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La mossa intermedia
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La mossa intermedia è una mossa che viene inserita in una sequenza tattica per rendere possibile un'idea che non sarebbe particolarmente vantaggiosa in assenza della mossa in questione. La mossa intermedia avviene spesso lontana dal luogo dell'azione tattica principale. Gli esempi più semplici si verificano nel corso di un cambio di pezzi.
La mossa intermedia è un tatticismo che è strettamente collegato al pensiero non forzato (vedi Capire gli scacchi).
Nunn cita questo esempio (Anastasian-Annageidev, Dubai 2001):

La mossa intermedia

N

Dopo 30... Te3 31. De6 il Nero non riprende la Donna, ma interpone l'intermedia 31... Te1+ che guadagna un Cavallo, possibile per la posizione del Re bianco.
Esempi come quello visto, sono piuttosto facili e non sfuggono nemmeno a giocatori di media forza. Vediamo alcuni esempi decisamente più complessi che possono essere risolti sempre con lo stesso procedimento:
  1. Individuazione del tema tattico principale
  2. Individuazione dell'intermedia che lo rende possibile.
Nella Miles-Martin (Birmingham 1977) la Donna nera è indifesa, ma occorre creare una situazione in cui sfruttare un'intermedia per guadagnare materiale.

La mossa intermedia

B

Il Bianco gioca 1. a4! Aa4 2. Da3 Ab5 3. Tb5 Da3 4. Tb7+ e vince. Il Bianco ha usato ben due intermedie per rendere possibile lo sfruttamento della posizione della donna indifesa: a4 e poi Tb7+.
Nella Schich-Rjuler (corr. 1958) la Torre è indifesa, ma se il Bianco gioca 1. Td5 non accade nulla.

La mossa intermedia

N

Se però si interpone 1. Td8 Rg7 2. Td5! diventa vincente perché ora l'Alfiere bianco può muoversi con scacco, scoprendo l'indifesa Torre nera.
Nella Sevelev-Butnorius (URSS, 1979) dopo 1. Ta8+ e 2. Th8+ il Re nero può fuggire in g6; da notare che la Torre in c1 è in presa netta.

La mossa intermedia

B

Per chiudere la fuga al Re, il Bianco gioca 1. g4! (la stessa idea si realizza anche con h4-h5). Se ora 1... Ac1 2. Ta8+ Rh7 3. gf5 e segue il matto in h8. Su 1... Ce3 2. gf5 Rh7 2. Ta8 Cf5 3. Tg1: la Torre originariamente in presa chiude la fuga del Re!
L'ultimo esempio è tratto dalla Bilek-Farago (Budapest 1974):

La mossa intermedia

B

In questo caso la mossa intermedia che consente un attacco vincente è "ovvia" una volta che si è visto che il Bianco non è obbligato a riprendere subito la Torre in d1: 1. Ae6 Td1 2. Da8+ Rh7 3. Af7! e vince.