Vuoi sapere veramente tutto sugli esami clinici?
Orticaria
Copyright by THEA 2004-2011
L'orticaria è un fastidioso disturbo caratterizzato dalla comparsa sulla cute di placche o pomfi di grandezza e forma variabili, di colore rossastro, e da un intenso prurito che aumenta a contatto con indumenti pesanti o in ambienti molto caldi.
L'orticaria può essere circoscritta a una determinata zona o, al contrario, può essere estesa a gran parte del tessuto cutaneo.
L'orticaria ha esordio improvviso e si risolve generalmente senza particolari esiti nel giro di pochi giorni, ma esistono anche forme di tipo cronico in cui, dopo l'esordio acuto, si hanno eruzioni cutanee che si ripresentano con varia frequenza per mesi o addirittura anni.
Esistono poi forme particolari di orticaria: l'orticaria gigante (edema di Quincke) si localizza soprattutto al viso e nella zona genitale, mentre l'orticaria pigmentosa è caratterizzata da papule brunastre, con decorso cronico.
Il termine orticaria deriva dal latino urtica, termine che indica proprio l'ortica, la pianta caratterizzata dalla presenza di peli urticanti e che è molto utilizzata per la preparazione di rimedi fitoterapici.

Le cause

orticariaLe cause dell'orticaria non sono chiare; sono molte le sostanze o le condizioni che vengono ritenute responsabili della patologia. Analizziamole brevemente.
Orticaria da sostanze di tipo vegetale o di tipo animale – L'orticaria può essere scatenata da sostanze contenuti nei succhi delle piante o dal veleno iniettato da ragni, insetti ecc. Solitamente in circostanze del genere l'orticaria rimane localizzata alla zona in cui è avvenuto il contatto o la puntura, anche se in alcuni soggetti particolarmente sensibili può verificarsi un'estensione generalizzata del fenomeno. In alcuni casi, invero rari, l'orticaria può accompagnarsi a fenomeni di una certa gravità come il collasso o lo shock anafilattico.
Orticaria da caldo e da freddo – In alcuni casi l'orticaria viene scatenata dal freddo o dal caldo; esistono molte tipologie di orticaria da freddo. Le orticarie da caldo non sono particolarmente frequenti; le orticarie da caldo, sia quelle generalizzate che quelle localizzate rappresentano circa il 10-15% di tutte le forme di orticaria. Le orticarie da freddo sono ancora più rare (globalmente rappresentano il 5% circa di tutte le orticarie). Alcuni tipi di orticaria da freddo sono particolarmente pericolosi (come per esempio l'orticaria da freddo acquisita).
Orticaria da alimenti – Teoricamente tutti gli alimenti possono essere in grado di scatenare una crisi di orticaria: fra gli alimenti più coinvolti si ricordano le nocciole, la cioccolata, i pesci, i crostacei, le uova, il latte , i conservanti e gli additivi alimentari.
Orticaria da farmaci – L'orticaria da farmaci si presenta quasi sempre nelle forme di tipo acuto; un'eventuale cronicizzazione è causata da diversi altri fattori che vanno a interferire con quello che ha dato il via all'evento patologico. Le orticarie di tipo iatrogeno rappresentano circa un quinto del totale. I farmaci che possono scatenare un'orticaria sono numerosi: FANS, antibiotici, vaccini, ormoni, emoderivati, sieroalbumine, gammaglobuline, lassativi, enzimi proteolitici, anfetamine, barbiturici, anestetici locali, mezzi di contrasto ecc.

I sintomi

Il sintomo d'esordio dell'orticaria è generalmente il prurito, spesso insistente. Il prurito è poi seguito dalla comparsa di pomfi che possono restare di dimensioni ridotte (si va da 1 a 5 mm) oppure diventare più grandi; i pomfi più grandi hanno la tendenza a schiarire al centro e possono apparire inizialmente come grandi anelli eritematosi ed edematosi. Solitamente le lesioni da orticaria compaiono e risolvono nel giro di diverse ore; talvolta alcuni pomfi permangono in una zona per poi scomparire e riapparire in una zona diversa.

La diagnosi

Le cause dell'orticaria acuta sono spesso evidenti e non è generalmente necessario il ricorso a test diagnostici. Se si considera poi che la patologia tende normalmente a regredire per poi scomparire nel giro di pochi giorni, si comprende come spesso non vi sia l'esigenza di approfondire il problema.
Le cose cambiano quando si ha a che fare con un'orticaria di tipo cronico perché in questo caso è opportuno individuare con certezza quali siano i fattori scatenanti per cercare di risolvere alla radice il problema; in primis si deve verificare l'eventuale presenza di una patologia cronica sottostante. È quindi necessario ricorrere a un protocollo diagnostico costituito da test di prima e seconda istanza.

La terapia

La terapia dell'orticaria è innanzitutto sull'individuazione e sull'eliminazione delle cause scatenanti l'eruzione cutanea, quindi sulla somministrazione di  prodotti ad azione antistaminica (per approfondimenti sull'argomento si consulti il nostro articolo Antistaminici). I farmaci antistaminici sono in grado di lenire il prurito e il bruciore e in molti casi prevengono l'insorgenza di ulteriori attacchi.
L'utilizzo di farmaci a base di cortisone è riservato a casi particolarmente gravi.


Consiglia l'articolo su Google, clicca   Se vuoi condividerlo su Twitter, clicca