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I pedoni sospesi
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I pedoni sospesi sono una coppia isolata di pedoni (che non può cioè essere sostenuta da compagni) con sentinelle ai lati che ne impediscono una facile avanzata.
Secondo la concezione classica costituiscono una temporanea forza (in fondo controllano ben 4 case davanti a loro), ma di fatto sarebbero una debolezza perché l'avversario può attaccarli obbligandone uno all'avanzata; si produrrà una struttura molto più rigida e, in caso di cambio, la coppia si trasformerà in un pedone isolato.
In realtà le cose non sono così semplici e i pedoni sospesi si devono considerare solo un elemento della posizione con vantaggi e svantaggi; come per altre strutture pedonali,

sono tanto più una debolezza, quanto meno chi li possiede ha l'iniziativa.

La spiegazione è semplice: senza iniziativa, la pressione psicologica è notevole ed è facile sbagliare. A mo' di esempio di quanto detto, ecco un vecchio (e ottimistico) esempio di Euwe (Euwe-Tylor, Nottingham 1936), tendente a dimostrare la presunta debolezza dei pedoni sospesi:

I pedoni sospesi

B

Secondo Euwe, il Bianco starebbe decisamente meglio. In realtà, il Nero fu così preoccupato dai pedoni sospesi che a un certo punto perse la pazienza e... la partita!
Dopo 11. Tc1 Db6 12. De2 a6 13. Aa4 Td8 14. Tfd1 De6 15. Ab3:

I pedoni sospesi

N

in partita il Nero giocò la perdente 15... Ce4?. Secondo Euwe il Nero dovrebbe rassegnarsi a giocare 15... c4.
Se è ovvio che dopo 15... Ce4? si perde un pedone (16. Ce4 De4 17. Tc5!), 16. ... c4 si rassegna a irrigidire i pedoni sospesi e concede al Cavallo la fondamentale casa d4. Decisamente migliore è 16... h6, senza temere 17. Af6 Af6 che di fatto compenserebbe la debolezza dei pedoni sospesi con la coppia degli Alfieri. Migliore sarebbe 17. Ah4 g5 18. Ag3 Cc6 con l'idea di giocare c4 solo ora che la poszione del nero ha più respiro.