Tetano
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L'infezione da tetano si verifica quando le spore entrano nell'organismo attraverso una ferita; la tossina tetanica si diffonde attraverso la circolazione sanguigna e attacca il sistema nervoso. Uno dei problemi relativi a questa patologia è che anche piccole ferite delle quali non ci si cura possono aprire la strada alla penetrazione delle spore.
Esistono tre tipologie di tetano:
- tetano generalizzato
- tetano localizzato
- tetano cefalico.
Il tetano cefalico è una forma di tetano non particolarmente frequente; il bacillo del tetano è presente nella flora dell'orecchio medio oppure è conseguente a lesioni a carico della testa; a differenza del tetano generalizzato, gli spasmi interessano soltanto i muscoli facciali. In alcune occasioni si manifesta con un'otite a carico dell'orecchio medio.
Il tetano localizzato è una rara forma di tetano; questa forma è caratterizzata da contrazioni dei muscoli presenti nella zona anatomica oggetto di lesione. Questa forma è molto più lieve del tetano generalizzato, ma può anche rappresentarne l'inizio. Raramente il tetano localizzato è fatale (1% dei casi).
Tetano: sintomi e segni
Il periodo di incubazione del tetano varia da tre giorni a tre settimane,
mediamente oscilla fra i cinque e i dieci giorni; più il periodo di incubazione è
breve, tanto minori sono le possibilità di guarire. La tossina del tetano interferisce con il rilascio dei neurotrasmettitori (le sostanze che veicolano le informazioni fra le cellule che compongono il sistema nervoso), li rende inefficaci e ciò porta a conseguenze drammatiche: contrazioni e spasmi muscolari estremamente dolorosi diffusi in tutto il corpo.
Il primo segno del tetano è il cosiddetto trisma, una contrazione dei muscoli mandibolari che rende difficilissimo aprire la bocca; seguono altri sintomi quali la difficoltà nel deglutire, agitazione, irritabilità, irrigidimento dei muscoli del collo e degli arti superiori e inferiori, cefalea, febbre, convulsioni ecc.
Il trisma tetanico conferisce al soggetto un'espressione molto particolare caratterizzata da un sorriso fisso e da sopracciglia elevate (risus sardonicus). In alcuni casi può verificarsi opistotono, un atteggiamento patologico della testa, del collo e del torace che fa sì che il corpo si presenti incurvato all'indietro. Tale atteggiamento è causato dalle contratture dei muscoli della nuca e della regione posteriore del tronco. L'opistotono non è un segno che viene osservato soltanto in soggetti colpiti da tetano, ma anche in caso di irritazioni delle meningi, isterismo ed epilessia.
Gli spasmi a carico degli sfinteri sono causa di costipazione e/o di ritenzione urinaria; la difficoltà nella deglutizione (disfagia) può creare diversi problemi per quanto riguarda la nutrizione del soggetto; le tipiche convulsioni tetaniche caratterizzate da dolore e abbondante sudorazione possono essere provocate da stimoli lievissimi (rumori, oscillazione del letto, correnti d'aria ecc.); il succedersi delle convulsioni può, a lungo andare, provocare il coma.
Diagnosi di tetano
La diagnosi di tetano è essenzialmente di tipo clinico; in un soggetto che presenti rigidità muscolare e/o spasmi deve essere indagata la presenza di una lesione cutanea pregressa; in effetti, in assenza di lesioni cutanee, è molto improbabile trovarsi di fronte a un caso di tetano. La diagnosi differenziale deve essere fatta con le meningo-encefaliti batteriche o virali; alcuni farmaci poi, per esempio le fenotiazine (farmaci appartenenti alla classe dei neurolettici), danno rigidità simil-tetanica.Trattamento del tetano
Il trattamento del tetano è complesso e impegnativo. Nelle fasi iniziali o nel caso di forme di tetano meno gravi si devono evitare o, al limite, tentare di controllare al meglio le contrazioni e gli spasmi muscolari; a questo scopo si utilizzano farmaci agonisti GABAergici quali, per esempio, le benzodiazepine. Se questa tipologia di intervento non si rivela sufficiente è necessario sedare maggiormente il soggetto fino ad arrivare alla paralisi muscolare attraverso la somministrazione di curaro o curarici (curarizzazione); può altresì essere necessario intubare il paziente e ricorrere alla respirazione meccanica assistita. Devono poi essere tenuti sotto controllo l'equilibrio idroelettrolitico e quello emodinamico; il paziente dovrà essere continuamente monitorato al fine di trattare eventuali aritmie, trombosi, embolia polmonare e infezioni di tipo nosocomiale; il soggetto sarà nutrito artificialmente.Altri interventi indispensabili sono la bonifica del focolaio tetanigeno e la neutralizzazione delle tossine tetaniche libera, tissutale e circolante attraverso la somministrazione di IGSAT (immunoglobuline specifiche antitetaniche); le tossine tetaniche fissate al sistema nervoso centrale non possono essere né inattivate e nemmeno rimosse; la loro eliminazione avverrà gradualmente attraverso i normali processi del metabolismo neuronale.
La mortalità da tetano a livello mondiale è decisamente elevata dal momento che il 50% dei soggetti che vengono colpiti da tale patologia va incontro a exitus.
La vaccinazione contro il tetano (antitetanica)
Il vaccino antitetanico è disponibile dagli anni Venti ed è costituito dalla anatossina tetanica, cioè dalla tossina resa innocua, ma in grado di stimolare la produzione di anticorpi specifici da parte dell'organismo. La vaccinazione garantisce una protezione pressoché totale e la sua durata nel tempo è molto lunga; per mantenerne l'efficacia va comunque ripetuta ogni dieci anni (dopo un richiamo entro qualche mese). In Italia, grazie alla pratica diffusa della vaccinazione antitetanica nell'infanzia, i casi di tetano sono calati da oltre 700 all'anno negli anni Sessanta all'attuale centinaio. Oggigiorno contrae l'infezione chi non è mai stato sottoposto a vaccinazione oppure chi non ha più seguito la profilassi dei richiami periodici. La ripetizione della vaccinazione infatti è obbligatoria solo per alcune categorie professionali particolarmente esposte al rischio (stallieri, muratori, pastori); tuttavia sarebbe sempre consigliabile immunizzarsi contro questa patologia, specialmente se si hanno in programma viaggi in Paesi esteri con una situazione sanitaria carente o se si praticano attività sportive od hobbistiche che presentano un certo livello di rischio. Consiglia l'articolo su Google, clicca
