Le combinazioni di matto
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Per combinazione si intende una variante (o un insieme di
varianti) che si conclude con un vantaggio per uno dei due giocatori dopo
una sequenza forzata di mosse. La dinamica dei pezzi che caratterizza la
combinazione è detta tema (per esempio il matto del corridoio,
l'attacco doppio ecc.)
Le combinazioni di matto sono le prime che il principiante studia. I motivi sono vari:
Matto del corridoio - Si vedano gli esempi con la Torre: Ecco invece un esempio con la Donna.
Matto delle spalline - Se il Re è autobloccato, la sola Donna può dare matto da sola. Devono essere occupate le due casa di fuga a salto di Cavallo dalla posizione della Donna. Ecco un esempio (Helling-NN, 1934).
Matto di Anastasia - Si ha quando un Cavallo controlla le due case di fuga del Re attaccato con uno scacco di Torre. Questa è l'essenza di questo matto. La scuola classica riporta varie partite in cui una lunga fase preparatoria e la presenza di altri pezzi rendono poco evidente la regola rappresentata dalla frase in corsivo. L'esempio più semplice (Starke-Neubauer, 1939) che ho trovato è il seguente:
Matto di Greco - Analogo al matto di Anastasia, nel senso che alla Torre si aggiunge l'azione dell'Alfiere che inibisce una casa di fuga. Ecco il celebre esempio della Johnston-Marshall (Chicago 1899).
Matto del cantone - Con una casa di fuga bloccata, la Torre supportata dall'Alfiere scende in un vertice della scacchiera e dà matto. I manuali riportano la celebre Blackburne-Schwartz (DBS 02 Kongress 1881).
Matto di Damiano - Fu presentato per la prima volta nel 1512 in un trattato sugli scacchi del portoghese Damiano. L'idea centrale, molto frequente in partita, è il fatto che due Torri affiancate controllano le case di fuga del Re che necessariamente deve essere al margine della scacchiera. Il matto può essere verticale od orizzontale (come per esempio con le Torri in settima e ottava traversa). Ovviamente una Torre può essere sostituita dalla Donna. Nel caso di promozione e presenza di due Donne con il solo Re, il matto di Damiano è il metodo più semplice di dare matto senza l'ausilio del proprio Re. Ecco l'esempio di Damiano.
Matto di Boden - Si rende possibile quando sull'arrocco lungo il Re ancora in c8 ha le due case della colonna d occupate. In questo caso bastano i due Alfieri.
Matto arabo - Torre e Cavallo cooperano per dare matto al Re nel cantone.
Matto del circo - Si ha quando, a causa della debolezza delle case di un colore, il Re prende matto dalla Donna sostenuta dal solo pedone (o al più da un Alfiere) nella casa davanti al Re (nell'arrocco corto, g7 o g2).
Matto affogato (o di Lucena) - Molto comune in partita, è una versione pratica di tutti quei casi in cui il Re viene mattato dal solo Cavallo che si avvale dell'autoblocco dei pezzi avversari e della poco felice posizione del Re (spesso nel cantone). Ecco l'esempio di Del Rio (1750).
Si noti che senza la Torre in e8 e quella in a1 (per ristabilire una parvenza di realismo alla posizione) la sequenza è più corta di due mosse ed è quella che si verifica più frequentemente in partita.
La soluzione del primo diagramma. 1. ab6 en passant#. Infatti l'ultima mossa del Nero è stata 1. b7-b5. Ovviamente non basta vedere la soluzione, ma anche vedere che b7-b5 è l'unica mossa legale (b6-b5 non è possibile perché il Re bianco sarebbe stato sotto scacco).
Le combinazioni di matto sono le prime che il principiante studia. I motivi sono vari:
- la sequenza forzata che porta al matto; occorre evitare varianti vincenti, ma inferiori, come pure occorre evitare di prendere abbagli con matti che non ci sono, mosse illegali, stalli ecc.
- Il fascino di attaccare direttamente il Re per chiudere la partita; si esalta il gusto per l'attacco e l'iniziativa.
- La loro relativa semplicità; non è necessario conoscere nulla di strategia, di aperture, di finali, non è necessario possedere una grande capacità di calcolo, basta conoscere le regole degli scacchi e applicarle con logica.
B - Matto in una mossa
Il metodo tradizionale
Evidenziava certi matti tipici tratti da partite più o meno note del passato; non a caso sono celebri i matti tratti da aperture ora raramente giocate e derivanti da grossolani errori della parte che subisce il matto (matto del barbiere, matto di Legal, matto di Budapest).Matto del corridoio - Si vedano gli esempi con la Torre: Ecco invece un esempio con la Donna.
N
Il Bianco ha appena giocato Dd1-d5 minacciando il matto in g8, ma il Nero lo precede con 1... De1#. Si noti che, a differenza della Torre, la Donna controlla anche una casa di fuga sulla penultima traversa (f2).Matto delle spalline - Se il Re è autobloccato, la sola Donna può dare matto da sola. Devono essere occupate le due casa di fuga a salto di Cavallo dalla posizione della Donna. Ecco un esempio (Helling-NN, 1934).
B
1. De6+ Rh7 2. Th6+ gh6 3. Df7#.Matto di Anastasia - Si ha quando un Cavallo controlla le due case di fuga del Re attaccato con uno scacco di Torre. Questa è l'essenza di questo matto. La scuola classica riporta varie partite in cui una lunga fase preparatoria e la presenza di altri pezzi rendono poco evidente la regola rappresentata dalla frase in corsivo. L'esempio più semplice (Starke-Neubauer, 1939) che ho trovato è il seguente:
B
1. Cf5+ Rg8 2. Df8+! Rf8 3. Tc8+ abbandona per il matto inevitabile alla mossa seguente.Matto di Greco - Analogo al matto di Anastasia, nel senso che alla Torre si aggiunge l'azione dell'Alfiere che inibisce una casa di fuga. Ecco il celebre esempio della Johnston-Marshall (Chicago 1899).
B
15. Ce7+ Rh8 16 Cg6 hg6 17. hg3+ Dh4 18. Th4#.Matto del cantone - Con una casa di fuga bloccata, la Torre supportata dall'Alfiere scende in un vertice della scacchiera e dà matto. I manuali riportano la celebre Blackburne-Schwartz (DBS 02 Kongress 1881).
B
26. Df4! Af4 27. Th5 e il Nero abbandonò perché dopo 27... gh5 28. Th5 e non si può parare il matto in h8.Matto di Damiano - Fu presentato per la prima volta nel 1512 in un trattato sugli scacchi del portoghese Damiano. L'idea centrale, molto frequente in partita, è il fatto che due Torri affiancate controllano le case di fuga del Re che necessariamente deve essere al margine della scacchiera. Il matto può essere verticale od orizzontale (come per esempio con le Torri in settima e ottava traversa). Ovviamente una Torre può essere sostituita dalla Donna. Nel caso di promozione e presenza di due Donne con il solo Re, il matto di Damiano è il metodo più semplice di dare matto senza l'ausilio del proprio Re. Ecco l'esempio di Damiano.
B
1. Da7+! Ra7 2. Ta2+ Da4 3. Ta4#.Matto di Boden - Si rende possibile quando sull'arrocco lungo il Re ancora in c8 ha le due case della colonna d occupate. In questo caso bastano i due Alfieri.
B
1. Dc6+! bc6 2. Aa6#.Matto arabo - Torre e Cavallo cooperano per dare matto al Re nel cantone.
B
1. Cc6+ Ra8 2. Ta7#.Matto del circo - Si ha quando, a causa della debolezza delle case di un colore, il Re prende matto dalla Donna sostenuta dal solo pedone (o al più da un Alfiere) nella casa davanti al Re (nell'arrocco corto, g7 o g2).
B
1. Dg5 g6 2. Df6 e matto imparabile.Matto affogato (o di Lucena) - Molto comune in partita, è una versione pratica di tutti quei casi in cui il Re viene mattato dal solo Cavallo che si avvale dell'autoblocco dei pezzi avversari e della poco felice posizione del Re (spesso nel cantone). Ecco l'esempio di Del Rio (1750).
B
1. De5+ Ra8 2. Cc7+ Rb8 3. Ce8+ Ra8 4. Cc7+ Rb8 5. Ca6+ Ra8 6. Db8+! Tb8 7. Cc7#.Si noti che senza la Torre in e8 e quella in a1 (per ristabilire una parvenza di realismo alla posizione) la sequenza è più corta di due mosse ed è quella che si verifica più frequentemente in partita.
Il metodo moderno
Scorrendo il testo di Polgar (o altri analoghi: 1001 esercizi per principianti Masetti-Messa) si comprendono subito i limiti dell'approccio classico: di reti di matto ne esistono centinaia ed è molto riduttivo limitarsi a studiare le più comuni. Meglio farsi l'occhio su concetti come mobilità del Re, coordinamento dei pezzi ecc. Solo risolvendo centinaia di posizioni di matti in una, due o tre mosse si acquisirà quell'esperienza necessaria per la partita giocata. Ecco un esempio (Kosteniuk-Mihevc, Elista 1998) che non rientra nella casistica sopraesposta.
B
33. Rh2 (limitazione del Re nero) e il Nero abbandonò perché segue 34. g3#.La soluzione del primo diagramma. 1. ab6 en passant#. Infatti l'ultima mossa del Nero è stata 1. b7-b5. Ovviamente non basta vedere la soluzione, ma anche vedere che b7-b5 è l'unica mossa legale (b6-b5 non è possibile perché il Re bianco sarebbe stato sotto scacco).
