La fine della partita
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Si potrebbe pensare che ogni partita finisca con lo
scacco matto, ma non è così. Quanto più il livello di gioco è alto,
tanto più il giocatore si rende conto che non ha più speranze di ribaltare
il risultato e abbandona la partita. Una caratteristica dei
principianti è invece proprio quella di continuare, sperando che
l'avversario sciupi clamorosamente tutto il suo grande vantaggio. Spesso a
bassi livelli ciò avviene, ma continuare testardamente una partita persa
sperando di vincerla perché l'avversario sbaglia clamorosamente è il miglior
modo di non migliorare mai perché sostanzialmente non si è capita l'essenza
degli scacchi.
Patta d'accordo – I giocatori (soprattutto a medio-alto livello) si accordano per la patta perché la posizione è pressoché pari e la prosecuzione della lotta non offrirebbe prospettive. L'offerta di patta deve essere fatta solo dopo aver eseguito la propria mossa. Se la proposta è accettata, la partita termina, se rifiutata, continua.
Stallo – Se un giocatore non ha mosse legali (e non è sotto scacco), la partita termina (a volte beffardamente) in stallo. Nel diagramma che segue, il Bianco è in netto vantaggio, ma ha giocato male la Donna (Dc6-d6) e ha messo in stallo l'avversario: patta.
Materiale insufficiente – Se nessuna delle due parti ha materiale sufficiente per vincere (per esempio è impossibile dare matto Re+Alfiere, con Re+Cavallo), ogni giocatore può chiedere la patta.
Regola delle 50 mosse – Se dopo 50 mosse di entrambi i giocatori, non è stato mosso nessun pedone, né è stato catturato un pezzo, ognuno dei due giocatori può chiedere la patta.
Notiamo che la scrittura della partita sul formulario con la notazione algebrica diventa fondamentale per poter giustificare la propria richiesta di patta sia nel caso della triplice ripetizione sia nel caso delle 50 mosse.
La patta
La partita non necessariamente finisce con lo scacco matto o con l'abbandono da parte di un giocatore. Ci sono sei condizioni principali di patta.Patta d'accordo – I giocatori (soprattutto a medio-alto livello) si accordano per la patta perché la posizione è pressoché pari e la prosecuzione della lotta non offrirebbe prospettive. L'offerta di patta deve essere fatta solo dopo aver eseguito la propria mossa. Se la proposta è accettata, la partita termina, se rifiutata, continua.
Stallo – Se un giocatore non ha mosse legali (e non è sotto scacco), la partita termina (a volte beffardamente) in stallo. Nel diagramma che segue, il Bianco è in netto vantaggio, ma ha giocato male la Donna (Dc6-d6) e ha messo in stallo l'avversario: patta.
B
Scacco perpetuo – Si ha una condizione di scacco perpetuo quando un giocatore (di solito, ma non sempre, con la Donna) può dare continuamente scacco al Re avversario qualunque sia la casa scelta dal Re per muovere. Nel diagramma che segue il Nero è in svantaggio, ma si salva continuando a dare scacco. Ora il Re bianco non può che spostarsi in g1, ma il Nero dà scacco in e1; il Bianco si sposta in h2 e la Donna nera torna in h4: patta.
N
Triplice ripetizione – Un giocatore può chiedere all'arbitro la patta quando la stessa posizione si verifichi per tre volte nella stessa partita (con la mossa allo stesso giocatore). Di solito si verifica perché nessuno dei giocatori può sottrarsi alla ripetizione delle mosse, pena il passare in svantaggio.Materiale insufficiente – Se nessuna delle due parti ha materiale sufficiente per vincere (per esempio è impossibile dare matto Re+Alfiere, con Re+Cavallo), ogni giocatore può chiedere la patta.
Regola delle 50 mosse – Se dopo 50 mosse di entrambi i giocatori, non è stato mosso nessun pedone, né è stato catturato un pezzo, ognuno dei due giocatori può chiedere la patta.
Notiamo che la scrittura della partita sul formulario con la notazione algebrica diventa fondamentale per poter giustificare la propria richiesta di patta sia nel caso della triplice ripetizione sia nel caso delle 50 mosse.
