Vene varicose (varici)
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Nell'accezione comune il termine si riferisce esclusivamente alle varici che interessano le gambe; sono molto diffuse tra chi permane per molte ore della giornata in posizione eretta (come i direttori d'orchestra), tra le donne dopo molte gravidanze e negli obesi. Altro fattore a rischio è la presenza di un familiare già affetto dalla patologia, e ciò sembra far propendere per una causa genetica di fragilità delle pareti venose.
Sintomi e complicanze delle vene varicose
Il sintomo principale è la comparsa di un dolore sordo, di un senso di pesantezza agli arti che si acuisce con la stazione eretta e gonfiore alle caviglie. I sintomi peggiorano alla sera e si alleviano dopo il riposo notturno. La prevenzione è di fondamentale importanza e si muove su due fronti: uno generale, per assicurare il buono stato dell'apparato vascolare e una buona tenuta delle pareti venose, con le avvertenze di tenere sotto controllo il peso corporeo, la pressione, la glicemia, il colesterolo e i trigliceridi, evitare il fumo e ridurre l'alcool, e uno specifico per impedire o ridurre situazioni a rischio. Per esempio, nel caso di lavori che richiedono a lungo la posizione eretta, si può interrompere la posizione immobile sollevandosi sulle punte dei piedi, oppure le donne possono indossare calze a compressione graduata che facilitano il ritorno venoso.
Le complicanze più comuni sono le ulcerazioni (di solito a livello delle
caviglie), le flebiti (infiammazioni dell'endotelio, il tessuto di
rivestimento dei vasi sanguigni, costituito da cellule molto appiattite,
derivate dal mesenchima e le tromboflebiti, con la formazione di trombi
all'interno della vena, veri e propri grumi di piastrine, fibrina e globuli
rossi. La terapia delle varici è inizialmente conservativa, con l'adozione di uno stile di vita più sano e la somministrazione di principi attivi in grado di diminuire i sintomi più fastidiosi, come il senso di pesantezza alle gambe, i crampi notturni e il prurito alle gambe. A questo proposito la ricerca ha identificato anche alcune piante medicinali, come la Centella asiatica, contenente principi attivi (acido madecassico, tannini, fitosteroli) efficaci, a patto di attuare una somministrazione per alcuni mesi. I casi più seri sono trattati chirurgicamente, con la legatura e la rimozione delle safene (le due vene sottocutanee degli arti inferiori).
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