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La promozione del pedone
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La promozione del pedone è un tema tattico che si attua quando un pedone (di solito avanzato, ma non necessariamente sulla penultima traversa) condiziona la sequenza di mosse, a vantaggio della parte che lo possiede, con la minaccia o l'attuazione della promozione.
Per avanzare e promuovere un pedone esistono diversi metodi classici:
  1. Si distoglie la difesa dal controllo o dall'occupazione del cammino verso la promozione.
  2. Si rende impossibile l'accesso a tale cammino.
  3. Lo si fa avanzare nella casa di promozione obbligando l'avversario a un cambio di un pezzo sostenuto dal pedone.
  4. Si guadagna un tempo attaccando un pezzo nemico.
Deviazione del controllo- Nella De La Villa-Illescas (Pamplona 1999/2000) l'Alfiere in d1 controlla la casa c2.

La promozione del pedone

N

Dopo 36... Ah5! il Bianco ha abbandonato immediatamente.
Un esempio più complesso è rappresentato dalla Rossolimo-Monson (Parigi 1945).

La promozione del pedone

B

La Torre in f8 controlla la casa di promozione e il Nero minaccia 1... Tg1+ con effetti devastanti. Il Bianco risolve i suoi problemi proponendo una deviazione della Torre (se il Nero prende segue la promozione con scacco): 1. Tf3! (era addirittura migliore 1. Tf4!) Td5 2. Tc8!
Deviazione dell'occupazione - Nella Lobigas-Micheli (Skopje 1972) il Re nero blocca saldamente il pedone.

La promozione del pedone

B

Solo uno scacco (un procedimento standard) con sacrificio può scalzarlo. Infatti il Bianco giocò 26. Dh5!!  e il Nero abbandonò in vista di 26... gh5 27. Ah7+ e il pedone promuove con matto a seguire.
Nella Popov-Borngasser (corr. 1972) appare difficile vedere come il pedone in c5 possa promuovere:

La promozione del pedone

B

Un sacrificio di qualità e l'azione degli Alfieri affiancati lo rende possibile: 1. Af5 Rd8 2. Td5 ed5 3. c6 Te7 4. Ae7 Re7 5. c7 e il Bianco vince.
Accesso impossibile - Nella Everz-Kiffmeyer (Germania 1964) il pedone h può essere fermato avanzando i pedoni f5 e f6.

La promozione del pedone

B

Tocca però al Bianco che gioca 1. Af4! Dopo 1... Rf4 il Re impedisce la manovra liberatrice e il pedone h va a promozione.
Cambio forzato - Spesso si verifica sull'ultima traversa quando il pezzo che è sostenuto dal pedone dà scacco e deve essere preso. Nella Madsen-Napolitano (Stoccolma 1953) appare evidente che 1... Te1+ forza il cambio, ma la casa e1 è controllata a raggi X anche dalla Donna in b4.

La promozione del pedone

N

Dopo 1... Te1+ 2. Te1 il Nero devia la Donna con 2... Dd4+ (se 3. Dd4 de1D#).
Guadagno di tempo - Nella Seredenko-Belousov (Russia 1972) siamo nella classica posizione in cui una Torre sostenuta da un pedone in seconda, dando scacco e obbligando al cambio, assicurerebbe la promozione (cambio forzato); purtroppo però il pedone non è ancora in seconda.

La promozione del pedone

N

Il Nero guadagna un tempo con 1... Ac1! minacciando di tagliare fuori la Torre dall'avanzata del pedone. 2. Tc1 (era relativamente migliore 2. Aa5 con l'idea di sacrificare l'Alfiere sul pedone d2 rimanendo comunque in posizione persa) d2; segue 3... Te1+ con successiva promozione.

Promozione sovrastimata

Se per promuovere il pedone si è costretti a grandi cessioni di materiale oppure se si lascia controgioco all'avversario, la promozione può non rivelarsi un compenso sufficiente. Ecco un esempio dove si fondono i due temi della deviazione del controllo e della deviazione dell'occupazione (Hartman-Redish, corr. 1956):

La promozione del pedone

N

1... Ta2! (devia l'occupazione) 2. Ta2 Te4? (devia la difesa) 3. Re4 b3?; vedendo che la promozione era certa, il Bianco abbandonò. Avrebbe invece vinto se si fosse accorto (ma non se ne accorsero nemmeno i commentatori dell'epoca!) che la promozione del pedone fa perdere così tanti tempi al Nero che prende matto! Infatti: 4. Ta1 b2 5. Te1 c2 6. Rd4! c1D 7. Te6#. Il Nero avrebbe vinto posticipando la seconda mossa brillante con 2... b3! 3. Ta1 b2 4. Tb1 Te4! ecc.

Promozione minore

In genere la promozione avviene a Donna; il pedone può essere promosso a un pezzo di valore inferiore per:
  1. Evitare o attuare lo stallo
  2. Attaccare un pezzo importante (per esempio dando scacco al Re) con guadagno di tempo.
Il primo punto è ben rappresentato dalla conclusione del celebre studio di Barbier-Saavedra (1895). Se il Bianco promuove a Donna, segue 6.... Tc4+! e stallo dopo 7. Dc4.

La promozione del pedone

B

Il Bianco però promuove a Torre e vince con: 6. c8T!! (con l'idea Ta8+) Ta4 7. Rb3!.
Una promozione minore molto usata nel finale è quella a Cavallo con scacco. Questa posizione (Ottolini-Albanesi, Camp. it. a sq. 2010) è classica con il Bianco che minaccia matto se il Nero promuove a Donna.

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N

Il Nero promuove però a Cavallo con scacco entrando in un finale patto: 68... f1C+!.
Un esempio di promozione minore in attacco si ha in questo studio di Emanuel Lasker:

La promozione del pedone

B

Prima il Bianco adesca la Torre nera in c8: 1. Tc8+! Tc8; poi, anziché promuovere, adesca il Re in a7 per dare un doppio di Cavallo: 2. Da7+!! Ra7 3. bc8C+!, rimanendo con due pedoni in più.
Occorre notare che il Cavallo è l'unico pezzo impotente di fronte a un pedone che lo attacca dalla settima traversa (gli altri pezzi o catturano il pedone o si spostano continuando a controllare la casa di promozione).
Nella Terentev-Gallagher (Liechtenstein 1990) il Bianco giocò 7. Ab8 per rispondere a 7... dc3 con 8. Ae5.

La promozione del pedone

B

A 8. Ae5 seguì però la raggelante 8... Ta2! e il Bianco si accorse che dopo 9. Ta2 c2 il pedone promuove guadagnando un tempo attaccando il Cavallo (di fatto il pedone ha ora due case di promozione, c1 e b1, a seconda che il Cavallo muova o meno). Il Bianco si rassegnò a giocare 9. Cc3 Ta1+ 10. Cd1 Cf2 11. Rf2 Td1 e il Nero resta con la qualità e tre pedoni in più.