Otite
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L'otite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, a carico
dell'orecchio. A seconda della parte dell'orecchio che viene colpita
dall'infiammazione le otiti si distinguono in:
L'otite esterna è un processo infiammatorio che colpisce il condotto
uditivo. L'infezione può essere localizzata e manifestarsi, per esempio,
sotto forma di foruncolo, se invece l'infezione interessa l'intero condotto
uditivo si parla di otite esterna diffusa.
Le cause – Le cause possono essere molteplici. Può essere di origine batterica o micotica. L'otite esterna è molto diffusa nei bambini che passano molto tempo a nuotare perché spesso l'eccessiva umidità dell'orecchio può dar luogo a irritazioni che portano alla lacerazione della cute che riveste il condotto facilitando l'attacco batterico o micotico. Ovviamente tali lacerazioni possono essere dovute ad altri motivi come per esempio un'eccessiva secchezza della cute, una pulizia dell'orecchio non effettuata con la necessaria cautela, l'inserimento di corpi estranei ecc. Un'altra causa può essere il pus provocato da un'infezione a carico dell'orecchio medio; il pus che si accumula in quest'ultimo può passare nel condotto uditivo attraverso un foro del timpano provocando l'otite esterna.
Sintomi – Il principale sintomo dell'otite esterna è il dolore all'orecchio che può essere anche molto intenso e può acutizzarsi al tatto. Talvolta si può avere una sensazione di orecchio "pieno" causato dal gonfiore del condotto uditivo, l'orecchio esterno può essere arrossato e/o gonfio; i linfonodi vicini all'orecchio possono essere gonfi e più sensibili del normale. In qualche occasione possono verificarsi perdite liquide o semiliquide dal condotto; tali perdite possono essere di colore trasparente oppure più opache, simili a perdite purulente. La capacità uditiva può risultare temporaneamente ridotta nel caso che i fluidi o il gonfiore presenti nel condotto non permettano il regolare passaggio delle onde sonore. La febbre è un evento alquanto raro, ma possibile.
Terapia – L'approccio terapeutico varia a seconda della gravità del processo infettivo e del dolore che viene avvertito. Se l'infezione non è particolarmente grave sono sufficienti antibiotici in gocce e, eventualmente, corticosteroidi per ridurre l'eventuale gonfiore presente nel condotto. Generalmente i farmaci antibiotici in gocce devono essere somministrati per un periodo che va dai 7 ai 10 giorni. È consigliabile, prima di iniziare la somministrazione delle gocce, procedere a una pulizia delicata degli eventuali prodotti di rifiuto presenti nell'orecchio.
Nei casi più gravi potrebbe essere necessaria la somministrazione di antibiotici orali; è buona norma inoltre effettuare una coltura di un campione dei fluidi prelevati dall'orecchio per poter meglio indirizzare la strategia terapeutica. Alla cura antibiotica può essere associata la somministrazione di farmaci analgesici.
Nella stragrande maggioranza dei casi il paziente avverte un miglioramento nel giro di un paio di giorni per poi rimettersi completamente nel giro di 10 giorni al massimo. È fondamentale, durante tutto il periodo della terapia, fare attenzione a non bagnarsi le orecchie.
L'otite esterna non va assolutamente trascurata dal momento che il dolore potrebbe aumentare considerevolmente e, ancora peggio, l'infezione potrebbe diffondersi.
Nei bambini piccoli, più soggetti all'otite rispetto agli adulti, è possibile tentare una forma preventiva, sempre che il pediatra lo ritenga opportuno, mettendo nell'orecchio lavato alcune gocce di farmaci appositi.
Chi frequenta spesso le piscine dovrebbe, dopo l'attività, permettere la fuoriuscita dell'acqua dalle orecchie piegando la testa e procedere successivamente a una delicata ma accurata asciugatura.
L'otite media è un processo infiammatorio che colpisce l'orecchio medio,
separato dall'orecchio esterno da una sottile membrana detta membrana
timpanica; esistono svariate tipologie di otite media; tra le forme acute
ricordiamo la purulenta, la necrotica e la virale; tra le croniche troviamo
la purulenta e la colesteatomatosa; esistono inoltre otiti medie di tipo
allergico e tubercolare.
Le otiti medie sono generalmente più gravi e dolorose rispetto a quelle esterne. Colpiscono molto spesso i bambini dal momento che le loro tube di Eustachio sono più corte e orizzontali rispetto a quelle degli adulti e, conseguentemente, sono più suscettibili di ostruzioni e il drenaggio dell'orecchio medio risulta più difficoltoso. Con gli anni le tube crescono e cambiano la loro angolazione e il soggetto è meno suscettibile di infezione all'orecchio medio.
Le cause – Le otiti medie sono solitamente provocate da virus o batteri che, partendo dalla gola o dal naso, penetrano nell'orecchio medio attraverso le tube di Eustachio. Questo passaggio di virus o batteri è facilitato da uno scorretto funzionamento delle tube, infiammate, per esempio, a causa di un raffreddore, di una sinusite o di una faringite. Un altro motivo potrebbe essere un ostruzione delle tube causata da un ingrossamento delle adenoidi.
Il dolore, spesso acuto, che si avverte nel caso di otite media, è generalmente causato dal pus o da altre secrezioni prodotte dai germi penetrati all'interno dell'orecchio medio; il mancato drenaggio di queste sostanze da parte delle tube colpite da infiammazione fa sì che le secrezioni si accumulino e premano sulla membrana timpanica provocando dolenzia. Talvolta può accadere che, sotto la pressione delle secrezioni, si verifichi la rottura della membrana timpanica. A questo punto il pus fuoriesce e, con l'ausilio di un'adeguata terapia medica, si può controllare il processo infettivo. Spesso però, se non si interviene nel modo corretto, il pus e le secrezioni permangono all'interno dell'orecchio medio e il quadro clinico peggiora dando vita a un'otite sierosa (o secretiva); questo quadro tende a diventare cronico perché le secrezioni che permangono a lungo favoriscono altri episodi di tipo acuto che alla lunga causano una riduzione temporanea o permanente della qualità uditiva; spesso, a questo quadro, si associano acufeni e frequenti otorree.
Sintomi – Il sintomo più importante nelle otite medie acute il dolore che, in certe circostanze può essere acutissimo; si ha poi una sensazione di orecchio tappato che rende i suoni più ovattati, smorzati. Molto spesso si assiste alla comparsa di episodi febbrili. I bambini, specialmente i più piccoli, possono essere estremamente irritabili ed agitati, soggetti a pianti improvvisi e a disturbi della qualità del sonno oltre che a una riduzione dell'appetito.
Nelle otiti medie sierose la comparsa di dolore è un evento raro; in genere si hanno riduzione o perdita dell'udito e formazioni secretorie. Nelle forme croniche possono esserci dolori e secrezioni purulente e maleodoranti.
Diagnosi – La diagnosi di otite media viene fatta dal medico con l'ausilio di uno strumento denominato otoscopio. L'otoscopio consente di osservare la presenza di liquido dietro la membrana timpanica che sovente appare molto arrossata. Molte volte il medico richiede altri tipi di esame: l'audiogramma per valutare l'eventuale riduzione dell'udito e il timpanogramma, un esame grazie al quale, misurando la pressione dell'aria nell'orecchio medio, si riesce a valutare se le tube di Eustachio funzionano in modo corretto.
Terapia - La terapia prevista si basa su antibiotici, sulfamidici e analgesici. Solitamente la perforazione timpanica scompare nell'arco di 15 giorni e il deficit uditivo si risolve dopo la scomparsa del versamento infiammatorio a livello del timpano. Le otiti medie possono dare origine ad altre infezioni (mastoidee, endotemporali, endocraniche, venose).
È raro, e riservato ai casi più gravi, il ricorso a tecniche di tipo chirurgico quali la timpanostomia e l'adenoidectomia. La prima tecnica prevede l'applicazione di piccoli tubi drenanti nella membrana timpanica che consentano la ventilazione dell'orecchio le cui tube di Eustachio sono cronicamente ostruite dal catarro. La seconda tecnica consiste nella rimozione delle adenoidi affette da infezioni croniche che, secondo moltissimi studi, rappresentano un focolaio di infezione per l'orecchio.
Complicazioni – Le complicazioni dell'otite media, rare in caso di tempestiva e adeguata terapia, possono essere labirintite, mastoidite acuta, paralisi del nervo facciale, meningite e perdita o riduzione dell'udito.
Approfondimenti su questo argomento sono reperibili nel nostro articolo Labirintite.
- otiti esterne od otiti dell'orecchio esterno
- otiti medie od otiti dell'orecchio medio
- otiti interne od otiti dell'orecchio interno o anche labirintiti.
L'otite esterna
L'otite esterna è un processo infiammatorio che colpisce il condotto
uditivo. L'infezione può essere localizzata e manifestarsi, per esempio,
sotto forma di foruncolo, se invece l'infezione interessa l'intero condotto
uditivo si parla di otite esterna diffusa. Le cause – Le cause possono essere molteplici. Può essere di origine batterica o micotica. L'otite esterna è molto diffusa nei bambini che passano molto tempo a nuotare perché spesso l'eccessiva umidità dell'orecchio può dar luogo a irritazioni che portano alla lacerazione della cute che riveste il condotto facilitando l'attacco batterico o micotico. Ovviamente tali lacerazioni possono essere dovute ad altri motivi come per esempio un'eccessiva secchezza della cute, una pulizia dell'orecchio non effettuata con la necessaria cautela, l'inserimento di corpi estranei ecc. Un'altra causa può essere il pus provocato da un'infezione a carico dell'orecchio medio; il pus che si accumula in quest'ultimo può passare nel condotto uditivo attraverso un foro del timpano provocando l'otite esterna.
Sintomi – Il principale sintomo dell'otite esterna è il dolore all'orecchio che può essere anche molto intenso e può acutizzarsi al tatto. Talvolta si può avere una sensazione di orecchio "pieno" causato dal gonfiore del condotto uditivo, l'orecchio esterno può essere arrossato e/o gonfio; i linfonodi vicini all'orecchio possono essere gonfi e più sensibili del normale. In qualche occasione possono verificarsi perdite liquide o semiliquide dal condotto; tali perdite possono essere di colore trasparente oppure più opache, simili a perdite purulente. La capacità uditiva può risultare temporaneamente ridotta nel caso che i fluidi o il gonfiore presenti nel condotto non permettano il regolare passaggio delle onde sonore. La febbre è un evento alquanto raro, ma possibile.
Terapia – L'approccio terapeutico varia a seconda della gravità del processo infettivo e del dolore che viene avvertito. Se l'infezione non è particolarmente grave sono sufficienti antibiotici in gocce e, eventualmente, corticosteroidi per ridurre l'eventuale gonfiore presente nel condotto. Generalmente i farmaci antibiotici in gocce devono essere somministrati per un periodo che va dai 7 ai 10 giorni. È consigliabile, prima di iniziare la somministrazione delle gocce, procedere a una pulizia delicata degli eventuali prodotti di rifiuto presenti nell'orecchio.
Nei casi più gravi potrebbe essere necessaria la somministrazione di antibiotici orali; è buona norma inoltre effettuare una coltura di un campione dei fluidi prelevati dall'orecchio per poter meglio indirizzare la strategia terapeutica. Alla cura antibiotica può essere associata la somministrazione di farmaci analgesici.
Nella stragrande maggioranza dei casi il paziente avverte un miglioramento nel giro di un paio di giorni per poi rimettersi completamente nel giro di 10 giorni al massimo. È fondamentale, durante tutto il periodo della terapia, fare attenzione a non bagnarsi le orecchie.
L'otite esterna non va assolutamente trascurata dal momento che il dolore potrebbe aumentare considerevolmente e, ancora peggio, l'infezione potrebbe diffondersi.
Nei bambini piccoli, più soggetti all'otite rispetto agli adulti, è possibile tentare una forma preventiva, sempre che il pediatra lo ritenga opportuno, mettendo nell'orecchio lavato alcune gocce di farmaci appositi.
Chi frequenta spesso le piscine dovrebbe, dopo l'attività, permettere la fuoriuscita dell'acqua dalle orecchie piegando la testa e procedere successivamente a una delicata ma accurata asciugatura.
L'otite media
L'otite media è un processo infiammatorio che colpisce l'orecchio medio,
separato dall'orecchio esterno da una sottile membrana detta membrana
timpanica; esistono svariate tipologie di otite media; tra le forme acute
ricordiamo la purulenta, la necrotica e la virale; tra le croniche troviamo
la purulenta e la colesteatomatosa; esistono inoltre otiti medie di tipo
allergico e tubercolare. Le otiti medie sono generalmente più gravi e dolorose rispetto a quelle esterne. Colpiscono molto spesso i bambini dal momento che le loro tube di Eustachio sono più corte e orizzontali rispetto a quelle degli adulti e, conseguentemente, sono più suscettibili di ostruzioni e il drenaggio dell'orecchio medio risulta più difficoltoso. Con gli anni le tube crescono e cambiano la loro angolazione e il soggetto è meno suscettibile di infezione all'orecchio medio.
Le cause – Le otiti medie sono solitamente provocate da virus o batteri che, partendo dalla gola o dal naso, penetrano nell'orecchio medio attraverso le tube di Eustachio. Questo passaggio di virus o batteri è facilitato da uno scorretto funzionamento delle tube, infiammate, per esempio, a causa di un raffreddore, di una sinusite o di una faringite. Un altro motivo potrebbe essere un ostruzione delle tube causata da un ingrossamento delle adenoidi.
Il dolore, spesso acuto, che si avverte nel caso di otite media, è generalmente causato dal pus o da altre secrezioni prodotte dai germi penetrati all'interno dell'orecchio medio; il mancato drenaggio di queste sostanze da parte delle tube colpite da infiammazione fa sì che le secrezioni si accumulino e premano sulla membrana timpanica provocando dolenzia. Talvolta può accadere che, sotto la pressione delle secrezioni, si verifichi la rottura della membrana timpanica. A questo punto il pus fuoriesce e, con l'ausilio di un'adeguata terapia medica, si può controllare il processo infettivo. Spesso però, se non si interviene nel modo corretto, il pus e le secrezioni permangono all'interno dell'orecchio medio e il quadro clinico peggiora dando vita a un'otite sierosa (o secretiva); questo quadro tende a diventare cronico perché le secrezioni che permangono a lungo favoriscono altri episodi di tipo acuto che alla lunga causano una riduzione temporanea o permanente della qualità uditiva; spesso, a questo quadro, si associano acufeni e frequenti otorree.
Sintomi – Il sintomo più importante nelle otite medie acute il dolore che, in certe circostanze può essere acutissimo; si ha poi una sensazione di orecchio tappato che rende i suoni più ovattati, smorzati. Molto spesso si assiste alla comparsa di episodi febbrili. I bambini, specialmente i più piccoli, possono essere estremamente irritabili ed agitati, soggetti a pianti improvvisi e a disturbi della qualità del sonno oltre che a una riduzione dell'appetito.
Nelle otiti medie sierose la comparsa di dolore è un evento raro; in genere si hanno riduzione o perdita dell'udito e formazioni secretorie. Nelle forme croniche possono esserci dolori e secrezioni purulente e maleodoranti.
Diagnosi – La diagnosi di otite media viene fatta dal medico con l'ausilio di uno strumento denominato otoscopio. L'otoscopio consente di osservare la presenza di liquido dietro la membrana timpanica che sovente appare molto arrossata. Molte volte il medico richiede altri tipi di esame: l'audiogramma per valutare l'eventuale riduzione dell'udito e il timpanogramma, un esame grazie al quale, misurando la pressione dell'aria nell'orecchio medio, si riesce a valutare se le tube di Eustachio funzionano in modo corretto.
Terapia - La terapia prevista si basa su antibiotici, sulfamidici e analgesici. Solitamente la perforazione timpanica scompare nell'arco di 15 giorni e il deficit uditivo si risolve dopo la scomparsa del versamento infiammatorio a livello del timpano. Le otiti medie possono dare origine ad altre infezioni (mastoidee, endotemporali, endocraniche, venose).
È raro, e riservato ai casi più gravi, il ricorso a tecniche di tipo chirurgico quali la timpanostomia e l'adenoidectomia. La prima tecnica prevede l'applicazione di piccoli tubi drenanti nella membrana timpanica che consentano la ventilazione dell'orecchio le cui tube di Eustachio sono cronicamente ostruite dal catarro. La seconda tecnica consiste nella rimozione delle adenoidi affette da infezioni croniche che, secondo moltissimi studi, rappresentano un focolaio di infezione per l'orecchio.
Complicazioni – Le complicazioni dell'otite media, rare in caso di tempestiva e adeguata terapia, possono essere labirintite, mastoidite acuta, paralisi del nervo facciale, meningite e perdita o riduzione dell'udito.
L'otite interna
Le otiti interne sono generalmente causate da precedenti otiti medie o, più raramente, da altre malattie o intossicazioni.Approfondimenti su questo argomento sono reperibili nel nostro articolo Labirintite.
