Scoliosi
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Classificazione delle scoliosi
Normalmente la scoliosi viene classificata in:- congenita
- acquisita
- idiopatica (ovvero di origine sconosciuta).
La scoliosi acquisita ha come cause lesioni di tipo traumatico o infiammatorio oppure può essere indotta da lesioni di tipo neuromuscolare (poliomielite, sclerosi a placche ecc.).
Più frequente invece (80% circa) la scoliosi idiopatica le cui cause non sono note. Si ipotizzano alterazioni di tipo genetico, neuromuscolare, biochimico, metabolico, di sviluppo, dell'organo dell'equilibrio, dell'accrescimento ecc.
Le domande sulla scoliosi
Chi colpisce? - La scoliosi colpisce entrambi i sessi ma
sono le femmine le più interessate (si parla dell'70-80% di casi) da questa
patologia probabilmente perché quest'ultime hanno uno sviluppo della
muscolatura più scarso rispetto a quello dei maschi. Come riconoscerla? - Come accennato all'inizio si deve fare attenzione a non confondere la scoliosi con l'atteggiamento scoliotico. La distinzione deve essere fatta da un medico specialista che, fra le altre cose, farà eseguire al paziente il cosiddetto Bending Test (test della flessione anteriore) detto anche Test di Adams. Il paziente tiene le gambe tese e le mani unite, poi flette il busto in avanti, se a lato della colonna si formano delle gibbosità siamo in presenza di una scoliosi, se tali prominenze sono presenti quando il paziente è in piedi ma scompaiono quando flette il busto in avanti si parla di atteggiamento scoliotico.
È possibile prevenirla? - Sfortunatamente la scoliosi è una patologia che, a differenza di altre, non può essere prevenuta. È però auspicabile una diagnosi precoce che farà salire la percentuale di successo della terapia. Si è portati a pensare che determinati sport possano guarire questa patologia ma, purtroppo, le cose non stanno così. È vero invece che un determinato tipo di ginnastica, contribuendo a rinforzare la muscolatura della schiena, può essere di valido aiuto nella cura della scoliosi.
Come si cura? - Le terapie variano in base alle cause e alla gravità. Nei casi più semplici può essere sufficiente una buona ginnastica correttiva, alla quale, nei casi più seri, potrà essere associato l'uso di particolari corsetti (corsetto ascellare, corsetto di tipo Milwaukee, corsetto inamovibile). I casi di scoliosi grave possono richiedere l'uso della terapia chirurgica.
Scoliosi e sport
Quando si è affetti da scoliosi bisognerebbe astenersi dal praticare le attività sportive che esaltano la flessibilità (ginnastica artistica, ritmica, danza classica, nuoto ecc.). Per anni migliaia di bambini sono stati iscritti ai corsi di nuoto, lo sport che sembrava l'unico vero rimedio per la scoliosi. Non è così, il mito del nuoto quale toccasana contro la scoliosi è ormai sfatato da tempo, anzi, una pratica intensa del nuoto, rende la colonna vertebrale più mobile e di conseguenza più "deformabile". Inoltre, nelle scoliosi che presentino deformazioni toraciche importanti, il nuoto potrebbe risultare dannoso a causa delle respirazioni forzate e dalla pressione che l'acqua esercita sul cilindro toracico.Gli sport asimmetrici (come tennis e scherma) sono abbastanza neutri rispetto alla scoliosi, mentre gli sport in carico (come la corsa) possono essere benefici, soprattutto in caso di atteggiamento scoliotico.
Nei casi di scoliosi è comunque opportuno non praticare attività sportiva a livello agonistico. L'attività sportiva non agonistica deve quindi essere vista come completamento dell'insostituibile ginnastica correttiva.
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