Lo scacco perpetuo
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Lo scacco perpetuo è un tema tattico difensivo con cui si
impone la patta per ripetizioni di mosse, dando scacco al Re senza che
questo possa avere la possibilità di sottrarsi: non c'è matto, ma il re in
fuga non può evitare la ripetizione delle mosse.
Lo scacco perpetuo può avvenire per mancanza di spazio o per eccesso di spazio. Nel primo caso, il Re ha talmente poche case a disposizione che non può fuggire (di solito è il Cavallo che infligge lo scacco perpetuo); nel secondo caso il Re in fuga non ha nulla dietro a cui difendersi (in questo caso è la Donna il pezzo che più facilmente infligge lo scacco perpetuo).
Lo scacco perpetuo può essere frutto di un contrattacco disperato in posizione critica oppure può essere l'amara soluzione di un travolgente attacco che però non è stato abbastanza potente da dare matto. Di solito, dopo attacchi simili, l'attaccante ha sacrificato materiale e lo scacco perpetuo è l'unico modo di salvare la partita, dopo che l'attacco non ha più possibilità di procedere fino alla vittoria. Molte varianti di aperture di gambetto molto aggressive terminano con uno scacco perpetuo, a riprova del fatto che l'attacco non era del tutto corretto (una volta entrati nella variante si è costretti a pareggiare anche con un giocatore molto più debole).
In questa posizione (Hoffmann-Lobron, Bundesliga 2001/2) il Nero poteva salvare la partita con lo scacco perpetuo (in partita giocò 31... Dg4+ 32. Rh1 Df4 e finì per perdere perché poi non riuscì né a dare matto, né a dare il perpetuo.
In questa posizione (Albanesi-Schwarzkopf, Nizza 2010) il Nero è in lieve vantaggio:
Lo scacco perpetuo può avvenire per mancanza di spazio o per eccesso di spazio. Nel primo caso, il Re ha talmente poche case a disposizione che non può fuggire (di solito è il Cavallo che infligge lo scacco perpetuo); nel secondo caso il Re in fuga non ha nulla dietro a cui difendersi (in questo caso è la Donna il pezzo che più facilmente infligge lo scacco perpetuo).
Lo scacco perpetuo può essere frutto di un contrattacco disperato in posizione critica oppure può essere l'amara soluzione di un travolgente attacco che però non è stato abbastanza potente da dare matto. Di solito, dopo attacchi simili, l'attaccante ha sacrificato materiale e lo scacco perpetuo è l'unico modo di salvare la partita, dopo che l'attacco non ha più possibilità di procedere fino alla vittoria. Molte varianti di aperture di gambetto molto aggressive terminano con uno scacco perpetuo, a riprova del fatto che l'attacco non era del tutto corretto (una volta entrati nella variante si è costretti a pareggiare anche con un giocatore molto più debole).
In questa posizione (Hoffmann-Lobron, Bundesliga 2001/2) il Nero poteva salvare la partita con lo scacco perpetuo (in partita giocò 31... Dg4+ 32. Rh1 Df4 e finì per perdere perché poi non riuscì né a dare matto, né a dare il perpetuo.
N
Avrebbe pattato con 31... Cf3+ 32. Cf3 (32. Rh1?? Dh2#; 32. Rg2? Dg4+ 33. Rh1 Dh3 34. Cf3 Df1+ 35. Cg1 d2 36. Df7 Dd3 e successiva promozione del pedone con vantaggio materiale decisivo) Dg4+ 33. Rh1 Df3+ 34. Rg1 Dg4+ con perpetuo.In questa posizione (Albanesi-Schwarzkopf, Nizza 2010) il Nero è in lieve vantaggio:
N
Anziché giocare mosse di consolidamento del vantaggio come 30... f5 oppure preparare la combinazione con 30... h6, preferì un tatticismo con cui pensava di guadagnare due pedoni con esito decisivo: 30... Tf4? 31. Af4 Db2+ 32. De2 Da3. Il Nero ha guadagnato i due pedoni, ma ora segue 33. De8+! Af8 34. Ah6 con minaccia di matto; al Nero non resta che il perpetuo con 34... Db2+ ecc. Da notare che il Re bianco non può sfuggire al perpetuo perché non potrà mai superare la terza traversa perché il Bianco perderebbe o la Donna o l'Alfiere.