Vuoi sapere veramente tutto sugli esami clinici?
Sinusite
Copyright by THEA 2004-2006
La sinusite è l'infiammazione, acuta o cronica, dei seni paranasali, cavità ossee poste alla radice del naso. Può essere dovuta a un'infezione virale, batterica oppure essere di origine allergica. L'infiammazione può propagarsi anche dal naso o dalla radice dei denti. Anche alcuni difetti anatomici (deviazione del setto nasale) possono favorire l'insorgenza della sinusite. La cronicizzazione della patologia provoca danni permanenti alla mucosa interessata dall'infiammazione. Spesso compare come complicanza di un raffreddore o un'influenza.

I sintomi della sinusite

I sintomi sono simili a quelli di un raffreddore di notevole intensità: si manifesta con cefalea, col prolungarsi della secrezione nasale e dalla presenza di dolore alla pressione dell'osso interessato (in genere il frontale o la mascella). L'esame radiografico rivela l'opacità derivante dall'accumulo di muco o di pus in zone dove dovrebbe esserci aria. Possono comparire complicanze a carico della vista (annebbiamento) o l'insorgere di febbre alta (sopra i 39 gradi).

La terapia della sinusite

sinusiteLa terapia mira ad alleviare i sintomi più fastidiosi e dolorosi, con applicazioni caldo umide, inalazione di vapore (con effetto vasocostrittore e drenante) e mantenimento di un grado ottimale di umidificazione dell'ambiente. I farmaci sono comuni antidolorifici e antinfiammatori (paracetamolo, acido acetilsalicilico) e antibiotici che dipendono  dal tipo infezione batterica. Gli spray nasali decongestionanti non devono essere usati per più di tre o quattro giorni, perché l'azione sensibilizzante sulla mucosa può portare a un aggravamento dei sintomi della sinusite. Una buona igiene personale e gli accorgimenti più comuni (evitare ambienti saturi di fumo, temperature troppo rigide o correnti d'aria) possono alleviare i sintomi. Se la patologia non scompare in seguito a terapia antibiotica potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere il materiale purulento condensato.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca