La demolizione della struttura pedonale
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La demolizione della struttura pedonale consiste nel sacrificare un pezzo
su un pedone che difende il Re avversario.
Poiché inizia con un sacrificio, la combinazione deve essere calcolata con estrema precisione. Di solito si tratta di combinazioni semplici poiché il tutto è abbastanza forzato e non ci sono diramazioni intricate. Vediamo i tratti caratteristici che possono indurre a cercare una demolizione della struttura pedonale.
Ancora più interessante è la posizione della Frydman-Vukovic (Novi Sad 1936).
Questa posizione (Dely-Glass, Reggio Emilia 1960/61) è particolarmente interessante perché, senza il sacrificio di demolizione, le altre opzioni del Bianco non danno più che la parità.
Un esempio di demolizione che ha diversi rami è offerto dalla Smyslov-Grigorian (Mosca 1976).
Un ultimo esempio (tratto dalla Mileika-Seledkin, Russia 1971) mostra come la demolizione possa essere preparata con una mossa che porta una minaccia e al tempo stesso attiva un pezzo per la demolizione.
Poiché inizia con un sacrificio, la combinazione deve essere calcolata con estrema precisione. Di solito si tratta di combinazioni semplici poiché il tutto è abbastanza forzato e non ci sono diramazioni intricate. Vediamo i tratti caratteristici che possono indurre a cercare una demolizione della struttura pedonale.
- Spesso la posizione dell'avversario è disastrata e si può vincere in tanti modi; in tal caso la demolizione è il modo più rapido ed esteticamente piacevole.
- I pezzi avversari sono poco coordinati o addirittura troppo lontani (sull'altra ala) per poter intervenire: nonostante il sacrificio, rimaniamo in vantaggio di materiale nell'attacco al Re avversario.
- Conta quindi il numero dei nostri pezzi in attacco (uno verrà sacrificato), più che il loro valore.
- Occorre sacrificare il pezzo giusto; in genere è quello che ha più difficoltà a intervenire nella rete di matto attorno al Re avversario.
- Dopo il sacrificio spesso segue uno scacco con un pezzo la cui azione si è liberata per la scomparsa del pedone avversario.
- In genere il sacrificio non si può rifiutare, ma occorre prestare molta attenzione anche ai rami in cui il pezzo non viene preso.
- I casi più difficili da trattare sono quelli in cui dopo il sacrificio c'è una sola linea vincente, a volte non del tutto immediata, anzi più difficile da vedere che il sacrificio iniziale.
- Occorre prestare molta attenzione ai casi in cui il difendente può a sua volta cedere materiale per parare le minacce, rimanendo comunque con un deficit di materiale accettabile, visto l'investimento iniziale fatto dall'attaccante.
B
In questa posizione (Medina-Donner, Beverwijk 1965) troviamo molti indizi che ci fanno pensare a una demolizione. I punti 2 e 3 sono verificati e il povero Re nero è sotto assedio; ma quale pezzo sacrifichiamo (punto 4)? Il modo sbagliato di demolire è con il Cavallo, cui rivolgiamo la nostra attenzione dopo aver valutato la variante 24. Ch7? Rh7?? 25. Af7 Tf7 26. Tf7+ e si vince. Ricordandoci del punto 6, non è difficile scoprire che per esempio il Nero può giocare 24... Ce6 25. Ae6 Ae6 26. Cf8 e il Bianco ha un vantaggio netto, ma non decisivo. Il modo giusto di demolire è 24. Tf7+ Tf7 25. Ch5+ (ecco il punto 5) Rh8 26. Dd8+ e matto a seguire. Da notare che in partita Medina giocò 24. Ch5+ Rg8 25. Cf6+ Rg7 e solo a questo punto si decise per 26. Tf7+ dando il via alla demolizione.Ancora più interessante è la posizione della Frydman-Vukovic (Novi Sad 1936).
B
Questo esempio è interessante perché il Bianco ha diversi modi di vincere (per esempio 25. Df5+), ma se si punta l'attenzione sulla distruzione della struttura pedonale, due sono i modi 25. Ag7+ e 25. Tg7+. Dopo 25. Ag7+ Tg7 26. Df5 il Nero ha perso un pedone e ha il Re ancora esposto. Dopo 25. Ag7+ Rh7 26. Df5+ Tf5 27. Af5+ Rg8 28. Af6+ il Bianco vince rimanendo con una Torre in più. In partita (dove non c'è il suggerimento il Bianco muove e vince) questi due rami della variante 25. Ag7+ potrebbero convincere il Bianco a giocare 25. Ag7+ perché comunque resta in netto vantaggio. In realtà 25. Tg7 è molto più forte e decisiva: 25... Ac2 26. Tf7+ (vince anche 26. Tg6+ che fu giocata in partita) Rg8 27. Tg7+ Rf8 28. Ac2 e vince grazie alla minaccia Teg1.Questa posizione (Dely-Glass, Reggio Emilia 1960/61) è particolarmente interessante perché, senza il sacrificio di demolizione, le altre opzioni del Bianco non danno più che la parità.
B
Per capire quale pezzo sacrificare si deve considerare che il Nero è debole sulle case scure; fra il Cavallo in f7 o h7 e l'Alfiere in g6 dovrebbe apparire subito evidente che il sacrificio d'Alfiere è più motivato perché il pezzo batte sul granito. Dopo 22. Ag6 hg6 23. Ag7! il Nero abbandonò (anche 22... fg6 23. De6+ Rh8 24. Cf7+ è senza speranza).Un esempio di demolizione che ha diversi rami è offerto dalla Smyslov-Grigorian (Mosca 1976).
B
Se si vuole demolire la posizione del Nero, l'unica possibilità è 21. Tf6+. La mossa è impegnativa perché ci sono diverse possibilità e quindi siamo nella condizione che al Nero basta una strada buona per salvarsi e rimanere con materiale in più. Dopo 21... Af6, 22. De6# è facile, ma le altre possibilità sono più lunghe, anche se con un po' di calma vengono verificate facilmente. 21... Re7 22. Te6+ Rd7 23. Te5 e vince per la minaccia Dg4+ (da notare che in questi casi è opportuno interrompere l'analisi di un ramo quando si è in grande vantaggio; dopo 23. Te5 il Nero potrebbe giocare non solo 23... de5 24. Dg4+, ma anche 23... Dc5+ o addirittura 23... Dd8, rami che vanno verificati). 21... Re8 e dopo 22. Te6+ Rd7 si rientra in 21... Re7. Dopo 21... Rg8 22. Dg4 (porta a un matto più lungo 22. Taf1) c'è matto in cinque; da un punto di vista pratico è importante verificare il ramo 22... Af6 in cui il Bianco è sotto di una Torre: 23. De6+ Df7 24. Dc8+ e matto in due. Finalmente resta da analizzare la presa della Torre, cioè l'accettazione del sacrificio, continuazione che fu scelta da Grigorian: 21... Rf6 22. Dg4 (la migliore anche se sembrerebbe più naturale lo scacco con 22. Taf1+ che porta in attacco un altro pezzo; il punto è che il Bianco ha sacrificato già una Torre e deve giocare per il matto perché il Nero potrebbe persino pensare di dare la Donna per un altro pezzo) Dc5+ 23. Rh1 Re7 24. Ag5; era più forte 24. Tf1, ma anche la mossa del testo vince, tant'è che il Nero abbandonò.Un ultimo esempio (tratto dalla Mileika-Seledkin, Russia 1971) mostra come la demolizione possa essere preparata con una mossa che porta una minaccia e al tempo stesso attiva un pezzo per la demolizione.
B
Da un punto di vista puramente teorico la mossa migliore in questa posizione è 1. Cd6, salvando il Cavallo e accorgendosi che il Nero non può impedire la manovra della Donna via c1 con demolizione dell'arrocco nero e contemporanea minaccia di guadagnare la Donna nera con Ta1. Il Bianco però fu troppo impaziente e decise di giocare subito 1. Dc1!?, ma fu assecondato dal Nero che, invece di giocare Db1 e poi de4 (cedendo la Donna e un pedone per Torre e Cavallo), giocò l'"ovvia" 1... de4 cui seguì 2. Dh6! Ah6 3. Th6 con matto imparabile.