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Tenia
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La tenia è un verme parassita che appartiene alla famiglia delle Taeniidae.
La tenia può parassitare uomini e animali vivendo nel loro intestino; ivi, questo fastidioso parassita può raggiungere lunghezze considerevoli (mediamente 10 m). Esistono diverse specie di tenia (Taenia crassiceps, Taenia pisiformis, Taenia saginata e Taenia solium); la Taenia saginata e la Taenia solium sono due delle specie di tenia che possono parassitare l'uomo; la terza specie di tenia appartiene alla famiglia delle Diphyllobothriidae, si tratta della Diphillobothrium latum, ma è più nota come tenia dei pesci; quest'ultimo tipo di parassita può arrivare a misurare fino a 30 m.
La tenia è un verme piatto nastriforme; la sua testa è dotata di uncini e ventose grazie ai quali può aderire alla parete intestinale dell'organismo parassitato; è priva dell'apparato digerente ed assorbe il nutrimento che le è necessario attraverso la superficie corporea. 
La patologia provocata dalla tenia viene detta teniasi. La parassitosi provocata dalla Taenia solium viene denominata cisticercosi; la cisticercosi non si verifica con la Taenia saginata.
La tenia produce molte uova che vengono espulse al momento della defecazione; dopo che le uova della tenia sono state espulse nell'ambiente possono infettare gli ospiti intermedi (gli ospiti intermedi della Taenia saginata sono i bovini, quelli della Taenia solium sono i suini, mentre quelli della Diphillobothrium latum sono i pesci).
La teniasi è una patologia diffusa a livello mondiale; si calcola che, mediamente, ogni anno vi siano circa 50 milioni di nuovi casi; i Paesi meno industrializzati sono i più interessati dal fenomeno; la motivazione principale è da ricercarsi nel fatto che in queste nazioni le condiozioni igienico-sanitarie sono mediamente inferiori rispetto a quelle dei Paesi più ricchi. Nel nostro continente il maggior numero dei casi si registra in terra tedesca dove il problema interessa comunque una fetta marginale della popolazione (0,2-0,3% circa). La distribuzione della tenia a livello mondiale riflette quelle che sono le abitudini alimentari dei Paesi; per esempio, la teniasi provocata dalla Taenia solium, parassita che ha come ospite intermedio il maiale, è praticamente inesistente nei Paesi di religione islamica, in quanto, in queste zone, per motivi religiosi, il consumo di carne suina è proibito; la parassitosi provocata dalla Taenia saginata è per esempio diffusa in tutto il mondo, ma è di fatto assente in India, Paese nel quale, sempre per motivi religiosi, il consumo di carne bovina non è consentito.
La tenia è un parassita caratterizzato da una notevole longevità e, se la patologia non viene trattata, il verme può sopravvivere all'interno dell'organismo parassitato anche per periodi superiori ai venti anni.
Le cause della diffusione della tenia sono da ricercarsi nel consumo di carne cruda o non cotta adeguatamente; non a caso, la teniasi è un problema molto diffuso in Etiopia e in Argentina, dove il consumo di carne cruda o relativamente cotta è molto diffuso.

I sintomi della teniasi e la sua diagnosi

La patologia provocata dalla tenia è inizialmente priva di sintomi; in seguito, generalmente dopo pochi mesi, possono verificarsi episodi di nausea o vomito; dolore a livello epigastrico, stipsi alternata a diarrea, calo ponderale anche se il soggetto si nutre normalmente, debolezza, eosinofilia moderata e fuoriuscita di segmenti del parassita per via anale; in alcuni casi, invero molto rari, può verificarsi perforazione intestinale. A questa sintomatologia possono inoltre associarsi sintomi di origine nervosa quali nervosismo, irrequietezza, disturbi del sonno, emicrania frequente, perdita di appetito alternata a periodi di fame intensa, sudorazione e vertigini.
La presenza, spesso contemporanea, di molti dei sintomi sopra descritti dovrebbe fungere da campanello di allarme per il soggetto che dovrebbe richiedere urgentemente una visita medica; l'analisi delle feci potrà quindi confermare o escludere la presenza del parassita.

Prevenzione e terapia

teniaLa prevenzione della parassitosi da tenia si basa essenzialmente sulla cottura ottimale delle carni (si devono raggiungere almeno i 56 °C), siano esse di bovino che di maiale; un altro mezzo di prevenzione è il congelamento della carne; questa misura è efficace nel caso di congelamento a -30 °C per quattro giorni; dal momento che molti congelatori domestici non superano i -18 °C, è necessario incerementare il tempo di congelamento di 6 ore per ogni grado di differenza. Rispettare queste indicazioni sul congelamento è oltremodo importante, si deve infatti tenere presente che questi parassiti sono in grado di resistere per più di due mesi a una temperatura di 0 °C.
È importante inoltre tenere in considerazione il fatto che né la salatura né l'affumicatura sono misure efficaci per l'uccisione delle larve.
La terapia per trattare la teniasi è generalmente di tipo farmacologico; uno dei farmaci più utilizzati è la niclosamide (nome commerciale Yomesan), un medicinale che agisce paralizzando i parassiti; di norma la niclosamide è ben tollerata e non vi sono controindicazioni per la sua somministrazione nemmeno in gravidanza; in alcuni rari casi possono manifestarsi nausea o dolori a livello addominale. Generalmente tale farmaco viene associato a un purgante salino.
Altri farmaci utilizzati in caso di parassitosi provocata dalla tenia sono il praziquantel e l'albendazolo.
Nel caso che la terapia farmacologica non risulti efficace può essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico.


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