1. Tg1+ Rh7 2. Tg4! Td2 (ovvio che a 2... Ta8+ segua 3. Rf7) 3. Rf7 Tf2+ 4. Re6 Te2+ 5. Rf6 Tf2+ (se 5... Te1 allora 6. Tg5 con l'idea di schermare il Re con Te5) 6. Re5 Te2+ 7. Te4 e vince.
Sostentamento del pedone - Più semplice del precedente: 1. Tg1+ Rh7 2. Te1! Rg7 3. Rd7 Ta7+ 4. Rd6 e la Torre deve sacrificarsi sul pedone che va a Donna, non potendo impedire la marcia del Re verso di lei. Questo procedimento è possibile solo se il Re della parte forte può spostarsi sulla settima traversa alla terza mossa (non potrebbe farlo con il pedone sulla colonna b o se la Torre nera nel diagramma precedente fosse in d2).
Se la mossa è al Nero, si può salvare con gli scacchi laterali; affinché ciò sia possibile:
a) la Torre e il pedone devono essere separati almeno da tre colonne (quindi il Re della parte debole deve collocarsi nella parte con il lato corto e la Torre in quella con il lato lungo);
b) il Re della parte debole deve essere ben piazzato (non sull'ultima traversa).
Nella posizione di Tarrasch sopraesposta entrambe le condizioni sono verificate. Quindi, se la mossa fosse al Nero, patterebbe con 1... Ta8+ 2. Rd7 Ta7+ 3. Rd6 Ta6+ 4. Rc7 Ta7+.
Spostando tutti i pezzi, tranne la Torre nera, verso sinistra, non essendoci le tre colonne fra Torre e pedone, il Nero è spacciato: 1... Ta8+ 2. Rc7 Ta7+ 3. Rc8 Ta8+ 4. Rb7 e vince.
Le condizioni a) e b) non sono soddisfatte nello studio di Kopaev (1955), il Bianco vince:

Se il Nero si accorge dell'inutilità degli scacchi laterali e gioca subito 2... Tc8, il Bianco ne approfitta per usare la Torre come scudo del proprio Re per i futuri scacchi laterali: 3. Tg6! Rh7 4. Tc6! Ta8 5 Rf6 e il Nero è impotente contro la manovra Tc6-e6-e8.
Vediamo ora un caso in cui la parte debole soccombe perché il Re non è ben piazzato. Un caso classico è quando è sull'ultima traversa perché la Torre sostenuta dal pedone può dare scacco con guadagno di tempo. Nella posizione che segue il Nero non può giocare 1... Rb7 perché ricadrebbe nella posizione di Tarrasch.


La posizione della Torre bianca può essere anche valorizzata dal sacrificio di Grigoriev:

1... Tg8+ 2. Rf7 (anche 2. Re7 vince, ma senza il sacrificio tematico) Th8 3. Th1!!, impadronendosi della colonna h. 3... Td8 4. Re6 Tg8 5. Tc1+ Rb7 6. Rf7! Th8 7. Th1!! Ta8 8. Re7 e vince.
Re davanti al pedone
Il diagramma mostra la posizione tipica:

1. Tc2 Re7 (il Re si avvicina) 2. Tc8! (2. Tc7? è errata per 2... Rd6 3. Tb7 Th1! e il Re non può uscire perché a 4. Rb8?? segue 4... Th8#) Rd6! (Rd7 è peggiore perché sull'uscita Rb7 non c'è più lo scacco laterale in h7: 2... Rd7? 3. Tb8 Th1 4. Rb7! Tb1+ 5. Ra6 Ta1+ 6. Rb6 Tb1+ 7. Rc5!) 3. Tb8 Th1! 4. Rb7! Tb1+ (4... Th7+ 5. Ra6 e vince) 5. Rc8! (5. Ra6? non vince: 5... Ta1+ 6. Rb6 Tb1+ 7. Ra5 Ta1+ ecc.) 5... Tc1+ 6. Rd8 Th1! (minacciando matto) 7. Tb6+ (la fuga in e8 non serve: 7. Re8? Th8+ 8. Rf7 Th7+ e il pedone cade) Rc5 8. Tc6+! (vince anche la semplice Tb1 con il Re cha va a nascondersi sulla colonna a dopo gli scacchi della Torre nera sulla colonna h) Rb5 9. Tc8! Th8+ 9. Rc7 Th7+ 11. Rb8 e vince.
Come si vede il procedimento è semplice, ma non banale. Ciò spiega perché se il Re nero fosse più centralizzato sulla settima traversa (per esempio in e7) riuscirebbe a controllare la casa c7 impedendo al Re bianco di uscire e la patta sarebbe inevitabile.
Torre davanti al pedone
Nella posizione classica il Bianco non può progredire e la partita è patta:

Se il Re nero fosse per esempio in sesta e non potesse andare in g7-h7, perderebbe anche con il tratto per la doppia minaccia di uno scacco dalla ottava traversa e dell'infilata (Th8 e poi Th7) nel caso di spostamento sulla settima.
Re tagliato fuori dal pedone
Se la parte debole può attaccare il pedone con Re e Torre, la patta è spesso inevitabile; quindi la parte forte cerca di tagliar fuori il Re.
B
Questa è la posizione di Tarrasch che si è soliti studiare per prima. Vi sono diverse mosse vincenti, ma, a livello strategico, due sono i procedimenti che vanno per la maggiore.Ponte di Lucena - Il procedimento è attribuito a Lucena, anche se nella letteratura scacchistica compare per la prima volta nel testo di Salvio (1634). Con il tratto il Bianco vince: 1. Tg1+ Rh7 2. Tg4! Td2 (ovvio che a 2... Ta8+ segua 3. Rf7) 3. Rf7 Tf2+ 4. Re6 Te2+ 5. Rf6 Tf2+ (se 5... Te1 allora 6. Tg5 con l'idea di schermare il Re con Te5) 6. Re5 Te2+ 7. Te4 e vince.
Sostentamento del pedone - Più semplice del precedente: 1. Tg1+ Rh7 2. Te1! Rg7 3. Rd7 Ta7+ 4. Rd6 e la Torre deve sacrificarsi sul pedone che va a Donna, non potendo impedire la marcia del Re verso di lei. Questo procedimento è possibile solo se il Re della parte forte può spostarsi sulla settima traversa alla terza mossa (non potrebbe farlo con il pedone sulla colonna b o se la Torre nera nel diagramma precedente fosse in d2).
Se la mossa è al Nero, si può salvare con gli scacchi laterali; affinché ciò sia possibile:
a) la Torre e il pedone devono essere separati almeno da tre colonne (quindi il Re della parte debole deve collocarsi nella parte con il lato corto e la Torre in quella con il lato lungo);
b) il Re della parte debole deve essere ben piazzato (non sull'ultima traversa).
Nella posizione di Tarrasch sopraesposta entrambe le condizioni sono verificate. Quindi, se la mossa fosse al Nero, patterebbe con 1... Ta8+ 2. Rd7 Ta7+ 3. Rd6 Ta6+ 4. Rc7 Ta7+.
Spostando tutti i pezzi, tranne la Torre nera, verso sinistra, non essendoci le tre colonne fra Torre e pedone, il Nero è spacciato: 1... Ta8+ 2. Rc7 Ta7+ 3. Rc8 Ta8+ 4. Rb7 e vince.
Le condizioni a) e b) non sono soddisfatte nello studio di Kopaev (1955), il Bianco vince:

B
1. Rf6 Tc6+ 2. Re5 Tc5+ 3. Rd6 Tc8 Ora gli scacchi di Torre laterali sono finiti e quindi il Bianco può giocare convenientemente la Torre: 4. Te1! Rg7 5. Te8 e vince. Da notare che se la Torre fosse stata originariamente sulla colonna b, ora sarebbe in b8 ci sarebbe lo scacco in b6.Se il Nero si accorge dell'inutilità degli scacchi laterali e gioca subito 2... Tc8, il Bianco ne approfitta per usare la Torre come scudo del proprio Re per i futuri scacchi laterali: 3. Tg6! Rh7 4. Tc6! Ta8 5 Rf6 e il Nero è impotente contro la manovra Tc6-e6-e8.
Vediamo ora un caso in cui la parte debole soccombe perché il Re non è ben piazzato. Un caso classico è quando è sull'ultima traversa perché la Torre sostenuta dal pedone può dare scacco con guadagno di tempo. Nella posizione che segue il Nero non può giocare 1... Rb7 perché ricadrebbe nella posizione di Tarrasch.

N
Dopo 1... Th8+ 2. Re7 Th7+ 3. Rd6 (vince anche 3. Re6, ma la mossa del testo è più logica perché il Bianco si appresta a difendere il Re con la Torre) Th6+ 4. Rd5 Th5+ 5. Rc6! Th6+ 6. Rb5 (con direzione b6; 6. Rc5 sarebbe sbagliata perché libererebbe il Re Nero: 6... Rc7) Th5+ 7. Rb6 Th6+ 8. Tc6 Th8 9. Te6 e vince.La Torre della parte forte protegge il Re.
Il Re della parte debole non è tagliato fuori, ma la sua Torre trova difficoltà a dare scacchi laterali perché la Torre forte può fare scudo al suo Re. Nella posizione che segue non va 1... Th7 2. Ta1+ Rb6 3. Rb8! e vince.
N
Non resta che 1... Th8+ 2. Rd7 Th7+ 3. Rc6 Th6+ 4. Td6 Th8 5. Td8 Th6+ 6. Rd5 Th5+ 7. Re4 e vince.La posizione della Torre bianca può essere anche valorizzata dal sacrificio di Grigoriev:

N
Nonostante tocchi al Nero muovere e nonostante abbia i due pezzi sul pedone, non può salvarsi (1... Td7?? 2. Tc1+), la sua Torre è troppo vicina al Re bianco.1... Tg8+ 2. Rf7 (anche 2. Re7 vince, ma senza il sacrificio tematico) Th8 3. Th1!!, impadronendosi della colonna h. 3... Td8 4. Re6 Tg8 5. Tc1+ Rb7 6. Rf7! Th8 7. Th1!! Ta8 8. Re7 e vince.
Pedone di Torre
Due sono le posizioni classiche, a seconda che davanti al pedone ci sia il Re o la Torre.Re davanti al pedone
Il diagramma mostra la posizione tipica:

B
Il Bianco ha il Re immobilizzato; può vincere solo se porta la Torre in b8 (b7) senza che il Re nero riesca a portarsi in c7 liberando la Torre dal blocco del Re.1. Tc2 Re7 (il Re si avvicina) 2. Tc8! (2. Tc7? è errata per 2... Rd6 3. Tb7 Th1! e il Re non può uscire perché a 4. Rb8?? segue 4... Th8#) Rd6! (Rd7 è peggiore perché sull'uscita Rb7 non c'è più lo scacco laterale in h7: 2... Rd7? 3. Tb8 Th1 4. Rb7! Tb1+ 5. Ra6 Ta1+ 6. Rb6 Tb1+ 7. Rc5!) 3. Tb8 Th1! 4. Rb7! Tb1+ (4... Th7+ 5. Ra6 e vince) 5. Rc8! (5. Ra6? non vince: 5... Ta1+ 6. Rb6 Tb1+ 7. Ra5 Ta1+ ecc.) 5... Tc1+ 6. Rd8 Th1! (minacciando matto) 7. Tb6+ (la fuga in e8 non serve: 7. Re8? Th8+ 8. Rf7 Th7+ e il pedone cade) Rc5 8. Tc6+! (vince anche la semplice Tb1 con il Re cha va a nascondersi sulla colonna a dopo gli scacchi della Torre nera sulla colonna h) Rb5 9. Tc8! Th8+ 9. Rc7 Th7+ 11. Rb8 e vince.
Come si vede il procedimento è semplice, ma non banale. Ciò spiega perché se il Re nero fosse più centralizzato sulla settima traversa (per esempio in e7) riuscirebbe a controllare la casa c7 impedendo al Re bianco di uscire e la patta sarebbe inevitabile.
Torre davanti al pedone
Nella posizione classica il Bianco non può progredire e la partita è patta:

N
Fondamentale è che il Re oscilli fra g7 e h7, non andando mai in f7 (altrimenti seguirebbe Th8 e poi Th7 con infilata al Re e alla Torre che incautamente aveva catturato il pedone).Se il Re nero fosse per esempio in sesta e non potesse andare in g7-h7, perderebbe anche con il tratto per la doppia minaccia di uno scacco dalla ottava traversa e dell'infilata (Th8 e poi Th7) nel caso di spostamento sulla settima.
